Regest
Bericht über die Zustände im Bistum Bamberg: Historischer Abriss, Aufbau, Fehlverhalten der Kanoniker (Konkubinat, Pfründenkumulation, Missachtung der Residenzpflicht und des Chorgebets, keine hoheren Weihen). Portia regt an, dass die Bischöfe von Würzburg [Echter v. Mespelbrunn], Mainz [Dalberg] und Bamberg [Gebsattel] gemeinsam die nötigen Reformen beschließen, die zur Sicherung des katholischen Glaubens in diesem Gebiet nötig sind.
Archiv
ASV, Fondo Borghese, serie IV 240, fol. 57r–58v, Orig.
Referenzen
- Regest: BAUER, Quellen, S. 190f. (Nr. 26).
Brieftext
Havend’io di già significato a V. S. Ill.ma con due altre mie lettere1alcuna cosa appartenente a questa Chiesa et all’elettione ultimamente seguita, ho giudicato convenirsi di scriverle ancora con un puoca di diligenza maggiore circa lo stato di questo Vescovado et sua Diocese. È questo Vescovado constituito nella Provincia di Franconia, fondato da S. Henrico 60Imperatore 2et S. Kunigunda sua Sposa 3circa l’anno millesimo et secondo, immediamente raccommandato et sottoposto alla Santa Chiesa Romana, dalla quale ha anco ottenuto l’uso del Pallio; ha questo Vescovado la sua Diocese sparsa verso lo Stato del Duca di Sassonia, Marchese di Brandeburg, et la Città di Norimberga, Dominii tutti Heretici, si restringe poi con le giuriditioni et Diocese del Vescovo d’Herbipoli et Eistadio, ma da questo canto anco egl’ha la minor parte. Sono questi Canonici et tutto ’l loro Capitolo è assai collegato con quello d’Herbipoli et Magonza, essendo molti di loro secondo l’uso di Germania Canonici in tutte tre le Chiese, cioè in Magonza, Herbipoli et Bamberga, et per questo si communicano con questo mezo molti de lor abusi, come è la multiplicità de beneficii senza dispensatione Apostolica, il concubinato, il non usar l’habito Ecclesiastico, ma più tosto vestirsi come laici et Nobili di questo paese et finalmente il non dir neanche l’hore Canoniche, delle qual cose io penso che sarà stato scritto costà alcuni anni sono da Monsig. Rev.mo di Tricarico 4, il quale benché facesse la parte sua della diligenza, non ottenne però profitto corrispondente alle sue instanze et fatiche, sopra di che mi son doluto con questi Signori Capitolari et principalmente con il Decano creato ultimamente 5, il qual è giovane di molto buone qualità et dottrina et si dimostra sin hora molto contrario agli sopradetti abusi et abominevoli peccati, sopr’i quali però non le dà l’animo d’affaticarsi per la correttione et emendatione, desperando del frutto, com’han fatto molt’altri sin hora a similitudine di quelli che disperati di poter pagar li suoi debiti si vanno aggravando con interessi sempre maggiori. Io però non disperarei di qualche frutto, se si potessero far convenire questi tre Vescovi sopranominati, cioè l’Arcivescovo di Magonza 6, Herbipoli et Bamberga, facendoli instanza che volessero accordarsi nella riforma 61de suoi Capitolari almeno nelle cose più gravi et rilevanti, come nel rimuovere il Concubinato, la moltiplicità de beneficii particolarmente di quelli c’hanno cura d’anime o che richiedono residenza incompatibile, poiché da questo procede il negletto del culto divino et della salute dell’anime et da questi due disordini et peccati, congionti con il trascurare le hore Canoniche, avviene assai spesso che tal Canonico lascia scorrer degl’anni senza confessarsi et communicarsi. Hanno questi Canonici anche un altro abuso; che nessun di loro si può dire ha altr’ordine sacro ch’il Subdiaconato, benché sian Prepositi, Decani et tall’uno sarà stato Canonico trenta et quarant’anni, in modo che ad alcuno de più idioti pare che non essendo sacerdote non sia quasi neanco Ecclesiastico, et se queste cose et molt’altre simili in questo genere, ch’io lascio per brevità et come dipendenti dalle sopradette, restassero solamente nelle persone d’alcuni puochi Canonici, non sarrebbe forsi necessario prendersene tanto fastidio o timore di pregiudicio maggiore, ma il considerare che di questi Canonici ogn’altro giorno si fanno Vescovi et Prencipi d’Imperio et che la Sede Apostolica difficilmente può negarle la confermatione senza pericolo di qualche disordine et danno nelle Chiese così circondate da Prencipi Heretici, fa che questo stato presente sia più formidabile, oltre che di continovo presso ’l Capitolo è gran parte et forsi la maggiore della giuriditione tanto sopra gl’Ecclesiastici quanto sopra gl’altri laici. Et perché il commemorare tutti questi disordini et descriverli a V. S. Ill.ma non sarrebbe forsi grato se non si soggiongesse anche qualche modo per procurarn’il rimedio, ho giudicato esser conveniente all’obligo et debito della servitù mia di proporre a S. B.ne se il scriverne a tutti tre questi Prelati sopranominati nel modo ch’io ho notato nel foglio aggionto 7fosse per esser approvato et giudicato per rimedio opportuno, massime doppo esser stato fatto loro convenienti instanze et ammonitioni dal Sig. Cardinal Madrucci 8nella Dieta Imperiale del 1594 in Ratisbona et doppo da Monsig. Vescovo di Tricarico ne luoghi delle lor residenze, et non vedendosi il profitto, ma solo il pericolo che soprasta a questi Vescovadi dagl’abusi et peccati del Clero, da quali vengono in gran parte l’heresie et la perdita delle Chiese inferiori et maggiori in queste Provincie è da temere che senza qualche simil rimedio non si potrà mai assicurarsi dalle gravi molestie nelle quali ci pongono queste così gravi negligenze et peccati, il che però humilmente rimetto al 62santissimo giuditio di S. B.ne et d’ogn’altro mio Ill.mo Padrone, a’ quali potess’esser communicato o rimesso la presente propositione, havendo giudicato esser necessario per scarico della conscienza et sodisfattione del debito mio di rifferir quel ch’io ho veduto et considerato in questo transito et visita di questo tratto di Germania …
Fußnoten
- 1 Vermutlich Nr. 27.2 und 27.3, oder 30.1 und ein unauffindbarer Bericht selben Datums.
- 2 Heinrich II. (973–1024), Herzog von Bayern (Heinrich IV., 995), König (1002), König von Italien (1004), Kaiser (1014–1024). Das von Heinrich 1007 gegründete Bistum Bamberg hat nach seinem Tod die Verehrung des Kaisers gepflegt und 1146 dessen Heiligsprechung erwirkt: vgl. LTHK II 4, Sp. 1375f.
- 3 Kunigunde (geb. um 975/985–1033), heiratete 998/1000 Herzog Heinrich IV. von Bayern, Kaiserin (1014–1024). Die Errichtung und Ausstattung des Bistums Bamberg erfolgte unter anderem auch mithilfe ihrer Mitgift-Güter. Ab 1025 lebte sie als Nonne in dem von ihr gegründeten Kloster Kaufungen. Heiligsprechung (1200): vgl. LTHK II 6, Sp. 527.
- 4 Ottavio Mirto Frangipani war von 1587–1596 Nuntius in Köln. Im September 1594 war er mit einer Visitationsreise nach Trier, Mainz, Würzburg und Bamberg beauftragt worden. Erst 1596 gelangte Frangipani nach Bamberg und berichtete im August über die Missstände und die notwendigen Reformen in Bamberg: vgl. ROBERG, Frangipani, S. 72, 193–196; WEISS, Bistum, S. 285–287. Vgl. Nr. 13.1.
- 5 Johann Christoph Neustetter: vgl. Nr. 30.1.
- 6 Wolfgang von Dalberg (1538/39–1601), Kurfürst-Erzbischof von Mainz (1582– 1601): vgl. GATZ, 1448–1648, S. 117f.
- 7 Heute in: Fondo Borghese, serie III 92 A, fol. 286r (Regest: BAUER, Quellen, S. 191 (Nr. 27)).
- 8 Giovanni Ludovico Madruzzo (1532–1600), Koadjutor des Bischofs von Trient (1550–1567), Kardinal (1561), Bischof von Trient (1567–1600). Seit 1573 Mitglied der Congregazione del Sant’Officio und Protector Germaniae: vgl. GATZ, 1448–1648, S. 446–450; DBI 67, S. 181–186; JAITNER, Prosopographie, S. 310. Zur Entsendung Madruzzos zum Reichstag in Regensburg 1594: vgl. ROBERG, Türkenkrieg.