Briefnr. 100

Kobenzl an Aldobrandini - Klagenfurt, 1593 März 12

Band 3

Regest

Schlechter Ausgang des ungarischen Reichstags befürchtet. Fürst von Siebenbürgen versucht über die Stände, das kaiserliche Oberungarn an sich zu bringen. Konversion von Ungarn zum Islam nicht glaubhaft. Türkische Einfälle in Ungarn. Kaiser trifft keine Entscheidung in Kriegssachen. Angst vor Türkeneinfall in Oberungarn und Siebenbürgen. Differenzen zwischen Salzburg und Gurk. Ehzg Ernst konnte wegen Gicht an der Eröffnung des Kärntner Landtages nicht teilnehmen. Landtag in Krain auf 28. März verschoben.


Archiv

Arch. Vat. F. Borg. III, vol. 68, f. 47r—49r, Orig.
Druck: Horvat, Kobenzelovi 161—163.


Della dieta d’Hungaria non habbiam’anchora certeza alcuna, ma si scrive universalmente, chel’ha d’haver la cativa reuscita.1Massime, intendendosi, chel Transilvano facia grand prattica con i principali stati della Hungaria superior, sottoposti anchora a S. M.tà Ces. che s’acostino dalla sua banda promettendo li grand franchisie da parte sua, et da parte del Turco perpetua segurta, et se bisognarà protettione. 2V. S. Ill.ma o S. S.tà istessa facia puoca difficultà in crederlo, essendo certissimo che i hungari in quelle bande sono quasi tutti ariani, et però, è da dubitar, che presto daventarano machometani per la puoca differentia che è tra loro, nella superstitione.

Un spion principale scrive al ser.mo Mathias, quello che V. S. Ill.ma qui appresso intenderà. Io voglio sperar in Dio, se la guerra contra di noi, fosse già publicata, che il nostro ambasciador anchora l’haveria scritto. Ma io mi posso inganar, et il più delle volte, reesce il pegio. Però prego Iddio, che ci mandi quello che ci sarà più profitevole.

Il ser.mo arciduca Mathias, scrive parimenti a S. A. che alli 22 di februaro venero i turchi in grand numero et tolsero i bestiami a quelli de Baisha et Kerestur;3ma che, non contenti di quello, passarono inanzi, scalassero il forte Hedbig, sito alla riva del stagno, Palaton chiamato, lo pressero con assalto, amazarono dentro li poveri soldati che introvarano, 149e poi abandonandolo, lo ruinarono col fuogo. Il che gli sarà di grand giovamento contra Canisa, di dove il capitaneo sempre haveva i suoi riguagli et bone spie.

S. M.tà Ces. non ressolve niente nelle cosse bellice, di che non si potiamo a bastanza maravigliare, et si dubita chel Turco ci coglierà sprovisti, et ci farà il magior danno che habbiamo patito da molti anni in qua. Dio benedeto ci aiuti.

Nelle parti della superior Hungaria verso Transilvania s’ha grand paura d’una terribil incursione dei tartari, havendo si nova, che si mettano in ordine a quella in grand furia.4.

Il sig. vescovo di Gurco è molto travagliato del sig. arcivescovo di Salzburgo, come ciò l’Ill.mo sig. cardinal Madrutio significarà a S. S.tà, la quale senza fallo vorrà, che la sua santa resolutione circa la visita et reforma dei clerici in questa parte non sia impedita.5Ma senza altra dillatione, effettuata, essendo, Dio lo sa, piùche necessaria per più et più respetti.

S. A. è travagliata forte dalla gotta, et però la non poteva intravenir al principio o alla propositione della dieta, ma ordinò marte, che alle sette hore la corte andasse alla chiesa parochiale, come vi venero anchora i signori vescovi, prelati et altri catholici et fu cantata solemnemente la messa de „Spiritu santo“, poi si raunorno i provinciali tutti in una stuffa grande, ove S. A. essendo sana è solita a mangiar, lì aspetarono un puoco. Et poi fece S. A. chiamar da se al letto nel quale giaceva, otto di loro et i principali tra quali vi erano il sig. vescovo di Gurco, quello de S. Andrea, Laventino chiamato, il doi vicedomini del arcivescovo de Salzburg, il vescovo di Bamberga, che hanno segnalati intrade in questo principato con altri quatro laici, et S. A. gli fece una calda admonitione di voler per se et appresso i altri promover a tutto lor potere, quello che S. A. domanda per la ulterior difesa et conservazione della frontiera di Croazia et Schiavonia, che in una summa importa 150 mila fiorini.6Il che havendo loro promesso largamente a S. A., retornarono dai altri nella grand stuffa, et poi S. A. mandò noi suoi consiglieri di statu da loro, ove essendo capitati il vice cancelliere fece un puoco di prefatione a boca conforme alla admonitione di S. A. alli detti otto, et finalmente prelesse un secretario la propositione et la consegnò al marshallo delle paesi et capo d’essi provinciali, li quali per lui ringratiarono S. A. della fatiga che ha tolto sopra di se col venir da loro in persona. Cossì anchora della paterna 150sollicitudine et cura che porta per la lor salute. Et s’hanno offerto di deliberar quanto prima tal propositione, et responder poi a S. A. di maniera, che come speravano, S. A. se ne potrà contentare.

La dieta in Carniolia fu publicata alli 22 di questo, ma S. A. l’ha prorogato fin alli 28, s per la sua indispositione, come anchora, bisognando conciar le strade tutte impiti di neve.7`. . .

Hieri venere, che furono li 18 di februaro del presente anno, è venuto l’hortulano magior del nostro signor bascia, da Constantinopoli, con grand triumpho et gaudio. Il padre del detto signor bascia è fatto primo vezir, il 2. Ferhat bassa, il terzo Ibrahim bascia, il quarto Mehemet bascia, il quinto il figliolo del Cigala nostro paesano, il sesto Miscanchi, il septimo Hidris bascia. Et è privato il Sia’us bascia, che era primo visir, per causa che i spaigliani, schiavi di Grand Turco, volevano la lor paga, et sono stati in tumulto. In Constantinopoli si ha publicata la guerra contro queste parte, et sono spediti, per ogni luogo, per le vituvaglie, proprii ciaus. Et questo habiate per certo et certissimo.8


Fußnoten

  • 1 Siehe Nr. 91, 93, 97. 
  • 2 Sigismund Báthory; siehe Nr. 93. 
  • 3 Weitscha/Bajcsa und Keresztur, 5 bzw. 15 km südlich Kanizsa. 
  • 4 Zu den wiederholten Einfällen der Tataren nach Siebenbürgen und Ungarn: Welykyi I, 334, 336 f.; Jorga III, 261, 301 f., 379—381. 
  • 5 Siehe Nr. 86. 
  • 6 Siehe Nr. 97, 106. 
  • 7 Siehe Nr. 97, 106. Ehzg Ernst erkrankte an Gicht und konnte in Villach die Reise nach Laibach nicht fortsetzen: Nr. 106; Protokoll des Krainer Landtages vom 29. März bis 5. April: Laibach Archiv R. Slovenije Duzelmi stanovi za Kranjsko, fasz 6, Stan. I 880, f. 447r—496r. 
  • 8 Der letzte Absatz von „Hieri“ bis „certissimo“ ist wie der ganze Brief eigenhändig, aber auf einem separaten, beigebundenen Blatt geschrieben; der 18. Februar war ein Montag. Zuweisung unsicher.