Regest
Pflicht des Kaisers, gemeinsam mit spanischem König gegen die von Don Cesare d’Este wegen Ferrara drohende Kriegsgefahr vorzugehen. Nuntius am Kaiserhof darüber informiert. General Aldobrandini mit seinen Soldaten zum Marsch nach Triest zur Einschiffung bereit; beabsichtigt, berittene Wallonen in Sold zu nehmen.
Archiv
ASV, Fondo Borghese, serie III, 22 A, f. 9rv, Orig. PS eigenh.;
BAV, Barb. lat. 5863, f.
76v–77v, Kopie
Brieftext
La devotion e fede ch’io devo al servitio di S. S.tà et di V. S. Ill.ma mi fa aggiongere allo scritto di già1che a me parerebbe assai conveniente all’officio et obligo della M.tà dell’Imperatore in una causa commune a tutt’i prencipi cristiani, come questa di Ferrara, et d’una guerra che s’ha da principiare in Italia, ch’egli procurasse di provedere et avvertire dai pericoli, i quali si possono conietturare et vedere manifestissimi, anzi crederei che dovrebbe la sudetta M.tà Ces. pigliarsi questa cosa singolarmente a cuore conoscendosi quanta vergogna et danno le possa venire lasciando andare et scorrere tant’oltre la temerità d’un mediocre signore com’è Don Cesare, mettendo in pericolo manifestissimo in altre parti tante provincie esposte alla ruina del Turco et alla vastatione degl’heretici. Et tanto più apportarebbe giovamento una gagliarda rissolutione dell’Imperatore, s’ella fusse congionta con l’autorità del Re di Spagna per l’importanza degli stati di Napoli e di Milano. 2Et io spererei che se l’Imperatore, quanto più presto potesse, mandasse un personaggio o più di auttorità et valore, a risentirsi dell’enormità et temerità sopradetta, anzi dell’ingiuria et dishonore che si fa alla M.tà Sua offendendo S. S.tà in tempi ne quali si son veduti et ricevuti tant’aiuti pontificii, 3che con simil mezzo si potrebbe venire a qualche buona presta et sicura rissolutione per ricuperar quello ch’appartiene a S. Sede. Et quando questi o simil rimedii più dolci non giovassero, potrebbe la M.tà Ces. dichiararsi con termini più vehementi et rissoluti minacciando di adoprar i rimedii della giustitia et dell’armi contro di lui et contra di Modena et Reggio, 4et questi simili officii et simil parole fatte comunicare anche per nome di S. M.tà al ser.mo di Toscana et di Mantova potrebbono maggiormente metter il cervello a partito al sudetto Don Cesare. Che ho voluto di nuovo significare a V. S. Ill.ma anche per quella dispositione ch’io vedo e sento ne i principi et in questa natione supplicandola a perdonarmi s’io con la mia debolezza ardisco di proporre quello che mi persuado che potendo esser giudicato buon partito il proposto di sopra, sarà stato molto prima considerato dalla prudenza di V. S. Ill.ma alla quale io humilmente mi rimetto et in sua gratia mi raccomando …
(P.S.:) Nell’istesso argomento et tenore è stato da me scritto la settimana passata a mons. r.mo di Cremona per communicatione di quello che 391occorre anco in questa materia 5et conformità di trattato che spesse volte conviene che facciamo l’uno e l’altro di noi 6et io spero che la prudenza et sollecitudine del sudetto monsignore farà bene anco qualche profitto maggiore.
Hor hora ricevo lettere7da S. Ecc.za nelle quali mi dice che potrebbe far questo camino con tutte le sue genti et fors’anco d’incaminarle verso Trieste per l’imbarco secondo le commodità che si potran havere sopra le quali farò quanta diligenza che potrò per informarmi, avvisare et scriver a S. Ecc.za dalla quale intendo anche che potrebbe assoldare et condur seco qualche quantità di Valloni a cavallo 8parendo che in Vienna volessero licentiarne una parte …
Fußnoten
- 1 Siehe Nr. 363.
- 2 Spanien war in diesem Fall nicht zur Unterstützung des Papstes bereit: Pastor XI, S. 589 f.
- 3 Das päpstliche Heer in Ungarn und die Geldzahlungen: Niederkorn, S. 71–77.
- 4 Cesare d’Este hatte die beiden Herzogtümer als kaiserliche Lehen.
- 5 Nicht vorhanden.
- 6 G. Portia und Speciano korrespondierten regelmäßig, vor allem wegen Siebenbürgen und der Uskoken: Mosconi V, S. 201.
- 7 Nicht vorhanden.
- 8 Siehe Nr. 368, 382.