Briefnr. 303

Caligari an Rusticucci - Graz, 1585 September 30

Band 2

Regest

Besserung der Zustände bei Dominikanern. Jagd. Pest. Baldige Sendung eines Vertrauten Erzherzog Karls nach Rom wegen Venedig, Aquileia und Grazer Dominikanerkloster. Bitte zweier konvertierter Priester, wieder Messe lesen zu dürfen, und des Pfarrers von Riegersburg um Dispens für gleichzeitigen Besitz von zwei Benefizien.


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Arch. Vat. Nunz. Germ. 68, f. 239r—240r, Orig.; Antwort am 12. Oktober.


Per la lettera di V. S. Ill.ma di 14 del presente1ho veduto che la S.tà di N. S. si è contentata di ordinare il breve per la ser.ma arciduchessa in decchiarratione de l’indulgenze de le crocette et l’aspetto col primo spaccio venuto che sia farò il presente per parte di S. S.tà et sono sicuro che serà accettissimo.

De li frati Dominicani ho scritto l’appuntamento preso il quale sin ad hoggi riesce bene, laudato Dio.2

Quanto al conte Lodovico Porto Vicentino, S. A. ha inteso il caso con horrore et abhominatelo et risponde cortesamente, che non mancarà di ubedire S. B.ne, purché la parte offesa mostri il luogo dove sia ne li stati suoi.

S. A. sta fuori con la moglie tre et quattro giorni de la settimana, sì perché di natura et di educatione è inclinatissimo a la caccia,3sì perché a questo modo le pare di usare uno antidoto eccellente contra 434la peste, la quale tuttavia va lavorando in questi contorni, ma per ancora questa città, per Dio gratia, non ha patito cosa alcuna.

V. S. Ill.ma vedrà per l’alligata coppia di lettera quello che scrive di Venetia un ministro Austriaco a S. A.4Io sono certo et ne ho assicurato S. A. che la maggiore parte de le cose che contiene la lettera sono false et imaginate, tuttavia il caso pare tanto di consideratione che non serà gran cosa che tra per questo et per la causa di questo convento Dominicano l’A. S. si risolva di mandare presto un personaggio espresso a S. B.ne. 5De la translatione de le monache di Aquileia S. A. mi ha detto che ha havuta l’informatione che ricercava, 6ma perché era deffettiva ha mandato a ripigliarla di novo et non è dubbio che la lettera soddetta gli ha fatto una gran scoperta ad intendere l’artificio et in fini de li suoi poco amorevoli et l’ha posto in gran suspitione.

Dui preti, che abiurorono l’heresia a li giorni passati et furono suspesi da la messa, supplicano per l’amore di Dio la S.tà di N. S. che voglia fare loro gratia de la messa, la quale gratia havendo consideratione a la natura del paese pare a me ancora che sia conveniente di concedere.

Don Hieremia Branthero è un plebano di questi paesi,7et perché è stato creato nel seminario apostolico 8, fa tanta buona riuscita che S. A. gli ha impetrato oltre la prima pieve un’altra prepositura curata da l’arcivescovo di Saltzburg; la onde ha bisogno di dispensatione, la quale non solo è bene darla ma è quasi necessario, imperoché se lasciasse la prima pieve toccaria la presentatione di essa a una famiglia heretica, 9la quale ne ha il giuspatronato alternamente con S. A. et senza dubbio vi porrebbe un piovano heretico, per tanto supplico humilmente la S.tà di N. S. che si degni darmi facultà di dispensarlo a questi dui incompatibili, perché l’uno non caschi in mano di heretici 10. . .


Fußnoten

  • 1 Weisung Rusticuccis vom 14. September nicht vorhanden. 
  • 2 Vgl. oben Nr. 301. 
  • 3 Vgl. oben Nr. 194, Anm. 1. 
  • 4 Nicht vorhanden. Es dürfte u.a. die Ernennung eines Venezianers zum Koadjutor von Aquileia betroffen haben (Reichenberger, Nuntiaturberichte, S. 446f.). 
  • 5 Der Bischof von Triest wurde nach Rom geschickt (Nr. 310, 313). 
  • 6 Vgl. oben Nr. 292. 
  • 7 Jeremias Branter war Pfarrer von Riegersburg. 
  • 8 Höchstwahrscheinlich das Grazer päpstliche Seminar. 
  • 9 Das Patronatsrecht über die Pfarre Riegersburg hatte der Landesfürst (Pirchegger, Erläuterungen zum historischen Atlas der österreichischen Alpenländer II/1, S. 102). 
  • 10 Vgl. unten Nr. 313.