Regest
Bevorstehende Sendung des Bischofs von Triest nach Rom. Differenzen mit Venedig wegen Grenze. Pest in Graz, Vorkehrungen dagegen.
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Arch. Vat. Nunz. Germ. 68, f. 250rv, Orig.; Antwort am 26. (Oktober).
Brieftext
Con lo spaccio passato non ho ricevuto alcuna lettera di V. S. Ill.ma. Aspettarò d’intendere la resolutione che haverà fatto l’abbate di S. Lamberto.1
S. A. ha scritto al vescovo di Trieste che venga qua per informarlo a bocca di quanto vorrà che tratti con S. S.tà a nome suo.2Lo Strasoldo, che hora è qui, si lascia dire che non è possibile terminare le differenze de confini con li signori Venetiani se non si rimettano in mano di S. B.ne, la onde credo chel vescovo di Trieste porterà anco questo negotio con gli altri scritti da me et di più ricercherà la confirmatione di molti privilegii apostolici che per aventura non sono più in uso. Lo Strasoldo non havendo potuto parlare a l’imperatore ha fatto la relatione sua nel consiglio segreto di S. M.tà Caes. et parla honoratissimamente di S. B.ne. 3
Qui sono già tre case infette di peste et sono morte parecchie persone et sel male crescerà come si dubita S. A. serà sforzata di uscire con tutta la famiglia, il che fatto io ancora, se Dio mi darà tempo, provederò al caso mio et mi ritirarò verso Goritia per non mi lasciare rinchiudere in mezzo de la peste tra questi monti. V. S. Ill.ma lo dica a N. S. acciò S. S.tà non si maravigliasse s’intendesse che io fosse comparso d’improviso in Italia.4Non so anco se le lettere nostre potranno 440passare più lungamente, perché intendo che a Venetia vi fanno di già gran difficultà. Io ho proposto a S. A. di fare processioni, digiuni et elemosine per implorare l’aiuto di Dio, dal quale solo si ha da aspettare il vero rimedio per tanta calamità . . .
Fußnoten
- 1 Vgl. oben Nr. 300.
- 2 Vgl. oben Nr. 303.
- 3 Strassoldo war im Frühjahr 1585 von Rudolf II. zu Verhandlungen über die Beilegung des sich schon seit Jahren hinziehenden Streites um das Kastell Val di Taro bei Piacenza, auf das Kaiser und Papst Rechte beanspruchten, nach Rom geschickt worden (Reichenberger, Nuntiaturberichte, S. 86, 110f., 127f., 151).
- 4 Caligari ging wegen der Pest am 31. Oktober nach Rein und Anfang Dezember nach Graz (Nr. 310, 313).