Regest
Freude der Erzherzöge über die Zusicherung von Truppen für die Türkenabwehr und die schnelle Umsetzung des Beschlusses. Der von Gian Francesco Aldobrandini für die entsprechenden Vorbereitungen entsandte Hauptmann Ciogni wurde in Graz ehrenvoll empfangen. Portia hofft auf die Hilfe Aldobrandinis bei den von Pico vorgebrachten Bitten. Man hat von Fortschritten bei den Friedensverhandlungen mit den Türken erfahren, vermutet aber, dass es sich dabei um ein Ablenkungsmanöver von Seiten der Türken handelt. Aus Triest wird gemeldet, dass dort unter der Aufsicht Rabattas Nahrungsmittel für die päpstlichen Truppen angeschafft werden. Die Friedensverhandlungen sind deshalb unglaubwürdig, weil die Türken entgegen den Abmachungen bewaffnete Ausfälle unternehmen.
Archiv
ASV, Fondo Borghese, serie III 111 C, fol. 45r–v und 52r, Orig.
Referenzen
- Beilage: fol. 46r–v: Avviso, Graz, 1601 Mai 28
Brieftext
Consolano oltre modo queste A. A. non solo le deliberationi prese dalla S.tà di N. S. di aiutare con gente questi paesi contro ’l Turco, ma anco le diligenze et solicitudine che s’usano per la speditione et per far passare con prestezza li aiuti, poiché per le provisioni et bisogni appunto questi giorni è comparso qua il Sig. Capitano Ciogni, che dal ser.mo Arciduca et dal resto de Prencipi è stato ben visto et accarezzato nel modo che si richiedeva a persona inviata dall’ecc.mo Sig. Giovan Francesco, la cui venuta viene attesa dal medesimo Arciduca con desiderio grandissimo, come le loro A. A. si professano più che obligate a V. S. Ill.ma per la continuata affettione et amore che si compiace di portare alle cose et interessi suoi, di che havendone io fatta nuova testificatione, se ben è parsa superflua all’Arciduca che di già n’è sicurissimo et n’ha caparra così grande, ha però gradito in estremo l’officio, et pregatomi all’incontro di accertare V. S. Ill.ma della pronta voglia che tiene di servirle et quanto ne brami l’occasione, la quale non dando a me materia di essere più lungo, con ogni debita sommissione bacio a V. S. Ill.ma la mano et rendo humilissime gratie che si degni con tanta benignità di havere per raccommandate le cose di che viene supplicata a nome mio da Don Alfonso Pico …
503P. S. qui s’intende per buona via che ’l trattato di pace vada innanzi et che si sia destinato per negotiare seriamente il giorno delle Pentecoste, nel qual tempo s’è concertato che li Deputati da Cesare et dal Turco si debanno truovare insieme con Instruttione et ampla autorità di conchiudere et stabilire affatto l’accordo, al quale vogliono però alcuni Ungari che i Turchi fingano d’attendere per allentare gl’apparati de Christiani, mentr’egli haverà campo di prepararsi all’uscita, cosa che essendo avertita non si omette in Austria et in questi paesi di affrettare li provedimenti bellici et di procurare che gli esserciti possano esser atti all’uscita per il principio di Luglio.
Di Trieste vien scritto che in quel vicinato si provedeva de vettovaglie per la giunta di soldati di N. S. et che si haverà commodità di carne, vino, somari et pane, ancorché di questo con qualche strettezza, a che doverà però rimediare il Sig. Josepho Rabatta1, che li giorni adietro s’è spacciato a quella volta per invigilare a tutti i bisogni.
aIl trattato di pace con i Turchi si scopre sempre più sospetto et fraudolento perché non ostante che havessero promesso di non lasciar far scorrerie in questo tempo della trattatione, niente di meno l’han fatta con haver abbrugiato da dodici in quindici villaggi, et il Bassa di Buda 2, che è uno di quelli che la tratta, ha finto di dover andar a Belgrado per alcune ressolutioni a trovar Hibraim Bassa et si è osservato che mai ha passato Buda, in modo che il Nadasti ha avvertito l’Arciduca Mattias che si stia in ordine che dissolvendosi questa trattatione il Turco comparirà fortissimo in Campagna.
Fußnoten
- 1 Rabatta wurde von Eh. Ferdinand während eines Aufenthaltes in Graz, trotz dessen Widerstandes, damit beauftragt, für die Versorgung der päpstlichen Truppen auf ihrem Marsch von den Häfen Triest, Fiume und Buccari bis nach Agram/Zagreb zu sorgen. Daraufhin befand er sich von Anfang Juni bis Mitte August 1601 in Rijeka: vgl. Rabatta an De Dominis, Laibach/Ljubliana, 1601 Mai 31: HORVAT 1, S. 364f.; Rabatta an De Dominis, Rijeka, 1601 Juni 6: HORVAT 1, S. 366; Rabatta an Pasqualigo, Rijeka, 1601 August 9: HORVAT 1, S. 373f.
- a Eigenhändige Ergänzung Portias.
- 2 Mankirkuschi Mohammed hatte das Amt des Paschas von Ofen/Buda von Ende April bis Mitte Oktober 1601 inne: vgl. GÉVAY, S. 68.