Regest
Die steirischen Landstände lehnen die Finanzierung der Türkenabwehr ab und verzögern den Abschluss des Landtages. Landtage von Kärnten und Krain werden dem Beispiel der Steiermark folgen. Erzherzog Ferdinand schickt Joseph Rabatta für Verhandlungen in der Uskokenfrage nach Venedig.
Archiv
ASV, Fondo Borghese, serie III 92 A, fol. 255r–v, Orig.
Referenzen
- Teildruck: HORVAT 1, S. 178.
- Beilage: fol. 254r, Avviso, an Aldobrandini adressiert, Graz, 1599 Februar 13.
Brieftext
Questi Provinciali s’hanno dichiarato finalmente in scrittura di non voler più haver il pensiero della difesa de Confini contra ’l Turco, né con mantenerli di soldati, né di provisione di vettovaglie, et gl’hanno com’intendo rinonciati a S. A., alla quale, perch’ella gl’haveva anco richieduti a far una distintione tra di loro delle persone che volessero obedire et sodisfare alla petitione et propositione Arciducale et di quelle che non havessero animo d’accommodarsi et esser obedienti, hanno risposto che tra di loro non si 23può fare alcuna separatione, essendo la Provincia un corpo intero et che non pate, com’essi dicono, questa divisione, et questo per contradire a quel concetto che forsi havranno inteso pensarsi alla separatione dello Stato Ecclesiastico; ma però non impedirà, com’io spero, la buona volontà che gli Prelati dimostrano havere. Et con tutto che per sé stessa questa risolutione habbi di molto cattive qualità et significationi quasi anche di ribellione, com’è di disobedienza manifesta et aperta, non resta però S. A. di conservar la medesima sua virtù et constanza nelle rissolutioni di già fatte. Et di più ho io inteso dire da persone molto prattiche et prudenti in quest’affari che se ’l Prencipe havesse possibilità sufficiente et conveniente che il ricever in sé la carica et il pensiero de Confini, sarrebbe grandissimo suo vantaggio solo per diminuire l’auttorità et insolenza di questa Nobiltà luterana et levarli il maneggio del danaro et dell’armi dalle mani.
In tanto S. A. fa ogni diligenza per astringerli a conchiuder questa Dieta et gli Nobili vorrebbon dissolver et differirla almeno per un Mese, dicendosi c’habbin espedito in tanto alla M.tà dell’Imperatore et ad alcuni Prencipi Protestanti per haver qualche favore et assistenza in questa lor ostinatione, et perciò s’affaticano d’haver tempo per attendern’et aspettar la risposta.
Da quello che si va facendo et trattando in questa Provincia si può dir anco che si vada regolando il Processo nell’altre due Diete di Carinthia et Carniola, le quali hanno anch’esse havut’il suo principio, et se questa havrà qualche buon successo et conchiusione, quelle havranno ’l medesimo, essendo queste Provincie tra di loro collegate et quasi congiurate.
aNon essendo venuto rissolutione né commissione alcuna dalla Corte dell’Imperatore sopra le novità et disordini seguiti ultimamente per occasione degli Scocchi, questo Serenissimo ha rissoluto, per ovviar ai pericoli et agl’incommodi che potrebbon avvenire col uscita delle Galere de Signori Venetiani, di mandar a Venetia il Sig. Rabatta 1per procurare che non sian danneggiati gli suoi Vasalli et luoghi di Fiume et Trieste per gl’errori et insolenze de Segnani sudditi di S. M.tà, dovendosi far distintione da questi a quelli, nel che se gli Signori Venetiani si lascieranno persuadere si liberaran 24tutti questi Stati da un gran fastidio et timore c’hanno dalle Galere et Barche Venete .
Ho voluto scriver queste puoche righe a V. S. Ill.ma con occasione d’un straordinario che parte hoggi anticipamente per raguagliarla di quanto è qui occorso questi giorni …
Fußnoten
- a Teildruck: HORVAT 1, S. 178.
- 1 Joseph Rabatta (gest. 1601), Statthalter von Görz, Vizedom in Krain (1599–1601), erzherzoglicher Kommissar in Zengg/Senj (ab Dezember 1600). Er wurde mehrmals von Eh. Ferdinand als Gesandter in der Uskokenfrage eingesetzt, so 1598 zu Clemens VIII. nach Rom und 1599 nach Venedig und Florenz. 1601 wurde er mit der Aufgabe betraut, jene päpstlichen Truppen, die von Clemens VIII. zur Unterstützung der Rückeroberung der Festung Kanizsa entsandt worden waren, bei der Landung in Bakar/Buccari in Empfang zu nehmen und entsprechend zu versorgen. Am 31. Dezember 1601 wurde Rabatta in Zengg/Senj von Uskoken ermordet: vgl. HORVAT 2, S. 1–3; GRÜNFELDER 1, S. 107, 194; BRACEWELL, S. 244–250; MORELLI 3, S. 325–334. Zur Gesandtschaft Rabattas nach Venedig, siehe das Kapitel „Die Mission Rabattas im Namen des Erzherzogs in Venedig 1599“, in: GRÜNFELDER 1, S. 199–204.