Regest

Umtriebe Hoffmanns und Rechtfertigung gegen dessen Beschuldigungen. Auftrag an Abt von St. Paul und an Pfarrer von Wolfsberg zur Inquisition gegen Hoffmann. Religiöse Lage in Kärnten. Wunsch Erzherzog Karls und aller Katholiken nach Einwirkungen des Papstes auf Bischof von Bamberg zur Absetzung Hoffmanns.


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Arch. Vat. Nunz. Germ. 100, f. 430r—431v, Orig.
Ebenda f. 428r—429v, Duplikat.


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L’effetto che l’incluso discorso,1che io ho fatto a li consiglieri di S. A., ha partorito, V. S. Illma lo potrà in parte comprendere da le scritture che io mando in materia d’Hoffmam; 2et mi pare di non haver mai veduto gl’animi di questi signori così disposti a sollevamento de la religione come al presente, non solo da le parole, ma da alcuni fatti scopro. Ma tra poche settimane si potrà fare più sicuro et certo giuditio che insin’hora si deve sospendere per molte cause. V. S. Illma si può ben persuadere che l’Hoffmam, riconoscendo da me tutto quello che’l principe fa contra la persona sua, havendo massime per il passato tenuto in tal oppressione et paura tutti li catholici che niuno di loro per zeloso che fosse ha ardito d’opporsi, mi tiene però con le sue prattiche in grandissima sollecitudine. Ha indotto questi giorni il vescovo di Secovia a ballar seco et rappresentar la donna con deriso di molti heretici, che erano presenti. 3Va mostrando alcune lettere scritte in nome di S. Bne al vescovo di Bamberga, le quali sono senza dubio adulterate, né io le ho potuto vedere, ma per relatione d’altri so in parte il senso. Et si vale d’esse, dicendo che io trasgredisco li commandamenti di Stà S., essendo che lei fa scrivere lettere amorevolissime al suo vescovo et ch’egli ne farà fare il dovuto risentimento. Et però ho giudicato esser debito mio di promover quanto posso circa la persona sua quello che giudico esser di servitio di Dio, ma insieme mandare a V. S. Illma tutti li memoriali, ch’io ho scritti a S. A. nel suo particolare, 4sì come insin’hora ho osservato nel negotio de la religione et de la visita capi precipui et quasi unichi del ministerio mio. Et invero essendo quello che si tratta qua tanto fastidioso et diffìcile et quasi desperato, è necessario ch’io tenghi questa forma di procedere per giocare, come si suol dire, al sicuro. Et sì come con la gratia del sig. Dio son disposto di esponere la mia vita a qualsivoglia pericolo per servitio di S. D. Mtà et di S. Bne, così a rincontro non desidero né bramo cosa più che sodisfare a S. Stà. Ma mi par ben impossibile di poter dal canto mio in qualche parte curare le piaghe non solo in universale, ma di qualsivoglia particolare senza che si sentino voci et lamenti. Per il che se Hoffmam o altri per qualsivoglia mezo si risentiranno o si sono risentiti, io supplico V. S. Illma che sospenda l’intelletto suo, come mi persuado che habbia fatto et sia 395anco per fare insin tanto ch’io possa giustificarmi con allegare le cause che mi havranno indotto a fare o procurare quello di che quelli tali si lamentaranno. Et spero ne la bontà divina che, havendo io buona volontà et sforzandomi di procedere maturamente et con charità christiana et havendo osservato di avvisare V. S. Illma di ogni cosa minutamente, che potrà dare tal conto del ministerio mio, che le lingue serpentine et habbia inique di alcuni o per dir meglio d’alcuno particolare, non deprimeranno né suffocaranno in modo la sincerità et zelo, col quale et ne gl’affari particolari et ne li publici m’ingegnò di tenere che non sia conosciuto da li miei patroni et havrò qua testimonii che ocularmente potranno dar fede de la verità et del modo mio di procedere.

Ho mandato già l’abbate di S. Paolo in Carintia et un parocho ne li luoghi del vescovo di Bamberga acciò faccino inquisitione contra l’Hoffmam, et spero che faranno il debito loro.5

Hoggi il baroli di Colniz6di Carintia, nobilissimo et ricchissimo d’entrata et di vassalli, si è fatto catholico et ha prima un pezzo trattato meco. Spero che quella provincia, che altrimenti è quasi tutta infetta di diverse sette, pigliarà da questo fatto qualche notabile sollevatione...

(P. S.:) Non solo S. A., ma tutti li catholici stanno aspettando con desiderio che la Stà di N. S. con così bona occasione strenghi il vescovo di Bamberga a voler removere Hoffmam,7et se egli si scusasse di non poterlo fare per la penuria delli homini, oltre che S. A. si contenta ch’egli mandi al governo uno de qualsivoglia natione, purché sia catholico, qua ancora se le proponeranno persone attissime et che le daranno sodisfattione et che pigliaranno li lochi con la medema conditione, che l’Offmam li tiene . . .


Fußnoten

  • 1 Nr. 144. 
  • 2 Vgl. Nr. 138. 
  • 3 Vgl. Nr. 114, Anm. 8. 
  • 4 Vgl. Nr. 138 und 143; Memoriale nicht vorhanden. 
  • 5 Siehe Nr. 151. 
  • 6 Kollnitz zwischen St. Andrä und St. Paul im Lavanttal. Wahrscheinlich ist Leonhard von Kollnitz gemeint (Loserth, Reformation und Gegenreformation, S. 597; Erläuterungen zum histor. Atlas II/8/2, S. 38 f.). 
  • 7 Kardinal Lodovico Madruzzo erhielt anläßlich seiner Sendung zum Reichstag in Augsburg diesbezügliche Weisungen (Hansen, Nuntiaturberichte III/2, S. 414, 450 f., 459, 465 f., 468, 487, 541 f.).