Regest
In Graz in Gegenwart Portias Beratungen über Bedingungen einer Trennung Maria Christiernas von Sigismund.
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ASV, Fondo Borghese, serie III, 107 G-H, f. 170rv, Orig., eigenhändig
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- Druck: Veress, Carrillo, S. 203–204.
Brieftext
Serano tre giorni che mi fu resa la dei 22 de Febraro. Venuto che fu di Praga il sig. conte Sigismondo della Torre,1parse a queste AA. che lui et io andasimo a Rikerspurg 2per consultare il negotio con il sig. conte Ambrosio de la Torre, 3per essere malado, et chusì andati, retornasimo hieri, et subito queste AA. fecero consulta per resolvere ogni cosa, presente M.re de Portia, et tuta la consultazione fu divisa in 9 capi:
1. Si revocanda est Ser.ma principissa, uti suadet Caesar. 2. Quo tempore et ad quem locum. 3. Qua via. 4. Cum qua aula, Germana ne solum an etiam Transylvana. 5. Quo comitatu pro securitate. 6. Cuius expensis iter 313instituendum. 7. Quanta pecunia erit necessaria quotannis Ser.mae hic. 8. Num bona in Transylvania iam Ser.mae assignata tantam summam possint habere in proventu. 9. Illa bona quomodo sint administranda Ser.ma absente. 4
Intorno ai quali capi he parso, che convenga reciamarla senza divortio, come dumanda il Ser.mo Transylvano; et che subito che serano in ordine con le cose tocante a la maniera de retirarla, sia menata in Graz, con corte de ambedoe nationi; expesata dal Ser.mo marito per la strada, et assignando per ogni angaria mentre restarà in Graz a ragione di 40 mila talleri al anno; et che i soldati per la segurità del viaggio siano dati dal imperatore nel suo stato con alcuni sianno de honore, et del sig. principe nel suo stato; et che i beni siano administrati per officiali iurati a la principessa, come adeso sono, vedendo si de queli se potrà cavare la detta somma; et in caso che no, si oblige il principe con i sig.ri del paese a supplire quel che mancarà; et finalmente che non sea fora senza dare parte a i stati Transylvani con consenso del Ser.mo de la sua uscita per ragione de la guerra, con intentione di retornare, senza liberare a quei stati del iuramento già fato a la Ser.ma principessa, segon la costume del paise.
La copia de la lettera che io portai a questi Ser.mi del Ser.mo principe, la mandarà mons. de Portia.5
Al imperatore questi Ser.mi mandano hoghie un corriero con la resposta, et mentre viendrà risposta de S. M.tà il sig. conte Sigismondo parte in posta adeso per Goricia, de onde partirà per ritornare il terzo giorno di Pascha,6et andarà in nome de questi Ser.mi per riciamare la Ser.ma di Transylvania, 7et perché vogliono che in ogni modo io anche l’acompagne in ogni cosa, partirò forse dumane per aspetare nel collegio di Túrócz 8in Hungria al sig. conte Sigismondo, acciò retorniamo ambi doi in Transylvania, 9non potendo io retornare prima che venga la risposta del imperatore …
Fußnoten
- 1 Graf Sigismund von Thurn: siehe Nr. 126 A 7.
- 2 Wahrscheinlich Radkersburg.
- 3 Johann Ambros von Thurn, Geheimer Rat, Landeshauptmann von Krain: Loserth, FRA/II, 58, S. 212, 678; Andritsch, S. 77.
- 4 Ausführlich über diese Verhandlungen: Veress, Carrillo, Nr. 203, 204; Mosconi IV, S. 112 f.
- 5 Nicht vorhanden.
- 6 Sigismund von Thurn reiste am Neujahrstag 1597 von Prag nach Siebenbürgen ab, kehrte Mitte Februar zurück, begab sich im März nach Graz, über Ostern nach Görz und von dort zur Heimholung Maria Christiernas, mit der auch Visconti rechnete, nach Siebenbürgen: Veress, Carrillo, S. 285, 286 f.; Mosconi IV, S. 24.
- 7 Siehe Nr. 268 A 2.
- 8 Tyrnau/Trnava, in der heutigen Slowakei.
- 9 Carrillo war am 24. April wieder in Siebenbürgen angekommen, musste aber zwei Wochen später über Graz zurück nach Rom: Veress, Carrillo, S. 204–205, 210, 286.