Briefnr. 30.1

Portia an Aldobrandini - Bamberg, 1599 April 12

Band 5

Regest

Positives Urteil über den gewählten Bischof von Bamberg [Gebsattel]. Als Bedingung für die Bestätigung der Wahl wird von Portia die Einsetzung eines Vikars, einiger geistlicher Räte sowie zwei oder drei katholischer Berater für die politischen Angelegenheiten vorgeschlagen, um den lutherischen Adel möglichst auszuschließen. Die Angestellten des verstorbenen Bischofs [Thungen] [Motschenbach, Wolff] stehen im Konflikt mit dessen Nachfolger und befinden sich im Gefängnis. Die apostolischen Breven, gerichtet an den verstorbenen Bischof mit Zurechtweisungen für Kapitelangehörige, wurden aufgefunden, vermutlich werden sie vom Weihbischof von Bamberg [Ertlin], der nach Rom unterwegs ist, dorthin mitgebracht. Gebsattel wird vielleicht den Informativprozess aufrollen wollen, da der erste mangelhaft war. Aufgrund Personalmangels übernimmt Portia geistliche Funktionen in Bamberg.


Archiv

ASV, Fondo Borghese, serie IV 240, fol. 36r–37r, Orig.; ASV, Fondo Borghese, serie
III 15 A1, fol. 60v–62v, Kop.


aPerché difficilmente si può impedire che l’elettione di già fatta nella persona di questo che è eletto in Bamberga non habbi l’effetto come ha di già in gran parte col consenso et favore dell’Imperatore et di tutt’i Prencipi vicini, posso affermar a V. S. Ill.ma per consolatione di S. B.ne che l’Eletto è veramente Catolico et ha pietà conveniente et è elemosinario assai liberale et attivo per quello ch’esso intende, sa et può; è stato concubinario, ma hora vive assai bene, non è dotto, ma per la maggior parte sono tali in questi Capitoli et al presente non vi sarrebb’altro che il Decano 1che sapesse più di 58lui; et il Decano è fatto Capitolare et Decano doppo la presente Elettione. Il Vescovo passato fu concubinario anco quando fu eletto et confermato et due anni inanti la morte licentiò la concubina 2; ha però lasciati figlioli et tali son le miserie di queste parti.

Rissolvendosi S. S.tà di conceder la confermatione, potrebbe prima prescriverle alcune cose et principalmente che tenesse un buon Vicario per la direttione delle cose spirituali con due o tre buoni et dotti Ecclesiastici assessori, i quali si troveranno in Bamberga essendoci tre dottori c’hanno studiato nel Collegio Germanico in Roma et credo anco in Bologna. Di più che nelle cose Politiche et temporali non si serva di Consiglieri Heretici, ma procuri d’haverne due o tre Catolici i quali si troveranno sempre che si risolva et quando tutto manchi si serva nelle cose importanti del conseglio del Preposito et del Decano della Cathedrale, che sono assai prudenti et essendo Capitolari et qui residenti di continovo serviranno a lui et alla Chiesa senza molta fatica et senza spesa, et perché l’escluder in tutto gli Nobili Heretici è giudicato difficile per esser la Nobiltà di Franconia quasi tutt’Hereticabet di molta auttorità , si può almeno rimuoverli dai Consegli et finalmente dalla partecipatione dei segreti et cose importanti et così richiede il beneficio di questi Principati Ecclesiastici et così usa di fare Monsig. Vescovo d’Herbipoli et tutt’i buoni Prelati di Germania. Il che dico assai apertamente in questo caso, poiché quest’Eletto è stimato et riputato assai propenso verso la Nobiltà, affettando molto la lor benivolenza, et questo ha seco dell’incomodo et del pericolo.

Aggiongo a V. S. Ill.ma che qui continova il rancore et la fattione tra gli dipendenti del Vescovo morto (parte de quali son hora carcerati) et il presente Eletto con quelli che sono della sua parte, et che si sono trovate delle lettere et Brevi Apostolici diretti et scritti al Vescovo passato per la correttione d’alcuni di questi Capitolari, de quali intendo che n’habbi portati costà alcuni il Suffraganeo Bambergense3, et perché questa materia porta seco pericolo di scisma dannoso in questa Chiesa, potrà V. S. Ill.ma inten59derne la mente Santissima di S. B.ne et l’informatione del sudetto Suffraganeo, il quale come qui si dice era puoc’amato dal Vescovo precessore come adherente al presente Eletto et all’hora Decano, et tutte queste cose hanno bisogno della sua correttione prima della confermatione o almeno nell’istesso tempo.

Penso che quest’eletto vorrà che di nuovo si pigli qualch’informatione sopra la sua persona in forma di processo per mandar costà a S. B.ne scoprendo che nel Processo di già mandato sian fatti et commessi degl’errori et io per conservarlo nell’obedienza verso cotesta Santa Sede mi lascierò richiedere et prestarò quell’opra che si conviene all’officio mio.

In absenza del Suffraganeo di questo Vescovado et per mancamento di Vescovi anche vicini, non trovandosi suffraganeo neanche ad Herbipoli, io ho essercitato questa settimana le funtioni Episcopali così nel benedir gl’ogli Santi et nel conferir gl’ordini, come anco nel confermar, et tutto ad instanza et preghiere dell’Eletto et Capitolo conform’al Breve ch’io tengo dalla S.tà di N. S.4, il che ho voluto anche significare a V. S. Ill.ma perch’ella intenda quel puoco di profitto che si fa con quest’anime in Provincie tanto conquassate .


Fußnoten

  • a Die Kopie des Berichtes in ASV, Fondo Borghese, serie III 15 A1 umfasst nur diesen Abschnitt. Dorsalvermerk des Staatssekretariates, fol. 63v: Ha la regola in contrario. Il dissimular non piace. Non osta il sinodo Salisburgense perché si tratta della residenza della parochia. Se altra causa non ci è la negarei espressamente. 
  • 1 Johann Christoph Neustetter (1570–1638), genannt Stürmer. Studierte am Collegium Germanicum (1588–1592), Domdekan (1599) und zu einem späteren Zeitpunkt Dompropst in Bamberg. Bei der Bischofswahl 1609 lehnte er die Wahl ab: vgl. STEINHUBER, S. 274, 279; SCHMIDT, S. 280; WEISS, Bistum, S. 303, 313, 350, 404. 
  • 2 Kunigund Nuding geb. Schmeltzer, Konkubine des Bischofs Neithard von Thüngen, mit der er drei Kinder hatte. Obwohl sie verheiratet war, berücksichtigte der Bischof sie und die gemeinsamen Kinder in seinem Testament: vgl. WEISS, Bistum, S. 297, 302. 
  • b Eigenhändige Einfügung Portias. 
  • 3 Johann Ertlin (gest. 1607), Weihbischof von Bamberg (1581–1607), Titularbischof von Athyra (1581). 1599 reiste er nach Rom, um fur Gebsattel die Konfirmation und das Pallium zu erwirken: vgl. GATZ, 1448–1648, S. 171; WEISS, Bistum, S. 603. Bei dem erwähnten Breve an Bischof Thüngen handelt es sich um die Aufforderung zu einem Prozess gegen Dekan Gebsattel vom 21. Januar 1598: NANNIIMRKONJIé 3, Nr. 12553. 
  • 4 Nr. 9.1.