Regest
Herunterreißen des an verschiedenen Stellen in der Stadt Graz angeschlagenen Kalenderdekretes. Versuche der Häretiker, auch katholische Bauern gegen neuen Kalender aufzuhetzen. Ankunft eines Großteils des Adels zur Teilnahme am Landtag. Gehässige Predigten der Prädikanten gegen Rom. Überreichung eines Memoriales Malaspinas an Erzherzog Karl. Abreise Erzherzog Ernsts. Bitte Herzog Wilhelms um Eintreten Gallios für Kölner Angelegenheit.
Archiv
Arch. Vat. Nunz. Germ. 101, f. 138r—139r, Orig.
Brieftext
Non ha bastato a questi heretici d’impedire che non si imprimi il decreto circa l’osservatione del calendario et il tenere mano a la 202fugga del stampatore, 1ma hanno ancora voluto acciò sia mota la loro inobedienza et puoco rispetto al principe, aggiongere a tutto questo il lacerare il decreto infisso in diverse parti de la città et precipuamente a la porta del palazzo di S. A. et non una sol volta ma due et qua si è proceduto così semplicimente che non si ha pensato di mettere occultamente qualche guardia almeno la seconda volta. Il che si è pur poi fatto et insin a quest hora resta il decreto intatta. A questo desordine si è applicato quel rimedio che in simili accidenti si può fare, cioè di promettere somma di danari, la quale è stata di cinquecento fiorini a chi rivedarà il malfattore et al istesso si dinunciarà l’instigatori et se ben questo modo di procedere non è mai stato per il passato per qualsivoglia caso usato da S. A. con tutto ciò si è riscaldata tanto quanto è stato a sufficienza per indurla a così fatta dimostratione. Et ancor che da diverse attioni et detti di questi heretici si scuopre che loro tuttavia perseveranno in non volere admettere il calendario, et che per havere più adherenti da la lor parte cerchino per ogni via di alterare li contadini etiam cattolici rendendoli suspetto il calendario per la novità, 2sotto la quale li persuadeno dover senz altro essere qualche gran misterio, con tutto ciò io son di parere che a poco a poco et in breve s’acquietaranno.
Et perché si approssima il tempo de la dieta,3et di già è comparsa la maggior parte de li nobili, questi predicatori veramente ministri del demonio non sapendo meglior modo per captare la benevolentia loro et escitare maggiormente l’odio de la plebe contra il principe et cattolici et spetialmente contra la persona mia hanno dato principio a predicare insolite et inaudite biasteme contra la S. Sede et Sommo Pontefice. Perilche seben io cognosco pur troppo hormai che son in parte che necessariamente mi devo essercitare ne la patientia et dissemulare molte cose, le quali Dio Sig. N. sa che non solo mi dispiacciono ma mi affligono insin al cuore. Nondimeno non ho voluto lasciare in viva voce et in scritto con S. A. et con li consiglieri etiam heretici di non mi resentire, et a S. A. ho dato il memoriale, che sarà con questa mia. 4
Il Ser.mo arciduca Ernesto,5qual partì questa mattina, si stupisce insieme con tutti li suoi de la forma di procedere, che qua si 203tiene da li heretici con questa Altezza, et non ha per sua bontà lasciato di commendare grandemente il non venire io a certi accimenti, che ragionevolmente dovrei forsi fare con l’absentarmi di qua 6etc., starò a vedere la risolutione che si pigliarà et ne darò aviso a V. S. Ill.ma.
Il sig. duca di Baviera seben sa che io et per esser fuor di mano, che quando le mie lettere giongono a Roma, gia S. B.ne deve haver presa risolutione ne le cose di Colonia, et che lasciato da parte questo forsi non mi sta bene di intromettermi in negotio non pertinente a la mia funtione. Nondimeno col compiacersi di tenermi avisato del stato de le cose, che passano in quelle parti, mi ha ultimamente fatto grandissima instantia che io per il mezzo di V. S. Ill.ma, a la quale mostro d’essere affettissimo,7facci penetrare a la S.tà di N. S. la gelosia et timore, nel quale si deve al presente vivere nonostante qualsivoglia progresso fatto a favore del arcivescovo suo fratello, 8che il Casimiro essendo per la morte del duca suo fratello 9per acquistar maggior polso non sia per ritornare in quelle parti et perturbare un altra volta con grandissimo detrimento il stato di quella chiesa. 10Io sicome non ho havuto tanto animo di sapere negare al sig. duca il non far questo offitio, così supplico V. S. Ill.ma con ogni humiltà che nel rappresentarlo a N. S. si compiaccia di levare ogni scrupolo, quale ragionevolmente si potrebbe concipere, che io non richiesto me impacciarsi in proponere cose che non sono di mio offitio . . .
Fußnoten
- 1 Vgl. oben Nr. 133.
- 2 Vgl. oben Nr. 127, Anm. 7.
- 3 Vgl. oben Nr. 129, Anm. 7.
- 4 Nicht vorhanden.
- 5 Vgl. oben Nr. 127, Anm. 11.
- 6 Vgl. oben Nr. 125.
- 7 Vgl. oben Nr. 44.
- 8 Herzog Ernst wurde am 7. Oktober 1583 als Erzbischof von Köln bestätigt (Hansen, Nuntiaturberichte III/1, S. 699—701).
- 9 Gemeint ist der Kurfürst Ludwig VI. von der Pfalz, der am 22. Oktober 1583 gestorben war.
- 10 Vgl. oben Nr. 109, Anm. 1.