Regest
Gian Francesco Aldobrandini wird jene Neuigkeiten nach Rom berichtet haben, die er von Portia durch den Grafen Zrinski erfahren hatte. Man weiß, dass die Türken Kanizsa entsprechend sichern, die Friedensverhandlungen werden fortgesetzt, jedoch ohne große Zuversicht. Die Pest wurde von Triest nach Laibach/Ljubliana übertragen, die päpstlichen Soldaten befinden sich jedoch bereits in Agram/Zagreb.
Archiv
ASV, Fondo Borghese, serie III 111 C, fol. 88r, Orig. [Eigenh.]
Brieftext
Penso che l’Ecc.mo Sig. Generale nostro significherà a V. S. Ill.ma alcune nuove ch’io le ho procurato per certo mezzo di corrispondenza del Conte di Serino1, però sopra quelle non mi occorre che dir altro, solo che doppo non si sente la confermatione che Hassan Bassa si sia alloggiato co’ suoi ne Borghi di Canisa, ben si ha che sia vero che gli Turchi habbin ben munita Canisa et che vi sian dentro duemila buoni archibugieri et cinquecento cavalli di presidio, che però non si senta gran numero di gente preparata in Campagna dal canto loro, se ben alla fine di questo potrebbe apparirne. In tanto qui si sta con li medesimi pensieri et apparati per Canisa, nonostante le difficoltà che son state considerate et dette.
Il trattato di pace cominciò a tre del corrente ne contorni di Strigonia et seguì con sodisfattione degl’Hungari che desideran la pace, ma però con poca speranza di vederne il fine che desiderano. S’intende che per colpa d’alcuni Somieri del Cragno sia stato portato di Trieste il contagio ne contorni et villaggi verso Lubiana, ma si è fatto grandissima diligenza et si spera che non seguirà maggior danno, et di già gli soldati di S. E. son incaminati tutti verso Zagabria. …
Fußnoten
- 1 Georg (Juraj) Zrinski (ungarisch Györg Zrínyi) (1549–1603), Sohn des Helden von Szigetvár, Nikolaus Zrinski, und der Catharina Frangipan. Kaiserlicher Kämmerer und Rat, Kreisoberster jenseits der Donau (1574, 1582–1598), Schatzmeister des Königreiches Ungarn. Durch seine Grundherrschaft auf der Murinsel spielte er auch bei der Verteidigung der Steiermark eine führende Rolle: vgl. PÀLFFY, Osmanen, S. 10f.; SCHEUTZ/TERSCH, S. 151 (Anm. 62).