Regest
Posteingang. Portia, der bereits von Graz abgereist ist, hat Erzherzog Ferdinand schriftlich die Gesandtschaft Flaminio Delfinis angekundigt. Ferdinand hat zwar schon Militär bereit gestellt, hofft aber noch auf eine einvernehmliche Lösung mit Venedig. Verlauf des Landtages. Reise nach Bamberg.
Archiv
ASV, Fondo Borghese, serie III 92 A, fol. 265r–v, Orig.
Referenzen
- Teildruck: HORVAT 1, S. 195f.
Brieftext
aMi sono capitate l’ultime lettere di V. S. Ill.ma de 13 del corrente 1una giornata lontano di Graz, di dove partii due giorni sono per proseguir il mio viaggio verso Bamberga con quella diligenza ch’io potrò maggiore 38conform’all’ordine mandatomi da V. S. Ill.ma, et subito doppo la ricevuta d’esse ho fatto con lettere d’officio ch’ella m’impone col Ser.mo Arciduca circa la venuta in queste parti del Sig. Flaminio Delfini per il negocio degl’Uscocchi, la quale non potrà se non esser molto profittevole et penso che S. A. la sentirà con gran contento, send’ella travagliata oltremodo per queste rissolutioni che si son fatte da Signori Venetiani, sì per il danno che ne può succedere a suoi sudditi verso la parte d’Italia, come per il gran pregiuditio che ne può provenire anco alla ristoratione della Catolica Religione in queste sue Provincie, durando gl’incominciati romori con gli sudetti Signori Venetiani, dalli quali sendo state fatte grandissime provisioni, com’havrà V. S. Ill.ma senza dubio di già inteso, è convenuto anche a S. A. prepararsi alla difesa et ha già in ordine circa ottomila persone. M’ha nondimeno mostrato nella mia partenza di desiderar sommamente qualche buon accommodamento et di confidar sopra di ciò singolarmente nella paterna protettione et auttorità di S. B.ne et nell’amorevol opra et diligenza di V. S. Ill.ma, alla quale raccommanda instantemente questo negotio, sì come penso c’habbi animo di darne particolar conto per lettere alla S.tà di N. S. ancora con narrarle il bisogno che v’è d’accommodamento per ovviare a que’ disordini che necessariamente potran succedere quando non vi si potesse provedere, il che voglio sperare che Dio benedetto concederà, sì come ho anco fatt’offitio con S. A. nel partir mio, acciò si procuri di far ogn’opra per sodisfar a Signori Venetiani et reprimer et rimover quelle genti dal luoco di Segna et di que’ porti vicini, et confido per quant’ho inteso dal medesimo Arciduca et da suoi Consiglieri che dal conto di S. A. non si lascierà cos’alcuna possibile per dar la sudetta sodisfattione.
Le cose della Dieta stanno ne medesimi termini ch’io ho scritto le settimane passate2, et più tosto con pericolo maggiore che minore, in modo che nel partir mio ho lasciato più timore che speranza di bene, massime con la sopragionta di questi rumori d’Italia, et io temo certo di qualche cattiva conseguenza.
Hoggi son gionto qui et dimani seguitarò il mio viaggio, et di ciò che m’andrà succedendo secondo l’occasioni et commodità ne darò di temp’in tempo raguaglio a V. S. Ill.ma …