Regest
Vito Conti, ein armer Mann aus dem Jauntal in Kärnten, ist anlässlich des Heiligen Jahres nach Rom gekommen und erbittet eine Intervention bei Erzherzog Ferdinand, damit ihm die Strafe wegen Gattenmordes erlassen werde. Portia wird damit betraut.
Archiv
BNCF, Fondo nazionale II.II.511, fol. 184r, Orig.; ASV, Fondo
Borghese, serie III 48,
48 Bis, 49, 51 E, 52 A, fol. 51v–52r, Reg.
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Brieftext
È venuto a Roma per occasione del Giubileo un pover huomo della Valle Iunia di Carinthia chiamato Vito Conti1, il quale havendo ammazzato la moglie come dice con giusta causa, ha fatta instanza di essere raccommandato al Ser.mo Arciduca per la gratia della remissione. Et se bene non si ha qui altra informatione della persona né del fatto che la sua, io ho voluto nondimeno accompagnarlo con questi due versi per V. S. affinché con quella ch’ella ne havrà facilmente costì si muova in suo favore con quegli offitii dei quali lo giudicherà meritevole, in consideratione massime del peso di alcuni figliuoli inutili et mendici ch’egli presuppone di havere. .