Regest

Wahl Gemmingens zum Koadiutor von Eichstätt. Fortsetzung der Visitation, Abschaffung des Konkubinates. Pflege der Beziehungen zu benachbarten Fürsten. Förderung des Seminars und des Studiums in Ingolstadt, Dillingen und Augsburg. Heranziehung von Klostergütern für Seminar in Konstanz.


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Arch. Vat. F. Borg. III, vol. 48bb, f. 18r—19r, Orig.


N. S. crede che si sia mediocremente proveduto al bene della chiesa di Eistadio con la coadiutoria del decano d’Augusta,1della cui pietà et buoni costumi s’hanno da diverse parti buoni rincontri et l’essempio del vescovo d’Augusta suo zio 2doverà essergli di molto stimolo al buon governo di quella chiesa, nella quale dalle conditioni accordate col vescovo vecchio vedemo c’haverà titolo di coadiutore ma autorità assoluta di vescovo. 3Si scriverà la prossima settimana all’Augustano, acciò lo munisca con l’auto257rità et buoni consigli suoi, sì come si scriverà anco al suffraganeo et all’officiale conforme a ricordi di V. S. acciò si seguiti la visita, nella quale speramo che non doverà essere difficile levare la bruttezza del concubinato perché l’essempio del capo doverà dare assai da pensare a gli altri, onde sì come questa attione sarà assai celebre et ammirata in Alemagna, così a V. S. che n’è stata l’istromento, se ne devono molte lodi. Il coadiutore non si scriverà forse finché egli non dimandi la confirmatione 4ma V. S. supplirà in tanto con quelli officii che le parerà convenire ponendo studio speciale per fargli tenere buona intelligenza con li vicini principi cattolici, massime col sig. duca di Baviera et col vescovo di Herbipoli et con quello di Bamberga, il che darà anco autorità maggiore a lui per tutto quello che vorrà instituire nella sua diocese a beneficio della religione cattolica.

Il seminario che fu fondato in Eistadio dal buon vescovo Martino5, sebene udimo che con moltissima difficoltà si è mantenuto, è però stato senza dubbio parte principale per mantenere in quella diocese la religione cattolica contra l’insolenze et insidie de tanti vicini heretici, però V. S. ha da procurare che si stabilisca et s’accresca se è possibile et che ’l coadiutore si faccia in ogni modo delle piante, educando anco delli giovani nelle vicine scuole d’Ingolstadio, di Dilinga, d’Augusta o altre.

Al Foccari preposito di Costanza si scriverà la prossima settimana intorno a quei beni claustrali,6acciò nell’avvenire s’usino in più detta forma et con più servitio della chiesa, alla quale non è dubbio che darebbero più utile se si applicassero almeno in parte all’istitutione del seminario, il che V. S. haverà da procurare con la desterità sua nel modo c’ha fatto il restante. Ne havendo che rispondere altro dalle due sue de 20 del passato 7. . .


Fußnoten

  • 1 Johann Konrad von Gemmingen Dekan von Augsburg: H.C. IV, 184. 
  • 2 Johann Otto von Gemmingen 1591—1598 Bischof von Augsburg: H.C. III, 123. 
  • 3 Anzeige der am 18. November 1593 erfolgten Wahl an Klemens VIII. und an C. Aldobrandini: Arch. Vat. F. Borg. III, Vol. 68b, f. 107r—108r, 110r—111r. Vom abtretenden Bischof Kaspar von Seckendorf gestellte Bedingungen: ebenda f. 59rv. 
  • 4 Er war zunächst Titularbischof von Hierapolis und wurde erst 1595 Bischof von Eichstätt: H.C. IV, 202. 
  • 5 Martin von Schaumberg gründete 1564 das Seminar in Eichstätt: Sax II, 453 ff. 
  • 6 Breve an Jakob Fugger Propst von Konstanz vom 18. Dezember 1593: Arch. Vat. Epp. ad Principes vol. 25, f. 226v, 227r. 
  • 7 Nicht vorhanden.