Briefnr. 158

Avvisi - Graz, 1596 August 19

Band 4

Regest

Nach der Eroberung von Vác/Waitzen Kriegsrat über Fortsetzung der Operationen gegen Buda oder Hatvan. Rücksichtnahme auf Zusammenwirken mit Siebenbürgen. Tataren in Moldau und Walachei. Ziele der Türken: Eger/Erlau, Trennung des kaiserlichen und des siebenbürgischen Heeres und Komárno. In Wien Abwehrmaßnahmen gegen befürchtetes Kommen der Türken.


Archiv

ASV, Fondo Borghese, serie III, 92 A, f. 121r–122v, Orig.


Per avvisi che si sono havuti ultimamente dal campo imperiale, si è inteso che sia stato in lunga consulta sopra l’impresa che si doveva fare doppo 187la presa del castello di Vacia 1, essendo stati gli capitani del consiglio molto dubiosi, se si doveva et poteva andar all’assedio di Buda, o pur ad assediar Attvan. 2

Quelli che consigliavano l’andata a Buda, dicevano di credere probabilmente che l’essercito turchesco non sarebbe venuto tant’oltre per soccorrerla, sì per non haver tante vettovaglie che le basti a tanto camino, come anco per il dubio che il Turco ha che il prencipe transilvano non le possa tagliar la strada per il ritorno, oltre che si tiene che Buda non sia forte, né molto munita di gente, dicendosi per fermo che in la città di Buda et Peste non si trovino più di 10 mila soldati, et questi stimati pochi et non sufficienti a diffesa di tanto circuito; aggiungevano che l’acquisto di Buda darebbe la ricupera di quasi tutto il regno d’Hungaria perché si potrebbe dare il guasto alla campagna sin a Belgrado, in maniera che Albaregale, Giavarino3et gli altri luochi di qua occupati da turchi rimarebbon privi di soccorso et di speranza, et così si ricuperarebbono.

Gl’altri che proponevan l’impresa di Attvan, proponevan anco le difficoltà che si havrebbono in tentar di pigliar Buda, et principalmente con quella ragione di guerra che d’ogni soldato che si trova in diffesa d’un luoco ne voglian cinque di fuori per assediarlo, in maniera che sarebbe neccessario che nel campo imperiale si trovassero 10 mila fanti, et a pena hora se ne potran trovare 20 mila;4di più l’esser necessario di divider l’essercito per assediar Buda et Peste ad un tratto sarebbe partito poco sicuro perché ciascuna delle parti rimarebbe molto debole, et a rischio d’esser rotta dall’inimico; Attvan esser luoco di manco circuito, più commodo per sovenire al Transilvano, et più facile per trovarsi il governatore in Buda con parte di quel presidio potersi tagliar il passo con la cavalleria, et con comodità far avvanzare la fanteria. Et con tutto che l’impresa di Attvan habbi le sue difficoltà anch’essa, principalmente per il discotarsi troppo dal Danubio, con incommodo delle vettovaglie, et anco per l’abbandonarsi Vaccia che non è anco ben munita, come converrebbe, per l’importanza del passo del Danubio et dei viveri, si è rissoluto però di andar a quel assedio, nel quale piaccia a Dio di concederli gratia et felicità.

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Quelli che voglian far conietura di quello chi habbi da tentare l’essercito turchesco, dicano di non potersi credere con ragione alcuna di guerra che sia per esser lasciato a dietro il prencipe transilvano, ma che contra di lui si sia per far il primo impeto et che per questo i turchi habbi aspettato i tartari5che per Moldavia entrino in Vallacchia per poter poi i turchi da questi altro canto assalirlo. 6

Di più che il Turco sia per far ogni opera per pigliar Agria et cert’altri luoghi per disunire et separare le genti et i luoghi imperiali da quelli del Transilvano.

Et finalmente mandar una gran parte dell’essercito per tentar di pigliar Comar che riuscendolo, finalmente le caderebbe di nuovo in mano, poco dopo Strigonia, Vaccia et Vizzogrado; perché non si potrebbono più soccorrere et i turchi si farebbono padroni di tutto quel tratto del Danubio in pocho tempo.

Di Vienna con lettere de 17 stante si ha nuova che quivi si teneva per fermo la venuta del Gran Turco in Hungaria et molti dicevano anche all’assedio di Vienna,7che si solecitava il bastione presso al palazzo, et che si aspettava l’ordine di Praga per gettar i borghi a terra, che molti eran sbegottisi et che sotto pretesto della fiera alcuni mandavano le sue robbe a Lintz et altrove …


Fußnoten

  • 1 Vác/Waitzen, Festung am linken Donauufer ca. 30 km nördlich von Budapest gelegen. 
  • 2 Hatvan, Festung ca. 60 km nordöstlich von Budapest am Fluss Zagyva gelegen. 
  • 3 Székesfehérvár/Stuhlweißenburg, lat. Alba Regia, Festung in Ungarn, südwestlich von Budapest gelegen; Giavarino ital. für Raab/Győr. 
  • 4 In anderen Quellen werden 33.000, ca. 40.000, bis zu 60.000 angegeben: Hirn, Maximilian I, S. 46; Jačov, S. 155. 
  • 5 Tataren waren schon 1594 in Siebenbürgen eingefallen: Szilas, Carrillo, S. 70. 
  • 6 Großkanzler Zamoyski ließ angeblich 60.000 Tataren durch Polen ziehen; Mitte August sollen sie schon in der Walachei gewesen sein: ASV, Fondo Pio 144, f. 105r; Jačov, S. 155. 
  • 7 Siehe Nr. 145.