Regest
Verhandlungen betreffend Verleihung der Propstei Maria Saal an den B. von Gurk unter Hinweis auf dessen Ausgaben bei der Visitation und dessen Verdienste als innerösterreichischer Statthalter.
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Arch. Vat. F. Borg. III, vol. 49 a, f. 21r–24r, Kopie.
Brieftext
Forsi sarà venuta all’orecchie di V. S. Rev.ma la controversia che passa con ’l signor arciduca Ernesto et l’arcivescovo di Saltzburg intorno alla prepositura di S. Maria in Solio di Carinthia, la quale per tale rispetto rimane vacua hora poco meno di due anni dopo che morì il vescovo di Trieste che fu l’ultimo possessore.1Et per essere quel luoco di molta devotione et di gran concorso, ma li quatro o cinque canonici che vi risiedono di malissima vita concubinarii publici pieni di scandalose brutezze N. S. che n’ha havuto informatione da huomini pii et zelanti desidera vedere rimediato a tanto disordine, et perché nel contrasto sopradetto patisce il culto divino né forse alcuno delli nominati saria per redintegrarlo nel modo che conviene, S. S.tà vorria vedere collocata essa prepositura nel vescovo di Gurg ch’è vicino 2, et con l’autorità et zelo sua potria fare molti beni, ma se ben S. B.ne segondo gl’ordini de concordati d’Alemagna 3potria senz’altro conferire la prepositura a chi più le piacesse con tutto ciò procedendo con la solita benignità sua vorrà che si persuadessero li sopradetti prencipi a farlo di consenso commune, però ordine che V. S. Rev.ma ne tratti prima o con lettere o a bocca conforme alla commodità co’l Saltzburgense, mostrandoli che dovendo egli usare l’opera del vescovo di Gurg in una faticosa et costosa visita 4sarà il dovere che lo provea delle cose necessarie a che veniria a supplire questa prepositura, la quale, sendo nella sua diocese, a lui tocca di procurare che cada in mano tale che sia buono a levare di là le continue offese che si fanno a Dio, come saria il Gurgensis per il vicinato della sua chiesa e per il credito che con la sua virtù s’è guadagnato in quel contorno.
Conforme alla risposta che cavarà poi dall’arcivescovo vuole S. S.tà ch’ella ne tratti anco con l’arciduca5alla cui A. non solo s’haverà in consideratione i meriti passati del vescovo; mentre per molt’anni è stato luogotenente del prencipe in quei stati 6, ma insieme il servitio che da lui si può cavare ogni giorno, send’egli prattichissimo del paese et riverito da medesimi heretici per la vita incolpata et per opere degne del vero officio episcopale.
108Potria essere che ambedue quei prencipi inchinassero volentieri al partito ma che havessero risguardo di non fare torto o danno alle persone prima da loro nominate, il che si potrà sempre scusare sotto ’l commendamento di S. S.tà, la quale in ogni altra occorrenza haverà raccommandati coloro se per hora si ritireranno spontaneamente dalla pretentione.
Potria anco essere che la difficoltà venisse a consistere in un altro ponto ciò è da chi havesse il Gurgense a riconoscere la presentatione perché intendendosi che tra l’arciduca et l’arcivescovo è passato accordo d’havere nell’avenire la nominatione alternativa7, forse ogni uno di loro preferia la speranza d’havere a conferire il beneficio un’altra volta all’honore d’havere hora proveduta persone così degna, ma ne anco questo rispetto deve impedire l’opera buona, et se non si truoverà altra forma d’accordo ne potranno lasciare di presente la collatione a N. S. et tra di loro vedere poi a chi deve toccare la segonda. Desidera S. S.tà che ’l vescovo di Gurg faccia quella visita diligentemente et confida che con questo sovenimento sia per accendersi a maggior desiderio dell’impresa alla quale non si vede che possa essere huomo alcuno più atto di lui, il quale però s’aggrava delle spese che convien di fare et dell’angustie in che si truova per la vicina guerra et per le continue contributioni 8, però vuole N. S. che V. S. Rev.ma usi ogni studio a fine che senza ch’egli ne sappia altro, la detta propositura venga in sua mano; perché se ne cavarà servitio per più parti ne pare che vi si possa incontrare difficoltà insuperabile, se le cose stanno nei termini che qui sono rappresentate . . .
Fußnoten
- 1 Nikolaus, von Coreth 1575—1591 B. von Triest und Propst von Maria Saal in Kärnten: H. C. III, 310. – Siehe Nr. 87. – Der Salzburger Eb. übte Besetzungsrechte über die gut dotierte Propstei aus: Fräss-Ehrfeld II, 94 f.
- 2 Christoph Andreas von Spaur, 1574—1603 B. von Gurk: Rainer, Spaur, 103 ff.
- 3 Das 1448 geschlossene Konkordat sah vor, dass der Papst die in ungeraden Monaten anfallenden Vakanzen besetzen konnte: Weiß, Kurie 44, 103.
- 4 Siehe Nr. 82.
- 5 Ehzg Ernst Gubernator von Innerösterreich.
- 6 B. Spaur von 1577—1584 Statthalter von Innerösterreich: Rainer, Legation 309— 317; Obersteiner, Bischöfe 332—350.
- 7 1535 Übereinkommen zwischen Ferdinand I. und Kardinal Eb. Matthäus Lang, dass zweimal hintereinander der Landesfürst und einmal der Eb. von Salzburg den B. von Gurk präsentieren sollte: Fräss-Ehrfeld II, 292.
- 8 An der Innerösterreich zur Verteidigung anvertrauten kroatischen Grenze gab es 1592, also vor der Kriegserklärung 1593, wiederholt schwere Kämpfe: Nr. 59.