Regest
Bitte Erzherzog Karls um Übernahme der Patenschaft für sein in Kürze zu erwartendes Kind durch Papst. Anregung des Bischofs von Gurk zur Übersendung der Goldenen Rose an Erzherzogin Maria.
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Arch. Vat. Nunz. Germ. 100, f. 251r, Orig.
Brieftext
Doppo d’haver avisato a V. S. Illma stamattina di tutto quello che occorreva et mandato le lettere,1questa sera S. A. mi ha fatto dire che mi voleva parlare. Et essendo andato al’audienza, m’ha con molte affettuose parole et piene di figliale obedienza et devotione verso S. Bne pregato che io voglio in nome suo supplicare la Stà di N. S. che si degni di ordinarmi che io, in nome di lei, tenghi al battesimo quella creatura che piacerà al signor Dio di concederli. Et essendo la principessa già tanto inanzi nel parto, che non può passare questa Pasqua, ha voluto che io mandi un pedone, che arrivi quello che questa mattina è partito, et così ho fatto. Et quando S. Stà si risolvi di compiacere 193S. A., sarà bene di ordinare al nontio di Venetia che espedischi un pedone a Goritia, che in doi giorni anderà a m. Giov. Batt. Bassano, mio corrispondente, che in questo modo le lettere mi capiterano presto et fidelmente. 2Nel medemo instante mons. di Gurgo è venuto da me et mi ha con bel modo insinuato, come da sé, che sarebbe molto bene, che S. Stà mandasse la rosa alla signora principessa, 3allegandomi molte ragioni ancora per beneficio della religione. Io non li ho dato risposta, né deto di voler scrivere, ma sono intrato in altri ragionamenti. Ho non dimeno voluto che V. S. Illma sapia ogni cosa. Non è dubio che tutte queste sono attioni, che dovrano obligare più il principe a favorire la religione catholica et sequitare in ogni cosa li paterni racordi di N. S....