Briefnr. 161.2

San Giorgio an Portia - Rom, 1600 September 22

Band 5

Regest

Man würde den Wünschen der Erzherzöge hinsichtlich des Kanonikers von Breslau/Wroclaw, Franz Ursinus, gerne nachkommen, doch Rudolf II. hat Clemens VIII. gebeten, das päpstliche Besetzungsrecht für die dortige Propstei auszusetzen, sodass dem Heiligen Stuhl die Hände gebunden sind. Pico wird Portia über die Fortschritte in der Auseinandersetzung mit den Karmelitern berichten.


Archiv

BNCF, Fondo nazionale II.II.511, fol. 199r–v, Orig.; ASV, Fondo Borghese, serie III
48, 48 Bis, 49, 51 E, 52 A, fol. 60v–61v, Reg. a


Io so che l’Orsino Canonico di Wratislavia merita molto et lo sa N. S. medesimo, dal quale però è giusto ch’egli si aspetti favori particolari, ma essendo stata pregata S. B.ne in nome dell’Imperatore a sospendere la collatione della Prepositura di Wratislavia1, sì come effettivamente sta so394spesa, altro non si può dire a V. S. intorno alla sua persona, se non che in ogni deliberatione a che si venga, attribuirà molto S. B.ne all’offitio ch’ella fa in suo favore a nome di quelle A. A. verso le quali ella sa bene che la S.tà S. non potrebbe essere meglio affetta. Importerebbe tuttavia assai ch’egli fosse raccommandato da S. M.tà Cesarea, dalla quale essendosi prevenuto difficilmente s’indurrà S. B.ne ad uscire dai soggetti che saranno raccommandati da essa, et se bene io non posso promettere se non parcamente di me in quello che non dipende da me stesso, procurerò nondimeno tanto più volontieri di non essere inutile all’Orsino, quanto che riconosco non meno il giuditio che la benignità delle medesime A. A. nella protettione che tengono di lui.

Nella controversia che passa fra V. S. et li Carmelitani di Venetia ho lasciato pensiero al Pico di significarle quali sieno state le mie parti.

Dal medesimo lascierò similmente ch’ella intenda quel più che passa, bastandomi di dirle che non distinguo gl’interessi suoi dai miei proprii, sì come lo mostrerò sempre con gli effetti. …


Fußnoten

  • a Im Registereintrag ist die Weisung mit 23. September 1600 datiert. 
  • 1 Johannes von Sitsch hatte am 18. Juli 1600 aufgrund seiner Wahl zum Bischof auf sein Amt als Propst des Breslauer Domkapitels verzichtet, das er seit dem 20. Dezember 1585 inne gehabt hatte (vgl. Nr. 155.2). Auf ihn folgte nicht Ursinus, sondern Johannes Pistorius im Jahr 1601 bis zu seinem Tod am 12. Februar 1612. Anfangs wurde Pistorius wegen Nichterfüllung der Statuten abgewiesen, seine Zulassung wurde aber durch päpstliche und kaiserliche Mahnung erzwungen. Die Breslauer Dompropstei unterstand apostolischer Kollatur, sodass die Besetzung durch apostolische Provision bzw. Provision seitens des Nuntius am Kaiserhof erfolgte: vgl. ZIMMERMANN, S. 10–12. Ursinus wurde nach dem Tod des Pistorius die Breslauer Propstei übertragen: vgl. Nr. 118.1.