Regest
Bestätigt Erhalt des Schreibens vom 7. November. Höchst zufrieden mit Haltung Ferdinands im Krieg um Ferrara. Bezüglich Mitteilung P. Carrillos vom Hinneigen am Kaiserhof zu Don Cesare Aufklärung notwendig. Abtei Rosazzo. Krankheit des Kardinals von Bayern.
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BAV, Barb. lat. 5860, f. 60v–61v, Kopie
Brieftext
Ho la lettera di V. S. de 7 copia della lettera publica1et con gl’avvisi nel particolare di Segna. 2Resto sodisfattissimo dell’amorevole e pronta volontà che cotesto Ser.o sig. mostra a N. S. et alla Sede Apostolica in questa guerra di Ferrara. V. S. non resti di continuare la sua solita diligenza in confermarnelo o più tosto accenderlo maggiormente con tutte quelle ragioni che li presenterà la giustitia della causa, la stretta congiuntione che tiene S. A. con la S.tà S. et che le suggerirà la molta sua prudenza.
Quanto a quello che avvisa il P. Cariglio del dubbio che si ha, che in Praga si penda dalla parte di Don Cesare,3non le dico altro, se non che si come non credo, che questo contra ogni ragione debba seguire, così fra tanto giudico necessario il cercare d’haver distinto raguaglio di tutto che passa di mano in mano, per poter opportunamente o impedire o provedere a quel che farà di bisogno. Et V. S. che è più vicino può andar pensando a tutto quello che si potrebbe fare in questo genere et avvisarne in un foglio distinto.
La diligenza d’impedir che non si pigli soldo in quelle parti è stata opportunissima et V. S. procurerà che si continui. Quei commodi che V. S. va apparecchiando al sig. generale per facilitarli il viaggio in Italia dovranno esser graditi da S. Ecc.za, si come a me sono accettissimi.
Nel particolare dell’abbadia de Rossazzi4havuta che si haverà dal Bartolelli mio agente piena informatione del fatto, si procurerà quella confirmatione conforme al bisogno. Del cardinale di Baviera si come io sento straordinario 401dispiacere, così prego Dio con tutto l’animo a restituirgli la sanità et a preservarcelo longamente per servitio della fede cattolica et della S. Chiesa …
Fußnoten
- 1 Der Kopist dürfte 7 (arabisch) statt 10 (römisch) gelesen haben, da der 7. November 1597 kein Posttag nach Rom war, siehe Nr. 355. Dass G. Portia an diesem Tag auch „lettere pubbliche“ an Cinzio Aldobrandini geschickt hatte, geht aus dessen Dank in Nr. 362 hervor (hier auch Anspielung auf Nachrichten aus Senj/Zengg). S. auch Nr. 356 A 1.
- 2 Siehe Nr. 362 A 2.
- 3 Auch G. Portia war von der festen Haltung des Kaisers für den Papst nicht überzeugt: Rainer, Waffen, S. 176. Siehe auch Niederkorn, S. 422–423.
- 4 Siehe Nr. 290. Die Abtei brachte 1601 4.100 Dukaten: Jaitner, Hauptinstruktionen, S. CV A 67.