Briefnr. 182

Portia an C. Aldobrandini - Graz, 1596 September 30

Band 4

Regest

Schwierige Verhandlungen mit Ferdinand über Provinzialkonzil von Aquileia in Udine. Schreiben Leopolds wegen niederer Weihen. Postverkehr mit Siebenbürgen unterbrochen. In Eger/Erlau desertierten angeblich 1.000 von 5.000 Soldaten. Aus Kroatien Nachricht von der bevorstehenden Belagerung von Kanizsa.


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ASV, Fondo Borghese, serie III, 92 A, f. 144r–145v, Orig., P. S. eigenhändig


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Sono tre giorni ch’io rinovai gli uffici e l’instanze con questi signori e particolarmente col ser.mo arciduca perché si permettesse al clero di queste provincie di andare al concilio Aquileiense, il tempo del quale hormai è tanto vicino che non si potrà tardar più a risolversi perché possano i prelati invitati arrivare in tempo;1valendomi delle ragioni, et anco de termini di solecitudine ch’usai l’altra volta in quello, fatto in S. Daniele, 2et aggiungendo per risposta di ciò che dicono dell’autorità dell’imperatore in questo proposito che pur l’anno passato me lo concessero anche contra la voglia de consiglieri imperiali, nè mi è stato possibile cavarne alcuna risoluta risposta, dicendomisi solo che S. M.tà ha preso il negocio in se e che di già intendano che n’habbia scritto alla S.tà di N. S. alla quale l’arciduca mi disse principalmente e poi tutti questi del conseglio segreto che professavano desiderio et ubligatione d’ubbidire e servire. Dopo tutto questo hieri mandò l’arciduca da me il suo cancelliere sopremo, 3per farmi vedere una lettera scritta l’anno passato da mons.e ill.mo patriarca d’Aquileia, nella quale egli con parole molto aperte promise all’istesso prencipe di celebrare la prima sinodo che fosse per fare in Aquileia; et sopra di questo si pose a lamentarsi meco del mancamento fatto alla promessa, dirmi dell’ubligatione di quel prelato e come dovevano per l’avvenire credergli o trattare con esso lui, in maniera ch’io rimasi quasi smarrito, perché non mi sovvenivano le risposte ch’io haverei desiderato; pure mi risolsi di rileggere la lettera per pigliar tempo di pensare a qualche risposta e ragione di difenderlo; et mi sovvenne di dirle ch’io credevo che mons. patriarca havesse inteso d’ubligarsi a fare in Aquileia la sinodo diocesana e non concilio provinciale, il qual forse era impossibile a ridursi quivi per lo mancamento d’alloggiamenti, et che io credeva ch’il medesimo prelato havesse considerato tutte queste cose prima che fare la risolutione già fatta o che per non essere stato possibile a farsi altrove che in Udine le sia convenuto per forza indirlo e convocarlo in quella città; il che detto e replicato con que migliori modi ch’io potei e ripetite tutte le ragioni che si convengono per la libertà ecclesiastica, per l’uso de concili fatti e che si fanno tuttavia nell’arcivescovato di Milano e nell’arcivescovato di Bisanzone, posti negli stati austriaci, 4a quali i vescovi di Francia, di Germania, degli Suizzeri e d’altri stati non mancano d’andare, quando son chiamati, e così di molt’altri essempi, ch’a questo quadrano, non mi rispose 219altro, secondo l’uso degl’alemanni, se non che la promessa fatta al prencipe era aperta e si doveva osservare, e che si trattava adesso di desertare la chiesa metropolitana d’Aquileia, per transferirla in Udine, di dove il capitolo Aquileiense di già sottoscriveva le lettere anco dirette al suo prencipe, e così si finì il ragionamento con poco gusto dell’uno e dell’altro, al mio credere.

Hora intende V. S. Ill.ma i termini, ne’ quali si trova questo negocio, il quale mi dubito potrebbe dar più travaglio di quello che da principio mostrava, di che sento particolar passione, havendo consideratione a commandamenti di S. B.ne e di V. S. Ill.ma, et al beneficio che si dovrebbe cavare da sì buon’opra, se non s’incontrassero queste difficultà, alle quali con tutto ciò anderò facendo resistenza quanto più mi sarà possibile; assicurando intanto S. B.ne e V. S. Ill.ma che fin’hora non si è perso niente con l’arciduca di quello ch’appartiene all’autorità e dignità de suoi commandamenti et all’osservanza et ubidienza che S. A. a quelli professa, con la qual mira io tengo e sostengo tutte le attioni e trattamenti che mi conviene havere et ispedire in questa corte.5

Credo che con questo ordinario V. S. Ill.ma haverà una lettera dell’arciduca Leopoldo, havendo havuta occasione nel presentare il breve di N. S. all’arciduchessa6di domandare, s’egli haveva ancora scritto alcuna cosa a S. B.ne. Io però non l’ho veduto questi giorni per esser stato ammalato, com’intendo, di febre terzana. Havrà V. S. Ill.ma anche certe lettere di Transilvania molto vecchie essendo le mie scritte il primo del corrente, et qui non ci sono fresche lettere che de 5, le quali non portano altre nuove che quelle che saranno nel foglio; 7e da alcuni giorni in qua quel camino è interrotto, credo per lo gran passaggio de turchi che battono quelle strade. 8Invio anche a V. S. Ill.ma una lettera, raccomandatami dal cavallier Felice Pannemucher di Vienna 9

(P.S.): Hora mi vien scritto di Vienna che di 5 mila soldati che si trovavano in Agria son rimasti solo 4 mila, perché mille ne son scappati come sogliono fare questi hungari et i soldati mal pagati.10Credo che tutta la speranza sarà in qualche azzardo miracoloso, altrimenti quella piazza ha molti diffetti et pericoli da tanto inimico. Di Croatia si dice che gli turchi andran 220all’assedio di Canisa, 11se ben altri credono che potrian attender a qualch’altro luoco più vicino a queste provincie. Supplico V. S. Ill.ma di nuovo a conservarmi in sua benigna gratia.


Fußnoten

  • 1 Siehe Nr. 176. 
  • 2 Siehe Nr. 30; die Synode in San Daniele fand am 22. Oktober 1595 trotz Verbots durch den Hauptmann von Gradisca statt: Paschini II, S. 406. 
  • 3 Hofvizekanzler Georg Viktor Wagenring stirbt im Jahr 1596 (im Amt seit 1591), sein Nachfolger ist Dr. Wolfgang Jöchlinger: Andritsch, S. 87. 
  • 4 Lombardei und Freigrafschaft Burgund bei der spanischen Linie des Hauses Österreich. 
  • 5 Siehe Nr. 171. 
  • 6 Breve vom 14. September 1596: ASV, Ep. ad Principes, Registra 28, f. 325v–326v. 
  • 7 Die Post Rom-Siebenbürgen lief über Graz: Nr. 156, 164. 
  • 8 Große Bewegungen des türkischen, kaiserlichen und siebenbürgischen Heeres haben wahrscheinlich den Postverkehr unterbrochen: Jačov, S. 154–157. 
  • 9 Nicht vorhanden. 
  • 10 Siehe Nr. 177; wiederholt Meutereien, vor allem wegen Soldrückstand: Hammer IV, S. 264 f.; Böhmische Landtagsverhandlungen IX, 279–283; Cerwinka, Kanizsa, S. 417. 
  • 11 Kanizsa, Festung im Südwesten Ungarns in der Nähe der kroatischen Grenze. Die Festung wurde im September/Oktober 1600 belagert und erobert.