Regest
Am 19. April kam Erzherzog Matthias nach Graz. Portia unterhielt sich mit ihm über die Notwendigkeit, die erfolgreiche Rekatholisierung von Linz nunmehr auf ganz Österreich ob und unter Enns auszuweiten, um so mehr als durch das Vorgehen Erzherzog Ferdinands in Innerösterreich den Protestanten der Rückhalt entzogen ist. Mit dem venezianischen Sonderbotschafter [Badoer] hat Portia über das Uskokenproblem gesprochen, dieser hatte zwar dafür keine Vollmacht erhalten, versicherte aber, Venedig darüber zu unterrichten. Portia hofft auf die Bereitschaft Erzherzog Ferdinands, von sich aus Verhandlungen zu eröffnen. Das Breve für den Bischof von Bamberg [Gebsattel] ist eingelangt. Portia wartet ab, dass der in Graz anwesende Vizedom von Bamberg [Stadion] mit Kardinal Dietrichstein über die Pfarre Villach spricht.
Archiv
ASV, Fondo Borghese, serie III 92 BC, fol. 17r–v, Kop. 1
Brieftext
Arrivò qua mercordì passato il ser.mo Arciduca Mathia et con S. A. il giorno seguente fecci quelli officii di complimento che stimai necesarii, con la qual occasione hebbi commodità d’entrare in ragionamento della Religione, commendando io il buon principio dato in Lintz con l’essersi cacciati di là i predicatori heretici et la speranza che si ha in S. A. perché si debba introdurre la general riforma, non solo nella medesima Città, ma anco nelle altre Terre rimanenti nell’Austria et nella Diocese Passaviense et specialmente in quelle di Staier et di Crems, luoghi importanti per la frequenza de popoli, havendomi affaticato di mostrarle quanto sia per meritare presso Dio et Santa Chiesa et quanta gloria habbia da partorire a sé stessa con queste attioni et parimente con quanta facilità come generale Governatore dell’Austria possa mandarlo ad effetto, poiché essendosi da questo Arciduca horamai riformata tutta la Stiria, Provincia adiacente all’Austria, non è da temere di seditione, né turbulenza alcuna, né che li sudditi possino accostarsi a vicini che li aiutino; et nel tempo medesimo che S. A. attenderà a redricciare le cose della Fede nell’Austria superiore, si verrà medesimamente ad agevolare le provisioni di Carinthia et a reprimere tanto maggiormente gl’animi delli heretici che sentendosi d’ogni parte ben stretti, senza speranza d’alcun fautore, saranno più facili a sottoporsi all’obedienza et commandamenti dell’una et l’altra A. Il qual mio ragionamento, havendo il sodetto Serenissimo con particolar attentione et gratia ascoltato, mi disse che tenendo di già ordine da S. M.tà di procurare il redrizzo et riforma con tutti i mezzi possibili et lontani da tumulti nei luoghi d’Austria, che non lasciarebbe di proseguire et di far conoscere quanto brami l’instauratione et propagatione della Religione Catolica, il che se avverrà, come pur giova sperare, si potrà poi applicar l’animo all’avanzamento d’altre provintie soggette a Casa d’Austria, et specialmente alla Boemia et Moravia che hanno grandissimo bisogno di reforma, com’intendo et come S. A. mi ha affermato.
Con l’Ambasciatore Veneto che anco è gionto, tenni subito et longo proposito attorno il negotio de Uscocchi, et mi si è egli dichiarato che la Republica non gl’ha voluto dar carica alcuna di trattare, non essendo sua riputatione, che muova simil materia, per non parere di esser necessitata di pregarne l’Arciduca, ma che quando gli verrà data occasione di negotio, che egli non la fuggirà, né lascierà di darne conto a Venetia2, ond’io vedrò se sarà possibile di far muovere la prima pietra dal conto dell’Arciduca, il quale ho conosciuto li giorni adietro a ciò così ben’inclinato che, se da Consiglieri 311non viene a S. A. instillato altro in opposito, spererei che si potesse effetuare qualche cosa di bene.
È comparso il Breve per il Vescovo di Bamberga3, il quale capitarò quanto prima et attenderò anco che ’l suo Vicedomo, che pure è qui, si abbochi per il particolare della Chiesa di Villacco co ’l Ill.mo Sig. Cardinale Dietrichstain, il quale arrivò qua un giorno dopo la Prencipessa Sposa, che fu sabbato, essendo stato incontrato dal ser.mo Ferdinando et dagli altri due fratelli, Massimiliano et Leopoldo …
Fußnoten
- 1 Kopie eines nicht auffindbaren Berichtes an San Giorgio.
- 2 Aus einem Ausschnitt der Instruktion Badoers ist ersichtlich, dass er von der Signoria damit beauftragt worden war, die Erzherzöge nach den Hochzeitsfeierlichkeiten über die Bedrohungen seitens der Uskoken und die Position Venedigs zu unterrichten: vgl. Copia di un capitolo della instruzione del detto [Badoer], [o. D.], HHStA, Dispacci di Germania 30, S. 92f.
- 3 Clemens VIII. an Gebsattel, Rom, 1600 April 8: NANNIIMRKONJIé 3, Nr. 13470.