Briefnr. 36

C. Aldobrandini an Portia - Frascati, 1595 November 5

Band 4

Regest

Glückwünsche zu Marias Heimkehr. Der Fall Moldau sowie die guten Beziehungen zwischen Polen und Siebenbürgen liegen Papst am Herzen. Breve für Ferdinand betreffend einen vom Inquisitor Benni gefassten Apostaten. Papst zufrieden mit Vorgehen gegen Graf Achaz von Thurn. Gegen Veräußerung von Salzburger Kirchengut. Schlechte Behandlung der italienischen Soldaten in Ungarn. Vorgehen gegen Hauptmann von Gradisca nützlich. Verwunderung in Polen über mangelnde Ehrung der Bischöfe durch Maria. Diskurs über Gefahren der Grenze.


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ASV, Fondo Borghese, serie III, 48, 48 Bis, 49, 51 E, 52 A (int. 48 c), f. 36v–38r, Reg.


Con queste V. S. haverà un breve per la ser.ma arciduchessa1co’ l quale congratula il felice suo ritorno, 2et si risponde ad una lettera, con la quale S. A. n’ha dato conto; nel presentar la V. S. potrà assicurare S. A. che le cose di Moldavia et la buona intelligenza tra l’ re di Polonia et il prencipe di Transilvania premono a N. S. in estremo et che fa ogni opera perché quelle cose si accomandino senza romore. 3

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Un altro breve sarà anco per l’arciduca Ferdinando,4il qual contiene il particolare dell’apostata c’ha fatto pigliare il p. Benni. 5V. S. procuri che S. A. non si lasci muovere da mali consigli a liberarlo, ma sgomenti con un tal’esempio gli altri tristi, acciò cacciati dalle proprie patrie non venga ad ammorbare lo stato suo.

N. S. ha sentito volentieri che V. S. habbia fatto rompere il disegno della fabrica perniciosa del conte Acatio della Torre,6et sente gran gusto che cotesto prencipe si mostri così risoluto nelle cose che appartengono all’honore di Dio, il quale sarà però favorito da S. M.tà di maggior gratie; V. S. dica a S. A. che intorno alla alienatione dell’arcivescovo di Saltzburgh si sono fatti in corte cesarea 7et si rinoveranno gli offitii gagliardamente.

Da tutte le bande intendemo li mali trattamenti che si fanno in Germania alli nostri soldati, né potrei dire a V. S. il dispiacere che ne sente N. S.; massime vedendosi togliere in questo modo l’occasione di aiutare la causa publica come desidera.8Non ho altro che rispondere alla lettera di V. S. de 22 9se non che intorno al suo interesse particolare vorrei che della mia volontà ella vedesse segni più tosto di fatti che di parole …

(P.S.): Dall’inclusa copia della lettera del capitano di Gradisca10che forse sarà stata mandata a V. S. dal medesimo patriarca d’Aquileia vedrà ella, con quanta temerità colui cerchi di turbare gli ordini di S. A. et di seminare qualche seditione; sarà però cosa utilissima procurare di rimuoverlo da quelli confini prima che faccia qualche maggiore male poiché da questo suo procedere si conosce chiaramente ch’egli manca di ogni fede civile o religiosa, et forse haverà egli scritto in corte cesarea per ritrovar modo da intorbidare le buone risolutioni; V. S. con qualche risolutione dica anco alla ser.ma arciduchessa che in Polonia molti si sono meravigliati et scandalizzati del poco honore ch’ella faceva alli vescovi di cotesti parti che 34l’accompagnarono da che quelli di Polonia hanno argomentato che non metta loro conto di essere sotto la Casa d’Austria.


Fußnoten

  • 1 Breve vom 4. November 1595: ASV, Ep. ad Principes, Registra 27, f. 318r. 
  • 2 Maria kehrte von Siebenbürgen und Polen am 16. Oktober heim: Nr. 33. 
  • 3 Am 9. September 1595 rückten Polen in Moldau ein und vertrieben die Siebenbürger: Jačov, S. 96 f. 
  • 4 ASV, Ep. ad Principes, Registra 27, f. 317rv, Breve vom 4. November 1595 betreffend die Einkerkerung des Dominikaners Angelo Zanco in Fiume. 
  • 5 Der Inquisitor P. Francesco Benni bat noch am 16. November um ein diesbezügliches Breve: Rainer, Inquisitionsarchive, S 76, Nr. 47. 
  • 6 Graf Achaz von Thurn, Protestant, Verordneter von Krain, wurde am 1. April 1595 von Maximilian für den Kriegsrat vorgeschlagen: Loserth, FRA II/59, S. 419, 597. 
  • 7 Maximilian schrieb bereits am 29. März und 20. April an Rudolf II.: Schuster, 330; diesbezügliches Breve an den Erzbischof von Salzburg vom 6. Mai 1595: Ep. ad Principes, Registra 27, 130v–131v. 
  • 8 Den erst am 22. August zur Belagerung von Esztergom/Gran gekommenen Italienern gönnten Deutsche und Ungarn keinen Teil an Ruhm und Beute: Jačov, S. 125. 
  • 9 Schreiben Portias nicht vorhanden. 
  • 10 Francesco Formentini, Hauptmann von Gradisca: Paschini II, S. 406; siehe Nr. 8, 22 A 4, 30.