Regest
Nachrichten über Vorbereitungen und Bewegungen an der Front in Ungarn. Besonders vorteilhafter Verkauf eines türkischen Gefangenen. Verstärkungen für die slawonische Grenze.
Archiv
Arch. Vat. F. Borg. III, vol. 68, f. 169r—170r, Orig.
Druck:
Horvat, Kobenzelovi 245—247.
Brieftext
L’hospite di S. S.tà a Vienna, che è col ser.mo Mathias, come significai a V. S. Ill.ma in Hungaria, scrive dalli 13 di questo,1chel bassa di Buda haveva scritto al sig. Palffi, qualmente egli bassa si maravigliava che et S. M.tà Ces. et i suoi tanpoco s’incuravano della trattation di pace: se bene egli sapeva di certo, che S. M.tà procurava di là del mare mezi, di poterla recuperare. Il che lui teneva per soverchio, et se piacerà a S. M.tà di dar il carico a lui et esso sig. Palffi come sua creatura, che la tramarian di maniera, che S. M.tà Ces. se ne poteva contentare. A che lui tanto più gli consegliaria, sapendo per certo, che il suo sig. fra quatro mesi gli mandava ottanta millia combatenti, con i quali gli bastava l’animo di reprender non solamente Fileko, 2ma tutt’il resto d’Hungaria. A che esso sig. Palffi gli haveva resposto, che non gli poteva responder altro, se non, come il sig. Idio sapeva, chi haveva periurato et rotto la pace, che cossì anchora, senza fallo, castigaria li perfidi, et che egli facesse per servitio di suo sig., quello che poteva, che cossì anchora lui faria.
Scrive poi che universalmente l’hungari non si lassariano per grand cossa disinganar, che fra 14 giorni Novigrado et Strigonia non sarà nelle nostre mani.3Il che Dio voglia.
Sogiungì poi, che S. A., era per tutto in ordine, et che non gli mancava altro, al ossedio di detto Novigrado, se non la mostra delli ungari, che s’ha da far domane, alli 19 di februaro. Et poi, bon tempo, che estremamente 292si desiderava, che qui a Graz da hieri in qua è bellissimo, et molto a proposito, cioè chiaro, fresco et sutto.
En oltre significa a S. A., come tutte le spie unitamente referiscono, che i turchi non potriano esser più pusilanimi, et si fattamente siano inviliti, che il strepitu o rumor d’una foglia d’arbore li facia stremere. Dio li confonda.
Di più reguaglia, che quel aga o capitaneo turco, che fu preso nella rotta vicina a Filek et di continuo piangeva, fu venduto a certi ministri di S. A. per 4000 taleri, et da loro, tre dì da poi, dal bassa de Buda rescatato per 12.000 talleri, con gran lor guadagno.4
Tanto habiamo fin hogi dal ser.mo Mathias. Se venirà altro con la prossima posta lo scriverò parimente a V. S. Ill.ma.
Il conte de Zerinio5ha tante volte scritto su, et massime l’altro hieri, che i turchi tutti marchiavono di là del Danubio, verso Buda o Strigionio, et che però mai sarà tal occasione di poter gli tirar qualche cossa, fra la Drava et il Danubio, pregando però sempre questi provinciali, 6che lo volessero aiutar di poterlo fare. Il che sempre gli fu negato con dire, che senza la saputa del sig. governator 7non si poteva fare. Ma havendo hieri il sig. conte replicato il medesimo, et il conseglio della guerra mandato la lettera alli provinciali eglino furono finalmente espugnati, et conclusero in summa, che si mandasse un di loro, et un del consiglio della guerra dal sig. conte per aconcertar quello con lui, che si doveva fare, con ordine che l’offerissero li 400 archibugieri a cavallo novamente fatti con l’ordinaria gente delli presidii in Schiavonia, quanto si potrà far senza pericolo di quelli et 400 lanzi. Lor dua si sonno hieri partiti, et domani al più sarano col sig. conte, et concludono con lui quello, che s’haverà da fare, et poi senza dillatione lo faranno. Eglino hanno anchora ordine di levar altri cento archibugieri a cavallo novamente assoldati, et d’adoperarli con i altri. Dio prosperi il lor dissegni, amen . . .
La posta non ha portato nulla se non che si fa ogni possibil diligentia per esser in ordine alli 24 per l’assedio di Novigrado.