Briefnr. 173

Avvisi - Graz, 1596 September 16

Band 4

Regest

16.000 bis 20.000 Türken von Banja Luka im Kommen. Petrinja belagert, Karlstadt bedroht. Ferdinand schickt alle Soldaten Innerösterreichs dorthin. Hatvan von Maximilian aufgegeben, Lager des kaiserlichen Heeres bei Totis, Teuffenbach mit 8.000 Mann bei Eger/Erlau. Gerücht über einen türkischen Angriff auf Wien. Auf Rat Eggenbergs Verstärkung der Befestigungen Altenburgs. Die Botschafter Frankreichs und Englands angeblich beim Sultan in Buda mit der Absicht, Frieden zu vermitteln, was auch viele Deutsche wollen. Aus Krakau Nachricht vom Tod der alten Königin, Erbschaft der jungen Königin und des Königs. Abreise der kaiserlichen Oratoren nach Prag, Probleme Danzig, Dänemark, Polen; Zweifel am Durchzug der Tataren, Reichstag in Warschau im November.


Archiv

ASV, Fondo Borghese, serie III, 92 A, f. 133rv, Orig.


Finalmente due giorni sono venne avviso della mossa de turchi in Croatia, i quali da Bagnalucca al numero di 16 in 20 mila sono venuti all’assedio di Petrina,1havendo nell’istesso tempo rotto il ponte ch’era sopra la Culpa per impedirle il soccorso che le potria venire dal generale di Schiavonia, 2il quale ha seco tutte le genti di Stiria et mandato una grossa scorreria de cavalli verso Carlestot per trattener quelli, anzi impedirli che non possano moversi né anco essi per soccorrere, et così si vede che siano in tanto numero che si divideranno in due parti, l’una attenderà a Petrina, dove son in presidio circa 10 mila fanti, et l’altra s’accosterà a Carlestot, dove si trova il generale Lencoviz 3con 3 mila archibugieri et mille cavalli in circa. 4

206

In tanto s’è spedito da questo ser.mo a tutte quelle parti che s’è potuto per mettere in armi tutte le genti di queste provincie, così in Carniola come in Carinthia et contado di Goritia, la quale provisione potrà giovare a Carlestot, ma difficilmente a Petrina perché il darle soccorso è difficile per le ragioni sopradette et la piazza è sottoposto al fuoco et alla mina non essendoci buona fossa, in somma la difficoltà et il pericolo è grande.

Di Vienna si ha l’arrivo in quella città del marchese di Burgau,5che l’arciduca Massimiliano haveva abbandonato Attvan, 6con timore che turchi se ne siano per impadronire in breve, essendo rimasto quel luogo tutto guasto né havendovi potuto lasciar presidio sufficiente; che il campo imperiale s’era ridotto verso Tottes. 7Il sig. di Taiffinpach si trova appresso Agria con 8 mila soldati. 8

Segue la fama che il Turco sia per venir a Vienna, se ben non si dubita per questo verno, ma il pericolo è che habbia a svernar in Soffia o Belgrado.9Si è rissoluto per parere del sig. di Ecchemberg 10di fortificar un poco meglio Altemburg. 11

Si dice di più che l’ambasciatore di Francia et d’Inghilterra12residente appresso il Turco sian giunti in Buda con intentione di trattar pace tra l’imperatore et il Turco, a che inclinano molti di questi principali signori alemani.

Di Cracovia con lettere di 5 settembre si ha avviso della morte della regina vecchia,13per la quale la regina presente hereditarà la sua dote di 10 mila fiorini et il re molt’altre entrate. Che gl’oratori Cesarei 14eran partiti per Praga a far la relatione del suo negotiato. Scrivano che la città di Danzich sia per rebellarsi et darsi al re di Danimarca et che di già habbia mandato 207ambasciatore a quest’effetto al sudetto re il che potrebbe dar occasione di una nuova guerra in quelli parti. Alcuni dubitano che sian passati i tartari per Polonia. Ci è avviso che Comar sia vettovagliato di ordine del conseglio di guerra di Vienna et che il marchese di Burgauu [sic!] et conte di Lodron 15havrà sotto di se mille valloni et un regimento di bohemi. Per avviso di Polonia si ha che s’intimerà una nuova dieta in Varsovia per il mese di novembre. 16


Fußnoten

  • 1 Siehe Nr. 99. 
  • 2 Siegmund von Herberstein. 
  • 3 Georg Lenković; siehe Nr. 104. 
  • 4 Bischof M. Brenner berichtete darüber am 10. Januar 1598 den Reichsständen in Regensburg: Schuster, S. 711–716. 
  • 5 Karl von Burgau war erkrankt: Hirn, Maximilian I, S. 58. 
  • 6 Das am 3. September mit schrecklichen Grausamkeiten eroberte Hatvan wurde wenige Tage danach aufgegeben: Hirn, Maximilian I, S. 47. 
  • 7 Totis/Tata, Stadt im Norden Ungarns. 
  • 8 Christoph von Teuffenbach, kaiserlicher Kommandant in Oberungarn; Eger/Erlau, lat. Agria, Festung im Norden Ungarns. 
  • 9 Der Sultan kehrte am 8. Dezember 1596 nach Konstantinopel zurück: Hammer IV, S. 272 f. 
  • 10 Ruprecht von Eggenberg. 
  • 11 Ungarisch-Altenburg/Mosonmagyaróvár, ca. 50 km östlich von Wien. Schon im Früh jahr 1596 befürchtete man einen Angriff auf Ungarisch-Altenburg, siehe Nr. 92. 
  • 12 Der englische Gesandte Edward Barton begleitete den Sultan und verbreitete selbst dieses Gerücht: Niederkorn, S. 124 f. 
  • 13 Königin Anna, Witwe nach Stephan IV. Báthory, gestorben am 9. August 1596. 
  • 14 Am 30. Juli und am 4. August waren Gesandte Rudolfs II. in Krakau eingetroffen. Sie blieben bis zur letzten Sitzung am 31. August: Jačov, S. 172–175; Niederkorn, S. 488. 
  • 15 Hieronymus Lodron war der Ajo Karls von Burgau: Rainer, GN III, S. 134 f. 
  • 16 Der nächste Sejm wurde am 10. Februar 1597 eröffnet: Jačov, S. 177; Niederkorn, S. 489.