Briefnr. 239.1

San Giorgio an Portia - Rom, 1601 Juli 21

Band 5

Regest

Freude über die Ankunft Gian Francesco Aldobrandinis in Graz. Portia war diesem entgegengereist. Posteingang. Man erwartet Informationen über die Haltung Erzherzog Ferdinands zur Visitation des Benediktinerinnenklosters Santa Maria in Aquileia.


Archiv

ASV, Fondo Borghese, serie III 98 AB, fol. 77r–78v, Reg.


Supplì il Secretario di V. S. al difetto della sua presenza con lo scrivermi l’ordinario passato1, et ella impiegò ottimamente quel tempo che spese nell’incontrare et servire l’Ecc.mo Sig. Giovan Francesco, l’arrivo del quale costì con quel di più che contengono le ultime sue delli 9 2si è inteso con molto piacere di tutti noi. Io non rispondo a particolare alcuno perché non ve n’è bisogno et le dico solamente che il Ser.mo Arciduca farà il suo proprio servitio confidando nel Sig. Giovan Francesco, perché fra le parti che concorrono in lui deve essere stimata grandemente un’ottima volontà che ha verso le cose di S. A.

Aspettiamo di intendere il frutto del Breve che V. S. doveva presentare alla medesima A. nel particolare delle Monache di Aquileia3, perché quel 532Monasterio non visitato camina al precipitio et dicono i meglio informati che non vi sarà riparo quando si continui verso le Monache quel favore che si sono acquistate con mali modi come s’intende in Corte di S. A. 4, non lo sapendo forsi essa, la quale è necessario che si spogli della cura dei Chiostri lasciandola a chi deve haverla. …


Fußnoten

  • 1 Das von Tomasi am 2. Juli 1601 verfasste Schreiben ist nicht auffindbar: vgl. Nr. 237.1. Am 9. Juli berichtete Portia wieder selbst: Nr. 236.1. 
  • 2 Vom 9. Juli 1601 ist nur ein Bericht Portias an Aldobrandini vorhanden: Nr. 236.1. 
  • 3 Clemens VIII. an Ferdinand, Rom, 1601 Juni 15: NANNIIMRKONJIé 3, Nr. 14020. Vgl. Nr. 230.2. 
  • 4 In den vorangegangenen Visitationen des Klosters (1585, 1594) wurden vor allem die Verstöße der Nonnen gegen die Klausur hervorgehoben. Besonders vermerkt wurde ihre Abwesenheit während der Sommermonate, in denen sie sich aufgrund der Hitze zu Verwandten oder an andere Orte zurückzogen: vgl. FRANCESCHIN, S. 211f., 215. Vgl. Nr. 222.1, 230.2.