Briefnr. 217.3

San Giorgio an Portia - Rom, 1601 April 28

Band 5

Regest

Posteingang. Portia hatte darauf hingewiesen, dass die Propstei von Trier [fälschl. Köln] besser in den Händen des Koadjutors [Ferdinand] als in denen des Grafen Arnold von Manderscheid-Blankenheim aufgehoben wäre und hatte angeregt, ersteren bei einer eventuellen Vakanzzuberücksichtigen. Der Papst lehnt jedoch zunehmend die Ämterhäufung im Hause Wittelsbach ab.


Archiv

ASV, Fondo Borghese, serie III 98 AB, fol. 61v–62v, Reg.


Ho rappresentato a N. S. il discorso che V. S. mi fa con una delle lettere sue delli 161per mostrar che la Prepositura di Colonia che è hoggi in persona del Conte Arnoldo 2sarebbe meglio collocata nel Sig. Coadiutore in qualunque modo vachi che in ogn’altro soggetto. Fa il merito del medesimo Signore et della Ser.ma sua Casa che S. S.tà inclini per se stessa a favorirlo in ogni occorrenza, et credo che si sappia quale sia in me il desiderio di servirli, nondimeno muove gran scrupolo nella S.tà S. la molteplicità delle Chiese et dei titoli et si considera pur anco che sì come l’esserne tanti in una sola famiglia, benché eminentissima et meritissima, dispera quasi il resto della nobiltà Cattolica di Germania, così le concita quella invidia che le torna bene di fuggire. Non lo dico tuttavia a lei perché habbia da communicarlo con altri, la quale, se bene deve haver per fine insieme con me di far principalmente il servitio di Dio proponendo negotii simili et promovendoli, io stimo nondimeno ancora quello che, come si dichiara, ha havuto di darmi materia di meritare con Principi che osservo sommamente. …


Fußnoten

  • 1 Vom 16. April 1601 ist eine Kopie eines Berichtes Portias vorhanden, jedoch nicht diesen Inhalts: Nr. 212.2. 
  • 2 Es handelt sich wohl um eine Verwechslung mit Trier, denn das Amt des Dompropstes in Köln hatte Koadjutor Ferdinand von Bayern schon seit 1598 (bis 1612) inne. Arnold von Manderscheid-Blankenheim (1546–1614) war zu diesem Zeitpunkt Domscholast von Köln (1579–1604) und Dompropst von Trier (1581–1604). Im Juli 1604 resignierte er alle seine Ämter und heiratete Maria Ursula von Leiningen-Dagsburg-Falkenburg: vgl. ROTH, Domkapitel, S. 260, 266; SCHWENNICKE 11, T. 6. Im Antwortschreiben San Giorgios ist von der Propstei in Trier die Rede: vgl. Nr. 224.2.