Briefnr. 277

Caligari an Rusticucci - Graz, 1585 Juni 3

Band 2

Regest

Bitte um Weisung für weiteres Vorgehen gegen häretische Bürger. Sorgen um Ernennung eines Koadjutors für Aquileia. Mögliche Pläne einer Heirat Rudolfs II. mit Erzherzogin Anna. Präzedenzfragen zwischen Erzherzog Karl und Herzog Wilhelm.


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Arch. Vat. Nunz. Germ. 68, f. 143r—144r, Orig.; Beilage ebenda f. 186r,
Decifrat.


L’absentia del principe1et la sterilità del paese mi danno poca materia di scrivere cosa di sostanza, con tutto questo non tralascierò di dire a V. S. Ill.ma che vedendo S. A. che il procedere criminalmente contra li cittadini heretici di Gratz, non perché si facino cattolici ma perché puramente cessino da l’essercito del luteranesmo, nel modo rappresentato da me ne la lettera di 5 di genaro prossimo passato scritta al sig. cardinale di Como 2è di poco o nullo frutto. Al suo partire di qui dette commissione a li suoi ministri, che andassero temporeggiando citando solamente alcuni poveri et bassi et se bene io, vedendoli tanto raffredati, non ho mancato di riscaldarli, non ho però potuto farli trappassare le commissioni di S. A. la onde prevedo, che a poco a poco s’anderà mettendo a monte tutto questo modo di procedere come infruttuoso et quasi ridicolo et nel vero di niuno profitto a la fede cattolica et pregiudiciale molto a lo stato politico per tenersi infestata la città del continuo senza speranza niuna considerabile di guadagno per noi, il che ho pensato sia bene, che la S.tà di N. S. sappia a buona hora, accioché informata a pieno del caso mi possa ordinare quello, che sia la sua volontà, che io faccio o non faccio. 3

Per quanto ho potuto odorare non s’intenderà bene da questi ser.mi principi di Casa d’Austria, se la coadiutoria di Aquileia serà con393cessa così presto a li signori venetiani, 4come qui si dubita se bene è cosa usitata et quasi ordinaria, ma gli interessi de’ stati pungono troppo al vivo. 5

Li ser.mi principi Ferdinando et tre principesse sorelle minori avanti hieri ritornarono tutti sani et salvi da li bagni;6io gli ho visitato in camera et corteggiato a la messa al modo solito. L’arciduca Carlo con la moglie et principessa Anna figlia maggiore, che è già da marito et bella, andorono a Praga, 7credo, che habbino condotto quella fanciulla con disegno, che l’imperatore la veda, accioché desperato egli del matrimonio con la primogenita di Spagna 8si risolva a casarsi con questa non ci essendo altra principessa più al proposito per S. M.tà Ces.

Il duca di Baviera non va altrimente a Praga a pigliare il Tosone, ma l’arciduca Ferdinando glie lo darà in Monaco al ritorno suo per Ispruch.9Io suspico, che il duca di Baviera non sia voluto andare a Praga per non cedere ne la precedenza a l’arciduca Carlo suo cognato, al quale pretende di dovere andare avanti et pochi mesi sono, che li consiglieri di S. A. qui si affaticorono molto in scrivere sopra questo articolo; 10è anco da credere che da l’altra banda sia stato fatto il medesimo et non ho dubbio, che condotosi l’uno et l’altro al paragone, l’imperatore havrebbe giudicato in favore de l’arciduca Carlo, il quale mentre è stato a li bagni non solo è stato visitato da le nepoti arciduchi Ernesto, Matthias et Massimigliano, ma ancora da li duchi di Baviera cognati Ferdinando et Erneste elettore di Colonia 11. . .


Fußnoten

  • 1 Vgl. oben Nr. 270. 
  • 2 Bericht vom 5. Jänner 1585 nicht mehr vorhanden. 
  • 3 Die am 22. Juni erteilte Weisung ist leider nicht erhalten und aus der Antwort Caligaris ist kein konkreter Hinweis, sondern nur die allgemeine Unzufriedenheit zu entnehmen (Nr. 284). 
  • 4 Vgl. unten Nr. 282. 
  • 5 Die Venetianer waren sehr zuversichtlich, daß der Papst für Aquileia einen Koadjutor nach ihren Wünschen ernennen werde (Arch. Vat. Nunz. Germ. 68, f. 145r). 
  • 6 Vgl. oben Nr. 271. 
  • 7 Vgl. oben Nr. 209, Anm. 9. 
  • 8 Rudolf II. warb durch seine Mutter, die 1581 nach Spanien zurückgekehrt war, um seine Cousine Isabella. Philipp II. stimmte der Werbung zu, aber über die Bedingungen, vor allem kaiserliche Rechte in Italien, konnte man sich nicht einigen (Stieve, Verhandlungen über die Nachfolge, S. 5ff.; Rainer, Grazer Nuntiatur I, S. 232, Anm. 16, 317, 324). 
  • 9 Vgl. oben Nr. 254. 
  • 10 Vgl. oben Nr. 250. 
  • 11 Am 2. Mai 1585 schrieb Herzog Ferdinand über seinen Besuch bei Erzherzog Karl in Laxenburg und dessen bevorstehende Reise nach Prag (München BHStA, Kurbayern, Äußeres Archiv 1973, f. 76rv; Schreiben des Kurfürsten Ernst von Köln ebenda f. 230r—231v).