Regest
Papst Vermittler zwischen Österreich und Venedig. Kaiser soll dafür Gesandtschaft nach Rom schicken. In Erwartung der Unterlagen für Entscheidung im Prozess Berchtesgaden.
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Arch. Vat. F. Borg. III, vol. 49 a, f. 24r–26r, Kopie.
Brieftext
Se si farà breve risposte alla lettera di V. S. Rev.ma de 6 di Gratz1che si riceve hier sera; la solennità di queste feste ne farà scusa assai degna, massime non occorrendo molto che dirle più di quel che con le precedenti se le è scritto, con che ella haverà anco potuto dichiarare al ser.mo arciduca Ernesto ciò che S. S.tà giudica convenire intorno all’accommodamento de dispareri con la repubblica di Vinetia perché in somma dovendo S. B.ne interporsi a questo maneggio come quella che per ragione dell’officio suo di padre commune et del proprio desiderio che tiene di vedere uniti i prencipi christiani, brama di trincare tutte l’occasioni che potessero partorire discordie nuove tra di loro, non pare convenevole che la trattatione s’instituisca in casa dell’una delle parti perché l’altra potria aggravarsene et per ogni minimo sospetto si veniva ad impedire tutto ’l bene che se ne pretende con gettare ogni fatica al vento. 2
Però non si vede strada migliore che o di mandare in scritto l’ambasciatore che deve venir qua per la M.tà dell’imperatore o di congiungere seco persona per quell’affare che altre tanto procurerà N. S. che facino i signori venetiani et qui poi presentialmente procurerà di levare con ogni studio tute le difficoltà che vi nascessero.3Et questo è quell’istesso che fu risposto a V. S. Rev.ma perché ne potesse ella risolvere S. A. Ma dovendo questo maneggio necessariamente andar in longo non bisogna congiongere con quello il ponto della fortificatione de venetiani perché saria da temere che troppo si differisce il disegno et se le cose non pigliano altro verso, pare ch’essi sieno risoluti di piantarla ove loro tornerà meglio, da 112che già s’è scritto a bastanza gl’inconvenienti che ponno derivare et li buoni vantagi che si ponno perdere. 4.
Quanto al negotio di Berchdesgaden, su’l quale mi persuado che V. S. sia già ritornata, solleciti pur ella di mandare qua le scritture, aciò se saranno necessarie se ne possiamo valere, che nel resto non si lascierà campo ad alcuno di dolersi che se li sia mandato di giustitia, così si potesse sperare d’una buona conciliatione de gl’animi di quei prencipi, alla quale deve V. S. attendere senza perdersi mai di speranza perché ogni giorno può apportare nuovi consigli et nuove necessità . . .