Regest
Aussprache mit Erzherzog Karl über Fortsetzung des Religionsgeschäftes mit Hinweisen auf Hilfsbereitschaft benachbarter und verwandter Fürsten. Hilfe des Papstes, Zusage des Königs von Spanien, positive Haltung des Herzogs von Sachsen. Weiterhin vorsichtiges Agieren Erzherzog Karls. Rekatholisierung einer von Hoffmann seit langem besetzten Pfarre. Vorgehen gegen Häretiker in der Grafschaft Pisino. Getreideausfuhr aus Ancona für Schranz.
Archiv
Arch. Vat. Nunz. Germ. 100, f. 330r—331v, Orig.
Brieftext
Se bene hormai mi par più prudentia l’aspettare di far giuditio certo de la buona mente di questo sermo principe nel negotio de la 305religione, de la subsequentia, de li effetti et da le opere istesse che da le parole, nondimeno non mi è parso fuori di proposito far sapere a V. S. Illma tutto quello che dopo il ritorno di mons. di Gurgo 1si è trattato in questa materia. Prima che il vescovo facesse la sua relatione, io esposi a S. A. quanto da V. S. Illma mi veniva ordinato. 2Et essendo il negotio di tanta importantia et ridotto a così buon termine, mi parve di non lasciare a dietro cosa che io pensassi potesse strengere et animare S. A. a far da dovero et non perdere così buona occasione. Et perciò, oltre ad alcune ragioni essentiali et vere, le posi in consideratione ancora che se li heretici dopo d’haver saputo che lei si è consigliata con tanti principi con mandarli oratori espressi 3et di tanta qualità vederanno che lei non tenta et non perfettiona cosa alcuna, diveranno tanto insolenti per l’avvenire et praecipue ne la dieta futura, che in verità era da dubitare grandemente che l’A. S. non potesse sostenere li impeti loro et che non la sforzassero a condescendere a cose poco utili a l’anima et non di dignità quanto al mondo, et in questo caso li principi amici et parenti di lei, forse indignati per non haver seguito il conseglio loro, sarebbono freddi nel porger li aiuti et con ragione direbbono perditio tua ex te Israel, massime che non li sarà celato che l’A. S., oltre a li consigli, quali danno la forma come lei si ha da governare, ha ancora così grande aiuto da N. S. 4et di presente è da S. Mtà Cat. assicurata che non è per mancarli di porgerli aiuto ; et non so certo in che forma più efficace et più pia le potesse scrivere quella Mtà oltre che lei stessa dice che si è assicurata del duca di Sassonia, che sarà più tosto in aiuto suo 5che de li provinciali et de li Austriaci, ancora si sa quello che hanno risposto ne la dieta passata a questi heretici di modo che, essendo li confini quieti, li aiuti grandi da ogni parte, pare che non si possa desiderare più sicura occasione di liberarsi con infinita gloria da la tirannide di costoro. 6Et se bene de le cose che hanno da venire non può l’intelletto humano se non per congetture far certo giuditio, nondimeno essendo esse così essentiali et ben fondate et approbate da tanti principi, S. A. non doveva in modo alcuno dubitare che non fossero per esser con306firmate dal felice successo del negotio. S. A. con affettuose parole mi ordinò che io ringratiassi in suo nome S. Bne de la paterna solecitudine che teneva verso le cose sue et ch’egli accetava l’offerta et la stimava, come il dovero et la ragione voleva, promettendo di voler seguire in ogni cosa il consiglio di S. Stà, ma che non havendo riportato risolutione alcuna il concelliero da l’arciduca Ferdinando et dal duca di Baviera, havendo loro risposto che volevano pensare sopra, non poteva per fiora venire a la executione, se bene credeva che quelli principi sarebbono stati de l’opinione di S. Mtà Ces., la quale ha risposto che giudica esser bene infierire nel perfettionar il negotio a la consulta fatta già in Baviera, et che ordinarebbe che fosse spedito un corriero per sollicitar la risposta di quelli principi, come ha fatto, et desidera grandemente che l’arciduca Ferdinando sia presente, quando si darà principio a l’executione. 7Dopo mons. di Gurgo ha parlato con S. A. et è restata ne la medesima risolutione et, andando fra tre giorni a le caccie dove si fermerà un mese, dubito che il negotio dormirà insin a quel tempo. 8Nel’interim S. A. non lascia di far certe dimostrationi, le quali sono degne di esser grandemente commendate et danno un principio così grande a quello che si pretende, che noi giudichiamo che le cose siano per pigliar con aiuto divino qualche buona piega.
Scrissi a li mesi passati a V. S. Illma che l’Hoffmam occupava una parochia segnalatissima et per il gran numero del popolo, che passano 15 milia anime, et per esser molto pingue et egli ha da 18 anni in qua sempre fatto instruire quelli popoli da ministri heretici et pessimi, et godeva egli l’intrate. Si è andato molto pensando come si poteva levargli quella parochia et sono stati diversi pareri et allegati infiniti pericoli. A l’ultimo S. A. animosamente l’ha privato et ha posto un parocho catholico, hora costui protesta et minaccia di far cosa grande et la vuol principalmente meco, perché io son passato da la parochia ne la mia absentia da Gratz, et dice che ho sedutto quelli huomini.9S. A. ha fatto il medesimo con un altro nobile et hora ha fatto intendere 307a quelli heretici, che hanno in pegno il contado di Pissino, 10che li vuol restituire li danari et toglierli il contado et si sta pensando di ritrovare un catholico che, con le medesime conditioni, lo pigli et non ce ne mancano che volentieri lo faranno. Et spero che saremo liberati da le mani loro, et S. A. è risoluta che paghino la pena, che è 20 milia ongari, per non haver obedito a li suoi decreti et in questo mentre non si manca di obviare a tutti li disordini, che potessero succedere in quel contado...
Il cancell iero mi fa grandissima instantia che io racordi a V. S. Illma la tratta del grano ch’egli l’anno passato domandò per mezzo mio a N. S. et ne hebbe assai bona risposta.11Però io non posso lasciare di supplicare V. S. Illma che si degni di favorirlo, acciò habbia occasione di seguitare animosamente in aiutare li negotii che si trattino. . .
Fußnoten
- 1 Vgl. Nr. 105, Anm. 1.
- 2 Siehe Nr. 90, S. 247 f.
- 3 Vgl. Nr. 76, Anm. 6, Nr. 83, Anm. S, und Nr. 85, Anm. 4.
- 4 Siehe Nr. 93.
- 5 Vgl. Nr. 85, Anm. 14.
- 6 Vgl. Nr. 79, Anm. 7.
- 7 Vgl. Nr. 77, Anm. 11.
- 8 Erzherzog Karl und seine Gemahlin waren begeisterte Jäger; eines ihrer bevorzugten Jagdgebiete lag um Eisenerz, wohin sie sich auch diesmal begaben (Hurter, Geschichte Kaiser Ferdinands II, S. 354—360; Fiedler, Relationen venetianischer Botschafter, S. 286; Pirchegger, Geschichte der Steiermark 1282— 1740, S. 437). Vgl. Nr. 109, und Nr. 110.
- 9 Es handelt sich um die Pfarre Pöls, die Hoffmann bisher ruhig besaß. Am 10. Juli 1581 präsentierte Erzherzog Karl als neuen Pfarrer Albrecht von Hornberg (Loserth, FRA II/50, S. 18 f. und 271 f.; Graz Diözesanarchiv, Urkunden II, 485).
- 10 Siehe Nr. 97.
- 11 Siehe Nr. 94, S. 262.