Regest
Summarischer Bericht über die mit Assistenz landesfürstlicher und salzburgischer Kommissare durchgeführte Visitation in der Steiermark.
Archiv
Arch. Vat. Nunz. Germ. 100, f. 214r—215v, Orig.
Brieftext
Ne l’abbatia di S. Lamberto si è cominciata la visita et si è ritrovata in assai buon stato. L’abbate ha messo l’habito monastico.2
In l’abbatia di Admonte de l’ordine di S. Benedetto si è fatto abbate il p. Hoffmam. Si sono lasciati 12 religiosi, parte venuti da Baviera parte da S. Lamberto, et hora si sono mandati quattro giovani di buona aspettatione per pigliar l’habito et sono alumni di S. Bne, di 323quelli che il nuntio tiene in casa. L’abbatia si è lasciata in buonissimo stato circa il culto divino et la disciplina monastica. 3
La prepositura di Rotmont de l’ordine di S. Agostino, che sta tra li lochi del provinciale Hoffmam,4questa prepositura possedeva l’eleemosiniero maggiore del principe, fratello del presente arcidiacono de l’arcivescovo di Salisburgo 5et perché è huomo di scandalosa vita et ha commesso peccati enormi si è privato et incarcerato insieme con un suo curato et si è nominato un alumno di buoni costumi et buon predicatore. Il privato ha dui volte rotta la carcere, ha fatto et fa resistentia in voler lassar pigliar il possesso. Ha insieme col’arcidiacono, suo fratello, finto un memoriale a S. A. et una lettera a me, in nome de’ prelati, molto impudente, 6ma si sono fatte così buone provisioni, che bisognerà che ceda la possessione. 7
Si è visitato il monasterio di monache de la città di Judemburgo et si sono rimosse molte occasioni di scandali et fatta essentiale et essecutiva reformatione.8
Nel monasterio di Ghes, in Loiben, di monache di S. Benedetto si è ritrovato, ne le cose essentiali, il monasterio in assai buon stato et gran prontezza ne l’abbatessa et ne le altre di volersi reformare da dovero.9
Si è fatta dopo la visita ne la chiesa cathedrale de Secovia, dove si è ritrovato che’l vescovo è più politico che ecclesiastico, che ha dui vescovati, che la famiglia sua è heretica quasi tutta et egli di rado si confessa, è negligentissimo in ogni cosa, la persona sua non si è tocca per degni rispetti, ma si farà, piacendo a Dio, finita la dieta.10Il preposito haveva la concubina et sette figliuoli et il simile la maggior parte del capitolo. Nel preposito s’è ritrovata gran compuntione et speranza di emendatione. Però se li è data una buona penitentia, come 324si contiene nel mio scritto, 11si sono privati et inhabilitati per sempre dui canonici et incarcerati per dui mesi, il simile si è fatto di dui parochi et altri preti et, per quanto si intende, quel preposito è molto mutato.
Si è ancora instituita la visita ne la città di Pruch, con l’occasione che la Mtà de l’imperatrice si è fermata in quella dui giorni.12Si è ritrovato che’l parocho vicario de l’arcivescovo di Salisburgo è ussorato, però perché egli dice che mai ha tenuto per dogma vero che sia lecito a li preti l’haver moglie, si è aiutato con farle fare assai rigorose penitentie et egli le ha essequite con dimostratione di pietà et obedientia principale.
Nel monasterio di Runa, de l’ordine Cisterciense, si è ritrovato l’abbate13et altri regolari senza concubine, ma nel resto il monasterio era in malissimo stato; si è però ritrovata gran dispositione al bene.
Nel monasterio di Stanzo, de l’ordine di S. Agostino, si è ritrovato il preposito14con tutti li canonici concubinarii, et per esser septuagenario et haver mostrato segni di allegrezza che se le togliesse da le spalle l’importuna sua concubina, non si è privato né si è poto castigare secondo la necessità et la ragione li canonici, perché quella chiesa non havrebbe havuto ne apparentia di culto divino, per essere tutti ad un modo, si sono però incarcerati et privati un canonico et un parocho sospetti ne la fede.
Nel viaggio, che si è fatto, si sono visitate molte parochie, et per fornire perfettamente la visita di tutta Stiria restano ancora tre monasterii verso l’Austria.15
Pochi ho ritrovati che sappiano né la forma de la consecratione né la forma del sacramento de la penitentia, et è quasi abolito l’uso del confessarsi, dal che nasce poi ogni male tanto tra clerici quanto tra regolari et laici.
Io pensavo di potermi valere de l’opera de’ padri Giesuiti ne la visita,16ma li provinciali si sono risentito, dicendo che hormai loro vogliono governare ogni cosa et sono discesi ad alcuni particolari, per 325li quali S. A. mi ha fatto intendere che giudica bene che io non gl’habbi più in mia compagnia, essortandomi ancora a ritenerli nel parlare et precipue circa le maledicentie contra la nobiltà, et così ho fatto, ma loro non restano molto sodisfatti né hanno accettato, come io credevo in bene, quello che se le è detto. Però S. A. ha fatto chiamare il padre provinciale, il quale rimediarà senza dubio ad ogni cosa, massime che non sono se non dua di loro che habbiano senso che si debba procedere con tal forma, come hanno introdotto alcuni di loro.
Fußnoten
- 1 Das Datum ergibt sich aus dem Bericht Malaspinas vom 27. September 1581 (Nr. 119, S. 330).
- 2 Vgl. Nr. 99, S. 282, Nr. 126, S. 347, und Nr. 130, S. 359.
- 3 Vgl. Nr. 111, S. 310 f.
- 4 Vgl. Nr. 114, S. 316.
- 5 Den Brüdern Johann Muchitsch, Propst von Rottenmann, und Peter Muchitsch, 1580—1586 Archidiakon von Untersteiermark und 1587—1600 Propst von Pöllau, wurde viel Übles nachgesagt (Loserth, Reformation und Gegenreformation, S. 507 f. und 547 f.; Hübner, Archidiakonats-Einteilung, S. 57, Anm. 6).
- 6 Beide Schreiben nicht vorhanden.
- 7 Vgl. dagegen Nr. 114, Anm. 5.
- 8 Siehe Nr. 114, Anm. 7.
- 9 Der Äbtissin Florentina Putter (1576-—1602) gelang es, das monastische Leben und die Wirtschaft wieder in Ordnung zu bringen (Schuster, Martin Brenner, S. 604).
- 10 Siehe Nr. 114, Anm. 8.
- 11 Nr. 115.
- 12 Siehe Nr. 114, Anm. 13.
- 13 Georg Freiseisen, 1577—1605 Abt von Rein (Hurter, Geschichte Kaiser Ferdinands II, S. 79 Schuster a. a. O., S. 605).
- 14 Leonhard Grasmeyer, 1563—1585 Propst von Stainz (Lindner, Monasticon, S. 118).
- 15 Siehe Nr. 123, S. 328.
- 16 Vgl. Nr. 112.