Briefnr. 285

C. Aldobrandini an Portia - Rom, 1597 Mai 10

Band 4

Regest

Rudolf II. überlässt Fall Villach zur Gänze an Ferdinand. Kanonikus Regini wegen Uskoken von Ferdinand nach Rom gesandt.


Archiv

ASV, Fondo Borghese, serie III, 18 A–P, f. 669v–670v, Reg.


Scrive mons. il patriarca d’Aquileia di esser certificato da più luoghi che la M.tà dell’imperatore ha rimesso assolutamente nel ser.mo arciduca Ferdinando le cose della chiesa di Villac,1et che però era per venirsene costì il preposito di Bambergh 2et se ben mi persuado che V. S. n’havrà havuta notitia et che per conseguenza si sarà messa da se medesima a favorir co ’l nome et auttorità di N. S. le parti di mons. patriarca, trattandonesi [sic!] principalmente dell’interesse del servitio di Dio, et della religione. Io le ne scrivo nondimeno affinché sappia che quanto più a core sarà questo negotio, tanto più ne verrà servita S. S.tà medesima; potrà anco essere che ’l proprio monsignore le ne scrive esso o forse le ne habbia scritto più a pieno et senza estendermi in altro resto et me le raccomando …

N. S. si è poi risoluto anco di scrivere un breve sopra questa materia all’arciduca3che s’invia in mano di V. S. con la copia perché ella vegga l’efficacia con che scrive S. S.tà et quali debbano esser’ i suoi offitii.

Io ho risposto all’arciduca con una mia lettera a nome di N. S. a quello che S. A. scrive per il Regini in materia degl’uscocchi come io dissi la 326settimana passata che farei. L’haverei inviata in man sua, ma il Regini ha creduto che gli convenga ch’esso sia quello che l’invii. 4Sa V. S. quello che gli fu scritto all’hora che desiderava N. S. che l’arciduca facesse. Nella lettera non si è espresso così particolarmente, ma mi son rimesso a quello che fu detto qui all’istesso Regini da S. S.tà medesima et da me et ciò fu scritto a V. S. che dicesse a S. A.


Fußnoten

  • 1 Dem Ende 1596 von den Kärntner Ständen an den Kaiserhof gesandten Christoph Roitner wurde mitgeteilt, dass die Beilegung des Streites um die Villacher Kirche Ferdinands Angelegenheit sei: Mosconi V, S. 26 f.; Koller-Neumann, Gegenreformation, S. 73 f. 
  • 2 Der Bamberger Vizedom Johann Georg von Stadion arbeitete in diesem Fall mit G. Portia zusammen: ebenda, S. 72 f. 
  • 3 Breve vom 31. Mai 1597: ASV, Ep. ad Principes, Registra 29, f. 106v–108r. 
  • 4 Siehe Nr. 277, 283, 304.