Briefnr. 442

Portia an Ferdinand - Ferrara, 1598 September 2

Band 4

Regest

Vom Papst aus Rovigo zurückgerufen. Große Probleme wegen Passau. Gutteil der Kardinäle hält Bestellung Leopolds zum Koadjutor eines Verstorbenen für nicht möglich. Wegen eingetretener Vakanz ist Neuwahl notwenig. Papst hat streng geheim positive Erledigung außerhalb des Konsistoriums in Aussicht gestellt. Die Expedition der Bulle könnte erst in sechs bis sieben Monaten erfolgen und mit Kosten von 10.000 bis 12.000 fl verbunden sein. Hofft auf eine Gnade von Ferdinand und Maria. Gerede um Elekt von Laibach und um Bischof von Triest.


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Wien, HHStA, Fam. Korr. A/7, f. 12rv, 14rv, Orig., eigenhändig


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Io non ho lasciato diligenza alcuna nè son per lasciarla sin che potrò per ottener la confirmatione di quello che appartiene alla persona del ser.mo Leopoldo et alla reputatione di V. A. et di Madama Ser.ma1et per questo S. S.tà, che sa quanto io stimi questo negotio, mi fece chiamar ultimamente da Rovigo 2perch’io assistessi et vedessi ciò che si doveva far per questa espeditione.

Et sappi V. A. che siamo stati in grandissima difficoltà perché una buona parte del collegio ha tenuto et tiene opinione che res non sit amplius integra et che il parlar di confermar una coadiutoria mentre è morta la persona alla quale si doveria coadiuvare, che sia una cosa vana.3Et di più che vacando la chiesa et il vescovado che di necessità corruat electio praeterita ex quo non est sequuta confirmatio, et che per ciò si dovesse venir a nuova elettione. Hor veda V. A. la mia miseria et la mia fattica a che termine si riduca tanto più che è parso che tutto’l sacro consistoro habbi et tenghi questa opinione per buona et per ferma, et sunt multi fautores presertim qui sequuntur Galliam. Hor io con questo certo pericolo di non poter ottener l’intento nostro, ho pur tanto fatto et operato che con un (si può dir solo) amico si è trovato di espedir il negotio extra concistorium, et S. S.tà (per dirlo in molto secreto a V. A. et a Madama Ser.ma) me l’ha quasi che affermato di voler fare nel qual modo si avvanzerà molto tempo et molta spesa, si perché le bolle ordinarie non si potrebbon espedire in 6 o 7 mesi, si anche perché non basterebbon 10 mila fiorini et forse ne anche 12 mila a farne l’espeditione. 4Hor V. A. vede a che termine io son arrivato, l’ho però communicato solamente al sig. di Lamberg 5sub sigillo secreti. Di che spero che V. A et Madama Ser.ma m’habbino a far una gratia la quale le dimanderò come prima io potrò vederli et se VV. AA. me la negaranno, certo io sarò molto mal contento. Gli ne dimando però una in tanto la quale è mediocre et non però contemnenda a me. Che è che V. A. si degni di havermi per huomo nato honestis parentibus et di conveniente bontà et necessaria ad un par mio. 6

Il che dico perché li fautori di mons. electo di Lubiana,7per quanto intendo, dicono che io potevo communicar a V. A. le difficoltà che si scoprivano, et io le rispondo che se l’havesse fatto, che io perdevo nell’anima et 470nell’honore, l’altra che io ho pensato con questa strada di promover mons. di Trieste 8il che non pensai mai sopra la fede mia, perché se io havessi questi pensieri ne negotii apostolici, sarei indegno di vivere nonché di servire a S. Sede et a V. A. la quale sappi che io amo il sudetto eletto et che io l’ho favorito et favorisco quanto posso, ita me Deus amet, et questo basti, però V. A. non si lasci persuadere mai contra quello che conviene alla mia fede et all’obligatione che ho come nuntio apostolico. Et se S. S.tà vorrà, potrà dispensare et io ne supplicherò di nuovo, come ho anche fatto di già un altra volta. Ma di questo dirò poi io a V. A. quello che si conviene et ch’io so, senza difficoltà o pericolo che le lettere mie vadino a male. Io son servitore di V. A., et sarò mentre havrò vita et lo sà tutto’l mondo, tutta questa corte e tutti i principi d’Europa et per una cosa simile crede V. A. ch’io non stimi anco la sua gratia et volontà. L’affettione che io porto a coteste parti mi fa accrescer il dolore.

Io non potrò scriver alla Ser.ma questa settimana per haver tardato troppo a scriver il mio scrittor germano,9ma V. A. si contenterà di communicarle parte della presente et le dica che se io potrò superar ogni cosa et haver la espeditione ch’io penserò di espedir corriere a posta.

In tanto supplico a credere ch’io non manco di quell’affetto ch’io devo alle cose di suo servitio et il sig. cardinale Aldobrandini lo sa che si dimostra sempre con affetto alla persona et negotii di V. A. …


Fußnoten

  • 1 Siehe Nr. 437, 439. 
  • 2 Siehe Nr. 438 A 8. 
  • 3 Bevor Leopold als Koadjutor bestätigt war, starb Bischof Urban von Trennbach am 9. August 1598. 
  • 4 Die Servitientaxe für Passau betrug 5.000 fl. 
  • 5 Siehe Nr. 416 A 9. 
  • 6 Die Bemerkung dürfte sich auf die im Folgenden referierte Kritik an G. Portia beziehen. 
  • 7 Thomas Chroen, von Ferdinand für Laibach nominiert: H. C. III, S. 217. 
  • 8 Ursinus de Bertis, von Ferdinand für das Bistum Triest nominiert: H. C. III, S. 310. 
  • 9 An Maria schrieb G. Portia auf Deutsch.