Regest
Lobt Portia für Beendigung des Prozesses Berchtesgaden. Soll aber nach Erledigung des Auftrags bis zum Erhalt neuer Weisungen in Eichstätt verbleiben. Ehzg Ernst über möglichen türkischen Angriff auf Senj informieren.
Archiv
Arch. Vat. F. Borg. III, vol. 49 a, f. 36r–v, Kopie.
Brieftext
A quanto V. S. Rev.ma ha sentito dopo che spedì il canonico Reggini col processo1, non ho che rispondere perché homai sopra il negotio Berchdesgadense non havemo che aspettare di costà. L’inhibitione che sarà fatta a quei quattro monaci sregolati dispiaccia a chi vuole, non si poteva intermettere, poiché era secondo la mente di N. S. et secondo la giustitia. 2A V. S. Rev.ma deve molta lode dell’haver saputo concludere detto pro143cesso con consenso delle parti et della diligenza usata in ciò et nel mandarlo. Il che tutto è stato grato a N. S., spedita ch’ella sia di Eistadio potrà trattenersi in quelli contorni finché le venga altro ordine di qua, quale io procurerò in quel modo che pensarò esserle più grato.
Con l’occasione della vicinanza non saria male ch’ella talhora significhi al ser.mo arciduca Ernesto et ad alcuno de ministri suoi quello s’intende degli apparecchi turcheschi et quello che se ne può temere perché qui intendemo che venirà in Venetia un Chiaus per ricercare che le galere di quei signori servissero nell’impresa di Segna, overo che l’armata turchesca vi sarebbe ella venuta a quell’effetto. Il qual partito è bene come la spada di due tagli.3Piaccia a Dio che Segna si trovi così ben munita et vettovagliata che se gli viene addosso una fanale, possa fare resistenza, di che molti dubitano, et V. S. può pensare a che termine si trovarebbe l’Italia, né conviene fidarsi in parole né in scritture di triegua; o dispiace perché s’ha da fare con barbari, et non è fede in huom ch’a Dio la neghi . . .