Regest
Klagen gegen Bischof von Triest. Reform und Visitation der Mendikantenklöster, insbesondere der Augustiner in Fiume. Visitation der Diözese Triest.
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Graz LA, Meillerakten XIX C-1, Duplikat.
Brieftext
Quanto importi che coloro, che sono stati posti per pastori da Christo S. N. per pascere il gregge, che ha acquistato col sangue suo proprio, siano di vita immaculata l’esperienza del stato nostro presente lo mostra apertamente, et da l’altra parte quanto sia grave peccato il detrahere a la buona fama et essistimation loro le sacre historie ne rendono ampio testimonio. Per il che essendomi stato presentato un memoriale1contra la persona del vescovo di Trieste 2et havendo io per esso inteso che altre volte le medesime querele sono venute inanzi a V. A., et non mi costando che alhora fosse fatta dimostratione alcuna per ritrovare la verità, ho giudicato convenirsi a l’officio mio et a l’obligo che ho da una parte di rimediare pro virili a li scandali de gli ecclesiastici tam in capite quam in membris di queste provincie, et da l’altra, quando sono innocenti, di conservare l’honore et buon nome loro, senza il quale poco frutto si può sperare di mettere in consideratione a l’A. V. che’l memoriale contrai vescovo contiene in sé capi et calumnie molto enormi et che però o siano vere o false le imputationi è necessario venirne ad un fine et l’istesso vescovo devrebbe egli instare per tal effetto, poiché Dio commanda et la natura ci insegna che debbiamo haver cura de l’honor nostro. Ma acciò l’opera si faccia con fondamento et con le debite circonstanze, desidero che V. A. si compiaccia di farmi sapere il buon parere di lei et de li suoi consiglieri et insieme quello che da principio, quando fu data la querela, fu fatto nel negotio, accioché io possi poi pigliare qualche risolutione buona et fruttuosa.
S’intende ancora da diversi parti che gli ordini Mendicanti di queste provincie hanno bisogno d’una essentiale riforma tanto circa la vita loro quanto a quello che spetta al buon governo del temporale, il quale essendo subordinato et quasi concatenato col spirituale, se 397ne deve tener gran conto. Ma fra tutti li conventi mi vien referto che quel di Fiume, de l’ordine di S. Agostino, è in tal stato che se presto non se li applica rimedio, che andarà totalmente in ruina. 3Però io havevo pensato di nominare il vescovo di Parenzo, 4del quale io ho da canonici testimonio che è prelato, che non ha inanzi gli occhi se non l’honore et gloria di Dio, acciò riformasse quel convento, et ancora se intendesse dal capitanio che ci fossero tra cittadini o altri qualche sospetti ne la fede o ci rimediasse o mandasse qua il suo buon parere, acciò V. A. potesse dare il braccio per prevenire a così gran male. 5
Et non mi parebbe fuor di proposito che, essendo il sopradetto vescovo vicino a Trieste, egli visitasse quella diocesi poiché, havendo io cominciato a instituire la visita generale6et non potendo transferirmi in ogni loco, è bene di fare per substituto quello che non si può fare immediate, et il vescovo di Trieste ne fa instantia che sia visitata la sua diocesi. 7
Fußnoten
- 1 Nicht vorhanden.
- 2 Nikolaus von Coreth, 1575—1590 Bischof von Triest (Hierarchia Catholica III, S. 310).
- 3 Vgl. Nr. 99, S. 285.
- 4 Siehe Nr. 94, Anm. 7.
- 5 Vgl. Nr. 148, S. 400.
- 6 Vgl. Nr. 153 und 154.
- 7 Diesbezügliche landesfürstliche Schreiben an den Hauptmann in Fiume vom 4. und 7. März 1582 (Graz LA, Meillerakten XIX C-2 und XIX C-3).