Briefnr. 5

Portia an San Giorgio - [1602, Juli/August]

Bericht Portias aus der Feder seines Sekretärs Giorgio Tomasi
Band 5

Regest

Der Bischof von Csanád [Vrancié] zeigt sich wenig interessiert am vakanten Bistum Zengg/Senj, da nicht geklärt sei, ob er die Propstei Lelesz beibehalten dürfe. Empfehlung für diesen Kandidaten.


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TOMASI, Lettere, fol. 46r–v


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Il Vescovo di Cenadio1si è scoperto sinhora di poca inclinatione alla vacanza della Chiesa di Segna 2stante l’utile che gli rende la Prepositura di Leletz, ch’egli gode nella superiore Ungaria con tuttociò le instanze che gli sono fatte da parenti e da amici ne lo potriano indurre a pensarci, ognivolta che col Vescovato gli si donasse indulto di tenere la Prepositura. Ma io non so di che natura ella si sia, ne se vi acconsentisse la M.tà di Cesare che forse come Re di Ungaria deve haver assignato quel luogo al mantenimento di chi è titolare di Cenadio città soggetta al Turco. Nel resto il medesimo Monsignore è di ottima forma, di vita integerrima e d’altri riguardevoli talenti con che potrebbe agevolmente riuscire fra Segnani di quel frutto che viene desiderato dalla singolar pietà di S. B.ne, conforme al cui ordine studierò d’intendere affatto l’animo di lui per notificarlo subito a V. S. Ill.ma .


Fußnoten

  • 1 Faust Vrancié (gest. 1617), Bischof von Csanád (1600–1608): vgl. HC 4, S. 168. 
  • 2 Marcantonio de Dominis war seit 1600 Bischof von Zengg/Senj und wurde im November 1602 zum Erzbischof von Split ernannt: vgl. Nr. 125.3. Zur Neubesetzung des Bistums Zengg/Senj: vgl. Nr. 370.1.