Regest
Trotz harter Bestraffung einiger Grazer Bürger keine Bereitschaft zum Gehorsam. Vergeblicher Fußfall der Bürger vor Erzherzog Karl mit der Bitte um ungestörte Belassung in ihrer Religionsausübung.
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Arch. Vat. Nunz. Germ. 101, f. 200rv, Orig.
Brieftext
Se ben S. A. va tuttavia castigando alcuni cittadini, non si vede però per ancora dispositione di obedienza, cosa che fa maravigliare grandemente tutti noi altri, parendone strania cosa che non li commovi né la perdita de le facultà, né la carcere, né l’essilio.1Onde io, come ho detto a S. A., non posso far altro giuditio se non o che costoro sono talmente fascinati et sedotti nel heresia che credono di prestare obsequio a Dio perseverando ne la loro ostinatione dal che procede che sopportano patientemente tutti li castighi, o vero che loro sono non solo confortati a la disobedienza ma li è fatto spalla da altri et piaccia a Dio che non siano fatti partecipi de tutti i nostri consigli. 2Et sicome in loro non si scuopre tanto zelo né unione di fede, ch’io facilmente mi possa dare a credere, che siano pronti al partire per la loro asserta religione, così vivo con gelosia et timore di questo altro non potendo io con la tenuità del mio intelletto capire, come questi cittadini non solo non obedischino, ma ardischino di minacciare sollevatione se si continuarà in farsele sforzo, sapendo loro molto bene che quando ancora estinguessero tutte le reliquie de li cattolici che loro non havendo rifugio né riparo alcuno altro che il patrocinio del Turco, il quale quan264do ancora volessero non potrebbono forsi havere, che perciò ogni sollevatione sarebbe la lor ultima ruvina.
Ma perché non è cosa sicura il far certo giuditio ne li termini, che hora stiamo, io suspendendo l’intelletto in questa parte mi consolo con la fermezza, che ha mostrato et mostra S. A., la quale hieri essendo al improviso a un hora stravagante et con gran secreto convenuti tutti li cittadini con moglie et figlioli ne la corte del palazzo et mille et più di loro ingenocchiati con infinite lacrime instando che non fossero molestati circa la religione.3L’A. S., doppo d’havere indarno fattole intendere più volte che partissero al fine perseverando loro ingenocchione quasi per spatio di mezz hora, li fece dire che se loro stessero non solo genuflessi ma tutto un giorno col capo per terra et piedi in alto che mai havrebbono attenuto né gratia né audientia. 4
Et perché quando li popoli tentano questi estremi, pare che si mettino in necessità o di obedire o di rebellare et del obedientia non vedemo dispositione. A S. A. però è talmente dispiaciuto questo atto, che ha instituita una inquisitione per venire in cognitione del principale authore d’essa5. Se questa constantia di S. A., ne la quale è posta la vita et la morte di questo negotio, si conservarà, et che sicome mi afferma S. A. doppo che haverà fatto esperienza che li mezzi usati insin hora non sono sufficienti per ridur al obedienza li cittadini, che lei sia per metter manco ad altri più severi et sicuri, et che inanzi la sua partita 6ne dia parte a la S.tà di N. S., come dice di voler fare. Il negotio non ostante tutto quello, che di sopra ho detto, haverà al fine con l’aiuto di Dio S. N. buonissimo essito, perché se tra di noi è alcun falso fratello egli palpando la constantia di S. A. et disperando di poterla superare si ritirarà et potrà desingannare li suoi complici, et li cittadini senza il patrocinio de li nobili non potranno lungamente 265perseverare ne la disobedientia, et se un solo rompe una volta la lega stabilita tra la maggior parte di loro con giuramento et che S. A. possi venire in cognitione de li loro pensieri, a poco a poco si ridurranno non solo al obedientia ma a la cognitione de la vera fede . . .
Fußnoten
- 1 Vgl. oben Nr. 167.
- 2 Malaspina schließt also nicht aus, daß einer der wenigen Teilnehmer an der geheimen Beratung Informationen weitergibt.
- 3 Die Verordneten der steirischen Stände berichteten darüber denen von Kärnten und Krain am 21. Mai, daß heute um 10 Uhr Mittagszeit die ganze Bürgerschaft, an die 5000 Personen mit Weibern und Kindern, vor Erzherzog Karl Fußfall getan und um Gottes Barmherzigkeit und des Jüngsten Gerichtes willen gebeten habe, sie in ihrer Religionsausübung ruhig und ungestört zu lassen (Loserth, FRA II/50, S. 542f.).
- 4 Angeblich ließ er ihnen dies durch seinen Küchenmeister Formentin mitteilen (Loserth, FRA II/50, S. 543).
- 5 Landesfürstlicher Befehl vom 21. Mai an Bürgermeister, Richter und Rat von Graz, die Rädelsführer in dieser Angelegenheit zu melden (Loserth, FRA II/50, S. 543).
- 6 Gemeint ist die bevorstehende Reise nach Innsbruck.