Briefnr. 161.1

San Giorgio an Portia - Rom, 1600 September 22

Band 5

Regest

Die Verhandlungen in der Uskokenfrage am Kaiserhof verzeichnen keinen wesentlichen Fortschritt, Portia und der Nuntius von Venedig [Offredi] dürfen in ihrer Aufmerksamkeit nicht nachlassen. Die Belagerung der Festung Kanizsa durch die türkischen Truppen ist bedauerlich, doch kann der Heilige Stuhl Erzherzog Ferdinand nicht unterstützen. Portia soll diesbezügliche Gespräche am besten ganz vermeiden, Hoffnung auf Unterstützung durch kaiserliche Truppen.


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ASV, Fondo Borghese, serie III 48, 48 Bis, 49, 51 E, 52 A, fol. 59v–60v, Reg.


Possiede così bene V. S. il negotio degl’Uscocchi con tutte le sue difficoltà che non le bisognano ricordi in quello che ha da operare per la sua parte. A Praga la verità è che si è proceduto freddamente et con lentezza, ma se infine sarà vero l’ordine che presuppone l’Arcivescovo Spinelli essere stato inviato di là agl’Uscocchi di astenersi da ogni incursione1, si potrà sperare qualche bene, et le parti di V. S. saranno di assicurare bene la esecutione et d’intendersi più che mai co ’l Vescovo di Malfetta che l’Imperatore sia per concedere o no luogo del Dominio Austriaco a Venetiani, et basti a V. S. di sapere che qui l’habbiamo sempre tenuto per così difficile come si tenga da lei, ma sì come questa è pratica separata in qualche cosa da quella degl’Uscocchi se non in quanto potria facilitarla grandemente, così conviene non trattare con minor affetto o minor confidenza, perché si trova forma di 393sedare per sempre li rumori di essi Uscocchi et la sospensione dell’armi o delle offese sarà un gran principio.

Dell’Assedio di Canisa2stiamo qui in molta solecitudine et ansia et duole tanto più a N. S. che sopravengano li pericoli più gravi al Ser.mo Arciduca quanto è più privo di ogni commodità di sovvenirlo, onde è bene che V. S. fugga le occasioni di entrare o di lasciarsi tirare in ragionamenti di aiuto. Confidiamo tuttavia che gl’Imperiali non sieno per haver maggior pensiero che di liberare S. A. et sé medesima dalle ruine imminenti. Et poiché altro non si può si prega Dio che favorisca la sua causa. …


Fußnoten

  • 1 Vgl. Spinelli an San Giorgio, Prag, 1600 September 4, ASV, Fondo Borghese, serie III 87 D, fol. 278r–279r. 
  • 2 Kanizsa, in Ungarn gelegen, war Teil des Festungsgürtels des Reiches und befand sich am Übergang von der windischen zur ungarischen Grenze. Nach circa einmonatiger Belagerung durch die türkischen Truppen gab der Kommandant der Festung, Georg Paradeiser, am 22. Oktober 1600 diese auf. Im folgenden Jahr wurde mit Unterstützung des Papstes, des Königs von Spanien und des Großherzogs der Toskana ein Rückeroberungsversuch der Festung durchgeführt, der jedoch im November 1601 scheiterte: vgl. STAUFFER, Kanizsa; CERWINKA, Kanizsa; BRANCUCCI, Kanisza.