Briefnr. 106

Malaspina an Gallio - Graz, 1581 Juli 15

Band 1

Regest

Konversion mehrerer Adeliger aus der Grafschaft Görz, Abschaffung des Laienkelches. Bedenken bezüglich Resignation Kardinal Delfinos auf steirische Klöster.


Archiv

Arch. Vat. Nunz. Germ. 100, f. 328r—329r, Orig.


II Signor Dio ha a questi giorni toccato il core del sig. Andrea d’Attimis, del sig. Leonardo Rasonor et del sig. Scipion Formentino, heretici et nobili Goritiani.1Hanno questi signori eletto il sig. Andrea, huomo di molta esperienza et auttorità, acciò tratti meco de la forma che debbono tenere per ritornare a la cognitione de la vera fede et egli, capitando qua senza communicar questo loro intento col principe né con altri, fece ricorso da me, ma io subito per degni rispetti ne dei parte a S. A., la quale mi confortò ad affaticarmi da dovero, assicurandomi che oltre al guadagno che si farebbe de’ nominati signori con le loro mogli, figliuoli, famiglie et vassalli, sarebbe questo un principio grandissimo per espurgar totalmente il contado di Goritia, et havendo loro de’ beni nel Frioli, ci vengono ad assicurare che non infettaranno quella parte. 2Hora dopo molte dispute, che a solo a solo habbiamo 301havuto insieme, egli, in nome suo et de li altri, mi ha confessato d’esser convinto, ma solamente si rendeva difficile a lasciar la communione sub utraque spetie; et perché in Goritia S. A. non permette che nessuno si communichi in quella forma per non perdere l’occasione di salvar tante anime, si era in pensiero che se li desse licentia che quando si volessero communicare andassero fuori del contado. 3Ma dopo, dando io parte di questo fatto a mons. vescovo di Gurgo, mi disse che S. Bne le haveva detto che la bolla concessa in questa materia non haveva più loco, 4per il che io mi risolsi di stringer il sig. Andrea a risolversi di confessarsi in omnibus con la fede catholica ; et è piacciuto a Dio che, se ben con gran difficoltà, mi ha promesso di volerlo fare et eshortare li altri a fare il medesimo. 5

Ma perché io, mosso da li infiniti abusi che ogni giorno si commettono nel’amministrare il Sacramento sub utraque havevo fatto alcuni capi,6li quali mando a V. S. Illma, per darli a li visitatori, acciò li facessero osservare, havendo inteso quello che dice mons. di Gurgo, sospenderò, instituendosi la visita, di farlo insin tanto che io non habbia altro da V. S. Illma, non lassando di dire che li padri Giesuiti sono sempre stati di parere assolutamente che si debba toglier questa permissione. Et in vero io ancora sarei senza replica ne la loro sentenza, massime sentendo ogni giorno che li hercti ci si gloriano che Luthero ha fatto conoscere al papa l’errore che commetteva, prohibendo la communione sub utraque, poiché hora la permette. Se non prevedessi che molti deficient a fide, se si leverà quello che li è stato concesso, ma perché il negotio è degno di molta consideratione, io aspettarò d’intendere come mi deverò governare in questo, instituendosi la visitatione.

Da la lettera mia, diretta al illmo cardinale Delfino,7V. S. Illma vederà il scrupulo che hanno questi ministri circa la resignatione che S. S. Illma fece de li monasterii che haveva in questa provincia, 8et prometto a V. S. Illma che non mi sono mai risentito di cosa più che 302de la forma che hanno tenuto di parlare di questo, havendo havuto un ministro di S. A. ardire di dirmi con una flegma poco buona. Quando il cardinale Delfino vendete li monasterii, etc. Mando la mia lettera aperta perché, se bene conosco esser di servitio di Dio che si ponghi perpetuo silentio a questo negotio, nondimeno non mi intrometto volentieri in simili intrichi, però supplico V. S. Illma conforme a quello che giudicherà esser espediente, ordini che sia capitata o no la mia lettera.

Circa il negotio de la religione et de la jurisdittione ecclesiastica, perché tra pochi giorni havrò in ordine ogni cosa, mi riservo di scrivere alhora a V. S. Illma con fondamento9...


Fußnoten

  • 1 Andreas Attems, Leonhard Orczan und Scipio Fermentin wurden 1579 ihres evangelischen Bekenntnisses wegen aus der Grafschaft Görz ausgewiesen (Loserth, FRA II/50, S. 46). 
  • 2 Vgl. Nr. 85, S. 299. 
  • 3 Die Kelchkonzession für die Diözese Aquileia wurde von Erzherzog Karl nur für den deutschsprachigen Teil erbeten (Steinherz, Nuntiaturberichte II/4, S. 391). 
  • 4 Vgl. Nr. 104, Anm. 4. 
  • 5 Vgl. Nr. 113, S. 314. 
  • 6 Nr. 104. 
  • 7 Brief nicht vorhanden. 
  • 8 Kardinal Zaccaria Delfino war seit 1364 Administrator der beiden damals in der Steiermark, heute in Slowenien gelegenen Abteien Gairach und Seiz (Steinherz, Nuntiaturberichte II/4, S. XXXVI—XXXVIII). 
  • 9 Siehe Kr. 108 und 109.