Regest
In Graz wurde mit der Vernichtung des protestantischen Schriftgutes begonnen, womit die Bischöfe von Seckau [Brenner] und Lavant [Stobaeus] sowie der Kanzler der Universität [Mayer] beauftragt wurden. Manch einer warnt davor, dass Erzherzog Ferdinand diese Maßnahmen im Alleingang durchführt.
Archiv
ASV, Fondo Borghese, serie IV 240, fol. 29r, Orig.
Referenzen
- Beilage: fol. 28r–v, Avviso, Graz, 1599 November 29.
Brieftext
Oltr’a quello ch’io scrissi a V. S. Ill.ma la settimana passata1dei progressi di questo Serenissimo contro Lutherani per riforma della Religione, si è dato principio all’essecutione già deliberata di espurgare questa Città da libri heretici, per il qual effetto hebbero ordine dal Prencipe li due Vescovi di Seccovia et Lavant insieme col Cancelliere di quest’Università 2di visitare tutte le librarie senza differenza anco di quelle che si tenevano sicure et libere nella Casa de Provinciali; onde fatta da loro la rissegna furono levati libri di valore di mille fiorini et senza indugio alcuno abbruggiati nella publica piazza, così s’andrà seguitando con disegno che si debba far la visita anco nelle Case di propri Cittadini per levar loro parimente questo fomento di heresia. Contra che si persuada V. S. Ill.ma che quest’Arciduca è in maniera infervorato et disposto che non si potrebbe bramar più né lodar a bastanza il zelo et pietà che mostra verso la Religione Catolica se non si volesse per aventura dire quello che dicono alcuni Politici, cioè ch’egli scorre tanto innanti che glene potrebbe poi risultare ad incommodo, non havendo sicurezza alcuna di certi aiuti esterni che in simil casi sarrebbono più che necessari. Ma confidiamo che Dio N. S. gli farà gratia di proteggerlo et guardarlo da ogn’incontro difficile sì com’ha fatto sin hora. .
Fußnoten
- 1 Nr. 89.2.
- 2 Christoph Mayer (1569–1626), stammte aus Augsburg. Professor der Theologie und Philosophie in Passau und Graz. In Graz war er bis 1600 Kanzler der Universität und wechselte 1620 nach Wien, wo er das Fach der Exegese übernahm. Der Kanzler der Universität war zugleich Oberbibliothekar, welcher für die Instandhaltung, Benützung und Mehrung der Universitätsbibliothek zu sorgen hatte: vgl. KRONES, S. 350, 375, 379.