Regest
Diebstahl eines silbernen Tabernakels durch den Dominikanerprovinzial. Exzesse im Dominikanerkloster zu Pettau.
Archiv
Arch. Vat. Nunz. Germ. 68, f. 178rv, Orig.
Brieftext
Havendo trovato il ser.mo arciduca Carlo, che frate Vincenzo da Castelnovo de l’ordine di S. Dominico provinciale di questi stati di 410S. A. nel partire, che fece di qui poco fa, che fu a li 10 di maggio prossimo passato, in loco di visitare et riformare ha robbato di questo convento di Gratz un tabernacolo di argento grande indorato, col quale si portava in processione il s.mo sacramento de l’eucarestia, et l’ha impegnato a un heretico in Petovia per buona somma essendo di valore di 300 fiorini et più. 1Per questo sacrileggio fresco et per un altro eccesso, che hanno fatto tre frati Dominicani italiani a questi di nel monesterio di Petovia, ove hanno incarcerato il priore proprio, tolteli le chiavi, che havea un altro frate a la corregia con violenza, robbati tre cavalli, non havendo potuto havere gli argenti de la sacrestia, che pure havendo potuto havere gli argenti de la sacrastie, che pure volevano portare via, et fatti altri eccessi et di poi essendo stati essi incarcerati in Carniola ad instanza del medesimo priore di Petovia. Stomacata S. A. da tante sceleraggini è andato in tanta colera, che dopo l’appuntamento preso con meco, che non si facesse altro fin che il provinciale non ritornava qua, 2ha decretato hieri nel suo conseglio segreto, che questi dui frati, che sono qui nel convento di S. Sangue di Gratz per tutto hoggi lascino libero il convento et si vadano con Dio, altrimenti non essendo libero il convento et si vadano con Dio, altrimenti non essendo partiti dimane, che farà buttare fuori loro con tutte le robbe. Io ho sentito questo decreto con mia grandissima affettione et cerco di riparare per ogni via quanto posso, ma non so se potrò tanto. 3Il che ho voluto fare sapere a V. S. Ill.ma dopo havere scritto et mandate le lettere a la posta, acciò che la S.tà di N. S. intenda onde provengano tutti questi scandali . . .