Briefnr. 169.1

San Giorgio an Portia - Rom, 1600 November 4

Band 5

Regest

Posteingang. Der Nuntius am Kaiserhof [Spinelli] berichtet von Verhandlungen mit dem venezianischen Botschafter [Duodo] und Coraduz in der Uskokenfrage, die Finanzierung scheint immer noch ungewiss. Lob für das Vorgehen Portias hinsichtlich der Errichtung des Inquisitionstribunals in Triest, dennoch wird das darauf bezügliche Breve für den Erzherzog nicht umgeschrieben. Clemens VIII. plant, dem Bischof von Bamberg [Gebsattel] erneut ein Breve bezüglich der Freilassung des Pankratius Motschenbach 407zu schicken. Erhalt der Karte von Kanizsa. Hoffnung auf weitere Berichte bezüglich Kanizsa.


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BNCF, Fondo nazionale II.II.511, fol. 220r–v, Orig.; ASV, Fondo Borghese, serie III
48, 48 Bis, 49, 51 E, 52 A, fol. 70r–71v, Reg. a


Le lettere di V. S. delli 16 che mancarno l’altra settimana sono capitate insieme con quelle delli 23, et alle une et alle altre si risponde congiuntamente con questa1.

Sopra la materia degli Uscocchi avvisa a me ancora l’Arcivescovo Spinelli che era stato in un lungo congresso con l’Ambasciatore Veneto et co ’l Corraducci et haveva conceputa non poca speranza di buon successo2, et se gli rescrive di qua che procuri di saldare il negotio, ma sono così gravi gli accidenti che nascono ogni giorno et tale commotione generano negli animi, che l’essito sarà sempre incerto et dalla parte del pericolo finché non se ne venga alla totale conclusione, et il prohibire quei mali che sono grandi in se et maggiori per il bene che impediscono, sarà offitio di V. S. pendente la trattatione di Praga.

Non si è risoluto N. S. sin qui a rinuovare il Breve per l’Arciduca3nella materia del Santo Offitio conforme al consiglio di V. S., ma lauda bene ch’ella habbia proposto quello che le è sovvenuto in tal particolare che è parte dei Ministri prudenti nei casi difficili et dubbiosi.

Nella escarceratione del Pancratio non havrà mostrata la sua intiera obedienza il Vescovo di Bamberga quando non li dia la totale libertà, la quale, essendo di giustitia che non gli sia negata, inclina S. B.ne a scrivergliene un Breve che facilmente verrà con questa4.

Si è ricevuta la pianta di Canisa, il pericolo della quale affligge grandemente l’animo di N. S., massime che se bene non sperava assolutamente la liberatione dell’assedio non credeva però che fosse migliorata tanto la fortuna dei nemici. Pare che s’intenda l’uscita dell’Arciduca verso li confini, ma crederemo poco sicuri gli avvisi che venendo di costà non saranno con408firmati da V. S., la quale ci duole che habbia materia di pronosticarci tanti mali con le difficoltà anco che crescono nelle cose della riforma. …


Fußnoten

  • a Im Registereintrag ist diese Weisung mit 3. November 1600 datiert. 
  • 1 Nur ein Bericht Portias vom 16. Oktober 1600 ist auffindbar: vgl. Nr. 166.1. 
  • 2 Vgl. Spinelli an San Giorgio, Prag, 1600 Oktober 16: HORVAT 1, S. 308–310. Auskunft darüber geben auch die Berichte des venezianischen Botschafters Duodo an den Dogen Grimani: vgl. HHStA, Dispacci di Germania 30. 
  • 3 Clemens VIII. an Ferdinand, Rom, 1600 August 12: NANNIIMRKONJIé 3, Nr. 13588. Vgl. Nr. 166.1. 
  • 4 Clemens VIII. an Gebsattel, Rom, 1600 November 4: NANNIIMRKONJIé 3, Nr. 13722. Die Kurie hatte schon im Juni 1600 ein Breve bezüglich der Freilassung der Gefangenen für Bischof Gebsattel erlassen: vgl. Nr. 140.1.