Regest
Reform der Abtei Kempten. Für Visitation notwendige Vollmachten bereits in den erteilten Fakultäten enthalten. Weisung an Benediktinervisitator zu einvernehmlichem Wirken mit Nuntien. Differenzen zwischen Kardinal Andreas und Konstanzer Dompropst wegen der „beni claustrali“ sollen zum Nutzen der Kirche und des Gottesdienstes beigelegt werden. Wird sich um gewünschte Vollmachten kümmern.
Archiv
Arch. Vat. F. Borg. III, vol. 48bb, f. 16r—17v, Kopie.
Brieftext
Ho le due lettere di V. S. de 23 d’Augusta1et quanto all’abbate campidonense, se non si potrà innanzi la dieta far altra deliberatione, con la quale si emendassero le bruttezze sue et si mostrasse un essempio a gli altri, non saria poco havere impedito il danno così evidente del monastero et posto a lui qualche freno finché, ’l tempo serva al rimanente. Intanto si penserà anco se fosse meglio mutare la forma di quel convento nel modo ch’ella dice, di che si potrà poi trattare nella dieta imperiale, fratanto se paresse a V S. di visitare il luoco con una buona diligenza, non credemo ch’ella habbia bisogno d’altro breve, perché le facoltà sue le denno servire et questa lettera le servirà per testimonio del con250tento, 2che n’haveria N. S. con che si piglierà anco quel lume, che poi serviria a caminare più pesatamente in tutte quelle riordinationi ch’ella ricorda et che mostra essere desiderate da altri.
Al visitatore benedettino si scrive l’aggiunta,3nella quale si sono inseriti tutti gli avertimenti mandati da lei in questo proposito, con ordine di più di governarsi sempre col consiglio de nuntii apostolici ove ne potrà haver copia, V. S. gli facerà dunque capitare la lettera et l’accompagni con una sua come le parerà convenire. Il medesimo potrà scrivere da se stessa anco all’altro abbate cisterciense, a cui poi vederemo che si scriva medesimamente di qua dal suo protettore o da altro superiore. 4Delle materie di Constanza tratteremo poi nella congregatione germanica et si risolverà di spedire il breve, 5com’ella propone, acciò il sig. cardinale resti consolato. Ma V. S. non scrisse mai più altro sopra la differenza che era tra ’l sig. cardinale d’Austria et il preposito sopra quei beni che chiamano claustrali, 6de quali desideraressimo che si fosse accordato in quel modo che paresse più utile alla chiesa et al culto divino.
Farò l’offitio perché V. S. sia compiaciuta delle facoltà che desidera et perché si concedano anco le dispense dimandate per mezo suo . . .