Regest
Empfiehlt dringend, nicht auf Prag zu hören, sondern den König und den Prinzen von Spanien achtend, seine Schwester bis Mailand oder auch bis Genua zu begleiten. Die Schwester muss vom Bruder dem Gemahl übergeben werden; auch der Türkenkrieg entbindet nicht von dieser Pflicht. Der spanische Botschafter beim Hl. Stuhl ist auch dieser Meinung.
Archiv
Wien, HHStA, Fam. Korr. A, Karton 7, f. 10rv, Orig., eigenhändig
Brieftext
Con tutto ch’io habbi scritto a V. A. forse troppo a lungo con le precedenti mie1debbo però aggiunger queste poche righe per il singolar affetto ch’io porto al servitio et grandezza sua. Che è ch’io desidero estremamente che V. A. facci opera et si lasci disponere di arrivar sin a Milano et anco a Genova per accompagnar la ser.ma sorella, et se ben di Praga o da altre persone si sente il contrario, non mi pare che sia necessario l’aquietarsi nelle lor detti et considerationi potendo dir V. A. di non venir per suo gusto né affetto, ma per servir et sodisfar all’obligatione che ella professa con la M.tà del re et con il ser.mo prencipe cognato, non convenirsi che la ser.ma prencipessa sorella facci viaggio per questa parte d’Italia senza la compagnia di prencipe del sua sangue et questo convenirsi più a V. A. come fratello che ad alcun altro, poi ché la sorella deve essere in podestà et custodia del fratello sin ch’ella vien posta in quella del marito; et come V. A. l’haverà accompagnata et consegnata al ser.mo Alberto come procurator del sposo, 2ella sarà fuori delle sudette obligationi et havrà sodisfatto, et a me pare che così si dovrebbe intenderla, se non mi inganna il senso, et così la sente il duca di Sessa 3per queste ragioni et per molte altre considerationi di stato et di beneficio publico. Però il dire che li confini di Croatia et la guerra impedisca, è vanità et non è consideratione inevitabile, perché venendo accidente alcuno importante, V. A. havrà sempre commodità di pigliar la posta et di arrivar in tre giorni a Lubiana o dove occorrerà. Però V. A. facci quello che la sua prudenza et l’occasione le detterà.
Il sig. duca di Sessa, al quale io ho parlato lungamente di queste materie et anco del ser.mo Massimiliano fratello di V. A.4dice che V. A. dovrebbe 468venire ella et che sarebbe errore far altrimente, se non ci è ordine del Re espresso che non si crede, ma si può credere che sian concetti più tosto dei ministri etc. 5V. A. mi perdoni se io le son stato molesto in questa materia et mi conservi in sua gratia …
Fußnoten
- 1 Nr. 438.
- 2 Erzherzog Albrecht schloss sich, aus den Niederlanden kommend, am 30. Oktober in Trient dem Grazer Brautzug an und vertrat Philipp III. bei der Trauung in Ferrara: Rainer, Hochzeit, S. 14, 16 f., 103, 105.
- 3 Spanischer Botschafter, vertrat bei der Trauung die Infantin Isabella, die Braut Albrechts: ebenda, S. 17.
- 4 Ferdinand und Maximilian begleiteten die Braut nicht.
- 5 Vielleicht ist der spanische Botschafter San Clemente gemeint, der von Graz weg am Brautzug teilnahm.