Briefnr. 131.1

San Giorgio an Portia - Rom, 1600 Mai 13

Band 5

Regest

Portia wird für die Verhandlungen mit Erzherzog Matthias gelobt, in denen dieser darum gebeten wurde, sich für den katholischen Glauben im Erzherzogtum Österreich ob und unter der Enns einzusetzen. Der Sondergesandte [Badoer] hatte Venedig schon verlassen, bevor durch den venezianischen Botschafter in Rom [Mocenigo] und den Nuntius in Venedig [Offredi] Einfluss auf seine Vollmachten genommen werden konnte. Kardinal San Giorgio schreibt Kardinal Dietrichstein bezüglich des Verzichts auf das Patronat in der Pfarre Villach, hat aber wenig Zuversicht. Posteingang.


Archiv

ASV, Fondo Borghese, serie III 48, 48 Bis, 49, 51 E, 52 A, fol. 23v–24v, Reg.


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È commendata V. S. degl’offitii fatti con l’Arciduca Matthias perché favorisca le cose della religione Cattolica nell’Austria, ch’è conforme a quello che ricercano i bisogni et le congiunture in che siamo. Al primo avvertimento di V. S. fu fatto offitio qui con l’Ambasciator Veneto perché procurasse gl’ordini opportuni da inviarsi costì al Badouero venuto per le Nozze, et commesso al Nuntio con lettere mie che del medesimo facesse instanza anch’esso a bocca1, ma intendendosi hora che la partita di tutte le persone publiche che intervennero allo sposalitio sia succeduta così presto, siamo chiari che la commissione non arriverà in tempo; quando bene la Republica havesse deliberato di mandarla, converrebbe in ogni modo che giovasse assai per quello che occorrerà di trattare senza il Badoero, il testimonio che faranno et l’Ambasciator et il Nuntio che su le relationi di V. S. si è fatta di qua della propensione del Ser.mo Arciduca alla quiete et alla concordia.

Io scrivo di nuovo al Sig. Cardinal Diatricstain esortandolo a spogliarsi della rinuntia non sincera fattali della Chiesa di Villacco dai suoi parenti, tuttavia stimo difficile il negotio per gl’argomenti che ne deduco da un poco di risposta che mi fa S. S. Ill.ma in tal materia et da quello che più distesamente ne ha detto l’Agente suo2a bocca, il quale riferisce anco che il Padre Aquense 3della Compagnia del Giesù, venendo a Roma per altri affari, tiene 317ordine da S. S. Ill.ma di rappresentare più a pieno le sue ragioni. Ch’essendo quanto mi occorre di rispondere alle lettere di V. S. delli 24 del passato 4


Fußnoten

  • 1 San Giorgio an Offredi, Rom, 1600 Mai 6, ASV, Fondo Borghese, serie III 4 B, fol. 118r–v. 
  • 2 Fabio Ursolini (gest. 1620), Agent Kardinal Dietrichsteins in Rom (1600 bis ca. 1608): Ich danke Tomáš Parma (Palacký University, Olomouc/Olmütz) für diesen Hinweis. 
  • 3 Johannes Vivarius (Aquense) (ca. 1555–1615), Erzieher Franz Dietrichsteins während dessen Aufenthalt im Jesuitenkonvikt in Prag (1586–1588), Rektor des Jesuitenkollegs Glatz/Klodzko (1601-1604): vgl. LUKÀCS 1, S. 811; BALCÁREK, S. 17, 231 (Ich danke Tomáš Parma für die freundliche Mitteilung). 
  • 4 Vom 24. April 1600 ist nur die Kopie eines Berichtes von Portia an San Giorgio vorhanden: Nr. 127.2.