Briefnr. 272.3

Portia an Aldobrandini - Graz, 1601 November 12

Band 5

Regest

Die Belagerung von Kanizsa konnte im Laufe dieser Woche ein Ende .finden, da die von Erzherzog Matthias versprochene Verstärkung unter der Führung von Rußworm eintreffen wird. Capponi befindet sich auf dem Weg der Besserung. Vincenzo Fiamenghi wird mit Geld der Apostolischen Kammer zum Kriegsschauplatz reisen, wo die Situation der Truppen aufgrund des Wintereinbruchs bedenklich ist.


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ASV, Fondo Borghese, serie III 111 C, fol. 145r–v, Orig. [Eigenh.]


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L’assedio di Canisa ragionevolmente potrebbe terminarsi questa settimana con la venuta degl’aiuti mandati dall’Arciduca Mattias, gli quali alla somma di quindicimila persone condotte dal Rosburn Maestro di Campo Generale1doveva congiungersi alli 12 del corrente sotto Canisa con gl’altri nostri, et si tiene per certo che il Visir 2non possa più venir a soccorrer questa piazza, essendo che gli Giannezeri hanno passato il Ponte a Essek per non voler militar più quest’anno. Et gli Turchi, avvisati di questo et vedendo il rinforzo delle nostre genti con la vicinanza delle nostre trincere che sboccano nella fossa, principalmente quelle delle genti Pontificie inanzi a tutte, si dovran rendere o ceder alla forza degl’assalti. Questo si ha qui dalle lettere dell’Arciduca alla Madre.

Il Capponi sta un pò di meglio, ma siamo stati sin hora con tema di perderlo, perché la febre è stata maligna et ha anco di cattive qualità, però sta di meglio et è però tanto estenuato che non vive d’altro che di pasti di cappone che si fanno in Casa mia.

Diman partirà di qua Monsig. Vincenzo Fiamenghi3rinconto della Rev. Camera con quarantamila taleri verso il Campo.

Le nostre genti son in cattivo stato per il gran freddo, ma a paragon dell’altre stan meglio perché son più proviste di vestimenti, scarpe et Hospitali, di che mancano le fiorentine et quelle del Madrucci, son però ridotte a picciol numero come tutte l’altre; però si fa quanto si può per diffenderli et aiutarli dagl’incommodi. Tutto si potrà soffrir con minor travaglio se Canisa ritorna in mano de Christiani. …


Fußnoten

  • 1 Hermann Christoph von Rußworm (1565–1605), kaiserlicher Feldmarschall und Geheimer Rat. Er war ab 1595 an mehreren Schlachten gegen die Türken in Ungarn beteiligt und wurde im November 1601 mit einigen Regimentern zur Verstärkung der Belagerungstruppen von Kanizsa entsendet, wo er am 14. November eintraf, jedoch nur noch den Rückzug der innerösterreichischen Truppen absichern konnte. Nach dem Tod Mercœurs im Jahr 1602 wurde er von Rudolf II. zu dessen Nachfolger ernannt, jedoch .fiel er einer List seiner Gegner innerhalb des Heeres, Georg Basta und Giovan Giacomo Barbiano di Belgioioso, zum Opfer und wurde am 29. November 1605 gegen den Willen des Kaisers in Prag enthauptet: vgl. ADB 30, S. 16–19; STAUFFER, Rusworm. 
  • 2 Yemishdji Hasan Pascha: vgl. Nr. 253.3. 
  • 3 Vincenzo Fiamenghi, „Rincontro“ der Apostolischen Kammer. Nach dem Abzug der päpstlichen Truppen blieb er in Pettau, um die Ausgaben des vor Ort errichteten Spitals für die zurückgebliebenen Soldaten zu verwalten, verstarb aber im Januar 1602: vgl. Serra an Aldobrandini, Udine, 1602 Januar 16, ASV, Fondo Borghese, serie III 93 A, fol. 215r–v. Vgl. Nr. 290.1.