Regest
Bittet unter Hinweis auf jahrelangen und mit Spesen verbundenen Dienst demütig um Gnade und Gunst.
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ASV, Fondo Borghese, serie III, 92 A, f. 108rv, Orig., eigenhändig
Brieftext
La benignità et favore di V. S. Ill.ma verso di me è così grande et tanto sopra’l merito mio ch’io difficilmente potrò mai sodisfare all’obligatione che per quella io le tengo; oltre che continuando ella nella sua prontissima et liberalissima dispositione di favorirmi et proteggermi, mi rende impossibile il poter pareggiare ne anco questa parte con ringratiamento alcuno. Et per questo conoscendomi a V. S. Ill.ma per tanto rispetto obligato, desidererò di continuo et sempre occasione di dimostrare la mia divotione et obligatione col scriverla con tutto lo zelo et possibilità mia.
Non devo però lasciare di render, al meglio ch’io posso, particolar gratie et infinite a V. S. Ill.ma degl’officii fatti più volte per me con la S.tà di N. S. et del pensiero ch’ella si è degnata d’havere per qualche occasione sopra la mia persona, benché io sappi ch’ella pensi et s’adopri per favorire i suoi servitori più tosto per sua bontà et natura che per altro rispetto.1
Supplico però V. S. Ill.ma a farmi gratia di persuadersi ch’io non le scrivo mai in questo proposito che non mi confonda tra me stesso, per dubio che le mie lettere non sian interpretate a cupidità o ambitione, dall’un’et l’altra de quali io procurerò di guardarmi sempre, et per conservarmi buon et degno servitore di S. S.tà et di V. S. Ill.ma, et anco per non pregiudicare 177a quel poco corso di vita ch’io, per divina gratia, ho passato sin hora senza nota di alcun di que diffetti.
Perciò che ben conosco et ho per gratia et favore da S. B.ne et da V. S. Ill.ma d’haver spesi servendo questi anni passati con le fattiche ch’io ho fatto et faccio, consolandomi ancora di poter spendere quello che mi avvanza in lor servitio. Ma poiché il tempo, la conditione della servitù et la qualità di servitore che convien’ tener in queste cariche, non possano non indurre per decenza et necessità a raccomandarsi talhor, per poter seguire anco meglio nel servitio de padroni, penserò di haver meritato scusa dalla benignità di V. S. Ill.ma sempre ch’io l’ho supplicato della sua gratia et favore, come ne la supplico anche adesso humilmente2…