Briefnr. 130.1

San Giorgio an Portia - Rom, 1600 Mai 6

Band 5

Regest

Freude über die Erfolge des Bischofs von Seckau [Brenner] und dessen Bemühungen für den katholischen Glauben. Bezüglich der Errichtung eines Jesuitenkollegs in Linz oder Passau verlässt sich der Heilige Stuhl auf die Empfehlungen des Nuntius Portia. Clemens VIII. hat über den venezianischen Botschafter in Rom [Mocenigo] der Republik nahelegen lassen, dass der zur Hochzeit Erzherzog Ferdinands bestellte Sondergesandte [Badoer] mit Befugnissen zu Verhandlungen in der Uskokenfrage ausgestattet werde. Der venezianische Nuntius [Offredi] soll sich auch dafür einsetzen. Posteingang. Portia soll sich bemühen, dass die Uskokenproblematik tatsächlich zu Sprache kommt.


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ASV, Fondo Borghese, serie III 48, 48 Bis, 49, 51 E, 52 A, fol. 22v–23v, Reg.


Ha sentito N. S. con particolare piacere quanto scrive V. S. haver operato il Vescovo di Seccovia nel negotio della riforma a benefitio della religione Cattolica et le piacerà egualmente d’intendere che ogni dì succedano più prosperamente tale attioni nelli Stati del Ser.mo Arciduca.

Quanto alla erettione del Collegio dei Padri Giesuiti, poiché si scopre difficoltà di erigerlo in Lintz per le cause che V. S. scrive, N. S. ne favorirà volontieri la erettione che si propone per la Città di Possa, ma converria che 315’l negotio s’incaminasse et si venisse ai particolari et che V. S. avvisasse quello che possa farsi dalla S.tà S. per condurlo a fine.

N. S. ha fatto qui offitio con l’Ambasciator Veneto perché operi che la Republica invii gl’ordini opportuni all’Ambasciator spedito al Ser.mo Arciduca per le Nozze sopra il negotio degl’Uscocchi et Ordinato al Nuntio che li soleciti affinchè arrivino in tempo, et dia conto a V. S. d’ogni deliberatione, la quale sì come merita laude dei suoi consigli1, così mi rendo ben certo che vorrà anco meritarla maggiore con le opre, faticandosi in quanto ne havrà occasione et modo perché si pigli qualche buono ispediente et cessino i pericoli di peggior male.

Altro non mi occorre di dire a V. S. per riposta delle sue delli 17 d’Aprile2. …

Aggiunta: Nel negotio degl’Uscocchi V. S. si fatichi quanto può perché si attacchi la negotiatione et perché potria essere che, quando anche il Badoero havesse autorità dalla sua Republica et Ordine per questa trattatione, nondimeno stimasse non conveniente di esserne primo motore. V. S. havrà da essere lei quella che moverà et darà principio al negotio in nome di N. S.; trattandone seco et portandolo all’Arciduca, ci si riscaldi perché sta molto a core a S. S.tà et è di grandissima conseguenza et ella n’acquistarà molto.


Fußnoten

  • 1 Vgl. San Giorgio an Offredi, Rom, 1600 Mai 6, ASV, Fondo Borghese, serie III 4 B, fol. 118r–v. 
  • 2 Diese Berichte sind nur als an Aldobrandini adressierte Kopien überliefert: Nr. 125.2, 125.3.