Briefnr. 334.1

Portia an Aldobrandini - Graz, 1602 Juli 9

Band 5

Regest

Die außerordentliche Postsendung wird einem an den Herzog von Sessa [Fernández de Córdoba] gesandten Kurier mitgegeben. Über die Bedrohung der Festung von Kopreinitz/Koprivnica durch die Türken herrscht nun Unsicherheit. In Ungarn besteht für Ofen/Buda, Pest, Stuhlweißenburg/Székesfehérvár und Gran/Esztergom große Gefahr durch die Türken und deren tatarische Hilfsvölker. Die militärischen Vorkehrungen des Kaisers verlaufen langsam. Durch die Ankunft von Petz in Wien und die unmittelbar bevorstehende Ernennung eines Oberbefehlshabers der kaiserlichen Armee sollte sich die Situation verbessern. Auch Schlesien wird von den Türken bedroht. Von Sessa hört man, dass er bald ein Amt am spanischen Hof antreten wird.


Archiv

ASV, Fondo Borghese, serie III 111 C, fol. 253r–254r, Orig.


Dalle lettere mie di hieri et dai soliti dupplicati1haverà V. S. Ill.ma havuta bastante notitia delle cose di queste parti et hora, con occasione 710d’espresso Corriere che ’l ser.mo Arciduca spedisce costà al Sig. Duca di Sessa 2, vengo a significare in proposito di Coprainiz non essergli ancora dall’inemico stato posto lo assedio, anzi non haversi sicurezza se sia per seguire et se ’l pensiero del Turco sia drizzato a quella impresa oppure ad altra, a che non si mancarà da questo lato di stare attenti per non rimaner colti d’improviso, et havendosi in tal materia cosa alcuna certa non lascierò di servire subito con ragguaglio conveniente a V. S. Ill.ma. In questo mentre s’intende che le forze hostili si vadino sempre più ingrossando in Ungheria et che ’l Turco dia cominciamento a due Campi, l’uno presso a Buda et l’altro oltre ’l Danubio a Pest, nel qual luoco questi giorni dovevano da Belgrado arrivare diecemila combattenti del nemico, dal quale si cominciava anco co ’l mezzo d’incursioni de Tartari a sentire danni et scorerie nelle parti dell’Ungheria superiore et che pure altro numero de Tartari attendeva a passare il fiume Nester per calare nell’inferior Ungheria al servigio del Turco, il quale si verifica che vogli tentare l’espugnatione di Albareale et Strigonio et che perciò li Cesarei sollecitino la fortificatione della stessa Piazza di Albaregale, benché nel condurre materia da boschi patiscano non poca difficoltà per la vigilanza dell’inemico.

Nel resto li apparecchi di guerra dal canto dell’Imperatore caminano lentamente, ma pure con la venuta del Pezzen da Praga a Vienna, ove si aspettava questi giorni, si spera che saranno affrettate et che in un tempo stesso si udirà la publicatione di chi doverà sostenere il carico di Luogotenente Generale, la cui persona sì come è importantissima alli interessi della ser.ma Casa d’Austria et a quelli di tutta la Republica Christiana3, così piaccia a Dio benedetto di darcela tale che si possa rimaner consolati. …

aDi Cassovia scrivano il numero de Tartari ascender a centoquarantamila, ma da tutte le parti si conferma dover esser grandissima la loro squadra, et che sian per por a foco et fiamma sin in Slesia. Questo corriere si espedisce con diligenza al Sig. Duca di Sessa per negotio di Corte di Spagna, con credersi che il medesimo Duca sia per passar quanto prima alla Corte per il servitio destinatole presso la Regina 4.


Fußnoten

  • 1 Nr. 333.1, 333.2, 333.3. 
  • 2 Antonio Fernández de Córdoba y Folch de Cardona (1550–1606), Herzog von Sessa (1590), Botschafter des spanischen Königs am Hl. Stuhl (1590–1603): vgl. GIORDANO, Filippo III, S. LIX–LXI. 
  • 3 Vgl. Nr. 304.1, 306.2, 307.1, 310.1, 324.1. 
  • a Eigenhändige Ergänzung Portias. 
  • 4 Philipp III. bot dem Herzog von Sessa im Jahr 1602 eine Verlängerung seines Amtes als spanischer Botschafter in Rom, die Nominierung zum Gouverneur von Mailand oder zum Obersthofmeister der Königin Margarete an. Er wählte die dritte Möglichkeit und verließ Rom im Oktober 1603: vgl. GIORDANO, Filippo III, S. LXf.