Regest
Papst und Kaiser über unstandesgemäßes Verhalten des Abtes von Kempten — Konkubinat, Veräusserung von Kirchenbesitz — informiert. Mögliche Absetzung des Abtes und Neuwahl. Hinweis auf gefährliche Entwicklung in Württemberg.
Archiv
Arch. Vat. F. Borg. III, vol. 48bb, f. 10r—11v; DHI, Minucci MSS2, f. 121r—123r, Kopie.
Brieftext
De costumi dell’abbate campidonense, del quale V. S. scrive nell’ultime sua de 16 del passato,1è stato presentato memoriale a N. S., che contiene anco cose più brutte et nefarie, com’ella vedrà dai medesimo che se le invia, et si scrive nell’istesso tempo alla corte Cesarea affine che l’imperatore deputi qualche commissario per quello che gli aspetta, tratttandosi di un prencipe dell’imperio et che V. S., consigliata bene la cosa col sig. cardinale d’Austria et col Pistorio, 2non solo proveda alla indennità della badia col prohibire la vendita del castello, ma anco col deporre esso 224abbate, che quanto è più nobile et più insigne tanto più servirà l’essempio a gli altri, che sono imbrattutti della medesima pece et se bene pare che una tale essecutione sia alquanto rigorosa per la toleranza ch’è quasi passata in approbatione; N. S. non l’intende però così, né è per permettere per quanto potrà, cose di tanto scandalo et di sì grave offesa di Dio, et V. S. vederà dalla pruova che quell’infelice subito che sia deposto resterà abbandonato da tutti et forse dalla medesima concubina, che non vorrà stare con huomo povero. 3Bisognerà però darne conto non solo al cardinale d’Austria ma anco al ser.mo arciduca Ferdinando 4et sopra tutto havere alla mano qualche frate di buone conditioni da sostituire subito in luoco suo, che questo di ragione bastarà anco a far mutare vita a gli altri frati, che hora imparano dal capo a vivere licentiosamente. 5Il vescovo di Como quando fu nuntio in Alemagna privò per minori falli l’abbate di S. Emerano prencipe dell’imperio più ricco del campidonense in mezo alla città di Ratisbona heretica et potente, né fu mai che vi contradicesse in modo alcuno et pure né anco v’intervenne commissario dell’imperatore, né forse S. M. si curerà di mandarvilo, bastandoli che a chiunque succederà nella badia riconosca il vassallaggio et pigli i regali, anzi importa a S. M.tà Ces. che non si lasci in possesso un dissipatore per le contributioni che le pagano simili monasterii. Quanto alla vendita del castello se si tardassero per qualche rispetto gli altri rimedii, sarà necessario assicurarsi con proteste et verso l’abbate et verso i compratori facendo lor avisare, che gettariano il danaro, perché una tal vendita non si può fare senza l’autorità della sede apostolica. Il duca di Noiburg 6comprò certi beni dal monastero di S. Jacomo di Ratisbona, né vuolese mai sborsare il prezzo se non s’obligavano i frati a farne venire il consenso di questa S. Sede et pure quello è prencipe lutherano et stimato savio. Gli avertimenti ch’ella scrive intorno al ducato di Wirtimbergen s’haveranno in consideratione per cavarne i frutti che si potrà in tempi così strani 7. . .
Fußnoten
- 1 Bericht Portias über den Abt von Kempten nicht vorhanden.
- 2 Portia hielt sich im Oktober in Meersburg, der Residenz des Bischofs von Konstanz, auf.
- 3 Auf Abt Johann Erhard Blarer von Wartensee folgte 1594 Johann Adam Renner von Almendingen: Arch. Vat. Proc. Consist, vol. 10, f. 451r—463r; Hemmerle 129—136.
- 4 Ferdinand II. Landesfürst von Tirol und Vorderösterreich.
- 5 Felician Ninguarda schritt 1576 gegen Propst Thomas Anderson vom Schottenkloster in Regensburg ein: Schellhass I, 244 f.
- 6 Herzog von Pfalz-Neuburg.
- 7 Siehe Nr. 171.